• 4 commenti
  • 30/11/2022 07:54

Il people mover

Il people mover, per chi non lo sapesse, è il capolavoro tra i capolavori prodotti dal genio pisano. Economicamente, politicamente e moralmente è una specie di sintesi tra il mostro di San Concordio e l'affarone della Manifattura. Ma, a parte tutto, basti dire che l'aeroporto di Pisa disponeva già di un comodo collegamento diretto ferroviario con Firenze. Il massimo che si potesse desiderare: scendevi dall'aereo, salivi sul treno, e potevi andare direttamente a Firenze. Poi, con ingentissima spesa, i pisani costruiscono il people mover e distruggono il collegamento diretto con Firenze. Mossa successiva: i pisani si lamentano che l'aeroporto, non più direttamente collegato con Firenze, venga declassato. Applausi a scena aperta!

I commenti

Lei dimentica di dire che il deficit annuo del Pisamover lo paga in gran parte la regione. Poi la regione non ha i soldi per opere come il raddoppio della Lucca - Pistoia. Per cui anche noi lucchesi paghiamo allegramente per questa boiata pisana. Oltre a pagare, quando l'aeroporto di Pisa ha dei problemi e sente la concorrenza di Firenze, corriamo in aiuto di Pisa. Questo significa che siamo una città di coglioni.

Anonimo - 01/12/2022 03:29

Chi ha inventato il paradigma classico dei classici "guadagni sono per il privato, le perdite per il pubblico",
è veramente un GA-NZO!
Fategli il monumento come 'NZO PLANETARIO!

... - 30/11/2022 15:06

è proprio vero, il Pisamover è il capolavoro dei capolavori: opera costosissima che non semplicemente inutile ma, soprattutto, dannosa. Tenacemente voluta dal Pd pisano e regionale (ma, va detto, in prosieguo sostenuta anche dalla destra). La dinamica perversa che l’ha generato è nota anche a noi lucchesi (vedi il capannone-mostro di San Concordio e la Manifattura). Percorso analogo: bisogna subito approfittare di un finanziamento pubblico, si decide di costruire una cosa qualsiasi, a caso. Si sostiene con la solita retorica (sviluppo sostenibile, modernità, cosmesi ecologica eccetera eccetera) un’operazione-trappola per la città. Apparentemente a costo zero, ma si scopre poi che con il project financing i guadagni sono per il privato, le perdite per il pubblico (cioè per i contribuenti). L’amministrazione pubblica, nel disperato tentativo di “costringere” gli utenti a pagare i costi esorbitanti del servizio sconvolge la rete dei trasporti urbani, peggiorando la qualità della vita dei cittadini, ma senza ottenere i guadagni sperati. Come sempre, nel caso delle grandi opere in Italia, si mette in moto il meccanismo criminogeno (che porta nel 2016 alle note vicende giudiziarie). Gran finale oggi con crisi dell’aeroporto pisano: pianti e lacrime. E dire che, pochi giorni prima dell’inaugurazione, prima ancora che il giocattolone entrasse in funzione e andasse incontro al suo clamoroso flop, l’ingegnere Andrea Spinosa, grande esperto dei trasporti urbani, aveva pubblicato in Cityrailways una dettagliata analisi tecnica, diventata ormai un “classico” intitolata proprio: «Il Pisa Mover come paradigma dell’assenza di efficacia nella pianificazione dei trasporti». Insomma: consoliamoci. Noi lucchesi siamo coglioni, ma almeno siamo in buona compagnia. Tabella era l’utile idiota, perfetto per queste operazioni. L’amministrazione è cambiata, ma i manovratori alle spalle sono sempre gli stessi. Speriamo bene…

anonimo - 30/11/2022 12:50

Non si stia a lametà, che probabilmente l'ha anche votati, (io no, mai).
Poi altrimenti non sarebbero 'campioni' della politica!
Tutti i giorni,
medaglia d'oro!!!!!!!

... - 30/11/2022 10:59

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