• 7 commenti
  • 24/11/2022 21:43

Mobilità alternativa: se non ora quando?

Sembra di capire che in Comune nessuno si fosse accorto di una attività di noleggio monopattini elettrici nonostante la gran parte delle persone che vivono o frequentano il Centro Storico li avessero notati da tempo perfino in Via Fillungo. Molti sono gli studi di mobilità secondo i quali le città, soprattutto quelle molto inquinate come Lucca, non hanno bisogno di ulteriori parcheggi interrati, bensì di nuove forme di mobilità più veloci, più pratiche e più ecocompatibili e il Comune ha l’ obbligo (se non altro morale) di occuparsi del tema. Che il bike sharing e soprattutto i monopattini elettrici debbano essere gestiti dal Comune o per il Comune è cosa risaputa e il problema non si risolve con le semplici proibizioni o con diffide ai privati. E’ un argomento che va preso di petto, valutato, esaminato e possibilmente realizzato come succede in decine di comuni toscani. A Lucca ci sono organismi che potrebbero, a costo zero o quasi, studiare e proporre dei sistemi di mobilità idonei per il Centro Storico e la periferia, ma il tutto è fermo perché prima bisogna “entrare” nella materia. Acquisire una minima conoscenza di mobilità è operazione che richiede anni se non affrontata insieme a chi ne ha la competenza, mentre l’ approccio al tema e il confronto sono urgenti e improcrastinabili. http://vivereilcentrostorico.blogspot.com

I commenti

Ma esiste davvero tutto questo ?
Anno 2013

Il Comune di Lucca è stato ammesso ai finanziamenti del bando regionale relativo alla mobilità elettrica. Due in particolare i progetti presentati dall'Amministrazione inseriti nel PAC 2011 e finalizzati al miglioramento della qualità dell'aria che risultano totalmente finanziati con risorse regionali, senza necessità del co-finanziamento comunale.

L'assessore all'ambiente Giuseppe Pellegrini Masini dichiara: "Ritengo una ottima notizia il finanziamento di questi due progetti che vanno nella direzione di promuovere una mobilità sostenibile che intendiamo espandere e favorire il più possibile. La mobilità elettrica può divenire una componente importante della mobilità sostenibile assieme alla mobilità ciclabile ed al trasporto pubblico. Siamo consapevoli che molto c'è da fare ma è un cambiamento necessario per raggiungere livelli di qualità dell'aria migliori e quindi tutelare la salute dei cittadini".

Il primo progetto, dell'importo complessivo di 321.510,25 euro, consiste nella realizzazione di un'autostrada ciclabile dotata di infrastrutture elettriche per la ricarica di biciclette elettriche a pedalata assistita e scooter elettrici, da collocare lungo il percorso ciclabile di collegamento tra i comuni di Lucca, Capannori, Porcari (progetto ciclabile della Via Francigena). La rete infrastrutturale consentirà di servire un'area su cui gravitano elevati flussi di traffico di collegamento da e verso la città di Lucca. I punti di ricarica per biciclette elettriche sono ubicati sia lungo il tracciato ciclabile che in prossimità dello stesso in corrispondenza dei punti di maggior sviluppo urbanistico e di maggior attrattiva per la popolazione: Piazza San Ponziano, Via Dante Alighieri, Via di Piaggia, San Filippo zona ospedale, Via Paladini (presso parcheggio e scuola elementare Mons.Guidi). Si prevede che ogni punto di ricarica consenta il collegamento elettrico per 10 biciclette e per 2 scooter elettrici. Il progetto prevede che presso i parcheggi Carducci e Palatucci vengano realizzate due solar bike station, una struttura dedicata alla sosta e ricarica di veicoli leggeri, con accesso controllato e riservato agli utenti dotati di tessera RFID. La stazione sarà costituita da una struttura in acciaio e una copertura di pannelli fotovoltaici. Il progetto prevede anche la fornitura e l'installazione di un sistema di video sorveglianza composta da telecamera digitale, software di controllo, elaborazione dei dati e sistema di backup, connesso al Web-server comunale.

Il secondo progetto ammesso al finanziamento regionale di 224.554,20 euro riguarda la realizzazione di un sistema di car-sharing costituito da 6 veicoli elettrici e da una infrastruttura elettrica con 4 stazioni di ricarica a servizio degli enti: Comune di Lucca, Capannori, Porcari, Dipartimento Arpat di Lucca, Provincia di Lucca e Azienda Sanitaria 2. Il progetto è finalizzato alla realizzazione di infrastrutture elettriche e ad una flotta di veicoli elettrici da adibire a forme di car-sharing tra gli enti coinvolti. Sarà in questo modo possibile sostituire un pari numero di veicoli a combustione a vantaggio della tutela dell'aria. Considerando una percorrenza media di 7800 km all'anno degli enti coinvolti, si calcola di evitare 0,6 kg di emissione di PM10 all'anno se saranno sostituite 10 auto a benzina. La riduzione di emissione di PM10 passa a 3,3 kg all'anno se ad essere sostituiti saranno veicoli di tipo Euro 0

Leonardo - 23/12/2022 14:25

Mi spiego. Se come vorrebbe il comitato del centro storico i parcheggi a pagamento dentro le Mura andranno chiusi e chi vuole entrare in centro dovrà parcheggiare in scambiatori dove potrà salire in bicicletta e monopattino per entrare dentro le Mura, allora, allo stesso modo, anche i parcheggi per residenti dentro le Mura vanno chiusi. Le piazze sono belle senza automobili. I residenti in centro potranno, ogni mattina, piova, nevichi o faccia freddo, uscir di casa e trovare, che so, in piazza San Romano o in piazza San Pietro un bel noleggio gratuito di monopattini su cui potranno felicemente salire non solo per girare il centro senza automobile, ma anche andarsene fuori le Mura, dove potranno tenere le loro auto in parcheggi a pagamento (prezzi modici). Per portare le merci che i lucchesi di drento compreranno ai supermercati un bel Luccaport per residenti in centro. Perché, scusate, non è mica giusto che i residenti in cento possano accatastare le loro automobili nelle piazze storiche e poi uscire motorizzati quando vogliono venendo a parcheggiare sotto casa nostra e ad inquinare da par loro. Eh no!! Non mi sta bene!! Anche loro devono girare in bicicletta, in monopattino o a piedi.

Anonimo - 26/11/2022 02:10

il business è assai stranetto.
Fossero una medicina salvavita per bambini con patologia rara, probabilmente non li produrrebbero.
Il business bimbi!
Mai visto il manuale di istruzioni, ho il vaghissimo sospetto che dentro ci siano fantasmagorie fantastiche tragicomiche, che per un terzo osservatore sarebbe come leggersi Don Camillo, Mondo piccolo.
Fantasmagorico cinico business!

... - 25/11/2022 22:50

No, la novità non si ferma mai, che sia buona o cattiva, redditizia o meno.

Anonimo - 25/11/2022 20:58

Con le strade che vi ritrovate sono di molto assai pericolosi, e anco assai assai più pericolosi di qualsiasi motore ed ancor di più di qualsiasi bicicletta.
E non lo dico io, lo certifica Meccanica e Macchine.
Ma mi raccomando, paraocchi e prosciutto sull'occhi!
Il business non si ferma, MAI.
Iolai!

... - 25/11/2022 15:50

I monopattini li abolirei; sfrecciano a più non posso vicino ai passanti in centro storico, e poi te li ritrovi anche nelle strade provinciali che zigzagano belli tranquilli.

Boh..

L. - 25/11/2022 09:26

Ero ben conscio che l'Italia e Lucca fossero realtà stataliste. Qui sopra però si parla di "diffide" nei confronti dei privati che noleggiano monopattini e del fatto che il comune "debba gestire" il noleggio di monopattini e biciclette. Debba? Ma siete sicuri? In base a quale legge? Diffide ai privati? In base a quale legge? Si può, in uno stato liberale, diffidare i privati dall'esercitare una qualsiasi attività di noleggio?

Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche Italiane. Viviamo lì?????

anonimo - 25/11/2022 04:31

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