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  • 20/11/2022 10:20

Il Comitato Per S.Concordio replica ai consiglieri Bianucci e Giannini: falso che collegare la Galleria coperta a via Savonarola diminuirà il traffico

Il Comitato Per S.Concordio replica ai consiglieri Bianucci e Giannini: falso che collegare la Galleria coperta a via Savonarola diminuirà il traffico. 

Le opere di riqualificazione finanziate assieme alla Galleria non le hanno fatte. 

La affermazione dei consiglieri comunali Bianucci e Giannini che la Galleria coperta sia un’opera fondamentale per decongestionare il traffico di S.Concordio è completamente priva di fondamento. I due consiglieri vorrebbero che i genitori scaricassero e riprendessero i figli in via Savonarola, all’altezza del Brico laddove la Galleria sfocia, all’orario di entrata e uscita delle scuole. Ma via Savonarola è una strada di scorrimento dove nelle ore di punta già si verificano code a cose normali, e aggiungervi quello delle auto dei genitori degli alunni del complesso scolastico di piazza Moro creerebbe ulteriori ingorghi e inquinamento. 

Si tenga conto inoltre che nessun parcheggio è previsto dal R.U. e neppure è realizzabile là ove arriva la Galleria, chi si vuole fermare in auto lo deve fare lungo strada o parcheggiare al Brico, costringendo i ragazzi ad attraversare pericolosamente la strada. Questa è la dimostrazione che quello che Bianucci e Giannini definiscono nella loro raccomandazione consiliare “il principale obiettivo della Galleria coperta”, cioè “ridurre il traffico del quartiere”, è completamente fallito: di fatto lo sposta in una zona a scorrimento più veloce e dunque più pericolosa per i ragazzi, zona che se congestionata rischia di bloccare il traffico da via Formica fino alla rotonda di viale S.Concordio. E purtroppo non ci sarà nessuno che sarà indotto a lasciare l’auto per passare alla bici, perché la Galleria non è funzionale a nessuno dei possibili percorsi ciclabili per raggiungere, dalle varie parti del quartiere, il complesso scolastico. 

Più che completare la Galleria, che alle prime piogge ha dimostrato di “fare acqua” da tutte le parti, che non ci risulta sia stata collaudata ne’ che ne sia stato ancora fatto un resoconto dei costi, i due consiglieri si dovrebbero domandare che fine hanno fatto i lavori che erano stati finanziati assieme alla Galleria coperta e che non sono nemmeno stati avviati: i due campetti da calcio a 5 in erba sintetica, la risistemazione del campo da basket e soprattutto la sistemazione e valorizzazione del laghetto e delle due aree verdi protette che si trovano lungo via Savonarola proprio dove arriva la Galleria. 

Questi lavori finanziati assieme alla Galleria coperta, invece non solo non sono stati fatti, ma l’abbandono, il degrado e la sporcizia sono scandalosamente evidenti. La passata amministrazione, di cui Bianucci e Giannini erano esponenti, ha fatto solo la nuova costruzione, consumando oltre 4000 mq di suolo, abbattendo 42 alberi sani di alto fusto all’interno del parco della Montagnola, cancellando un laghetto e riversando sul terreno migliaia di tonnellate di cemento e ferro, ma i campi di calcetto in erba sintetica, le opere di riqualificazione ambientale dell’area dei Chiariti e il resto che aveva promesso e finanziato non lo ha fatto. Ha fatto i lavori facili e che incontravano interessi, come gli appalti delle costruzioni, ma i lavori difficili e di minore interesse, come le riqualificazioni ambientali, le ha lasciate da fare alla nuova Amministrazione, e speriamo che le abbia lasciato anche le risorse finanziarie per farle. 


Comitato Per S.Concordio 19/11/2022 

I commenti

Veramente inutile girarci intorno. Non ci sono soluzioni praticabili se non la demolizione. Ci vorrà coraggio ma prima o poi ci si arriverà. D'altra parte, per favore, contestualizziamo la genesi della galleria coperta e del tettoione: opere costose e dannose (quindi peggio che inutili) volute e gestite da un gruppo di potere il cui agire è stato più simile a quello una cricca affaristica o, peggio di una cosca mafiosa, piuttosto che a quello di una sana e "normale" amministrazione comunale. La demolizione potrà avere dunque un duplice significato: recupero di cultura urbanistica e di vivibilità della città; riappropriazione di un civile rapporto con istituzioni non inquinate da opaci interessi economici divergenti da quelli dei normali cittadini.

Anonimo - 22/11/2022 17:57

"Ormai c'è" un cxxo! E non è fatta per reggere un impianto fotovoltaico, pare che non regge nemmeno l'acqua! Tra un anno i pannelli di cartongesso che la foderano te lo dico io che fine fanno.

Cip - 21/11/2022 16:08

Ormai questa galleria non necessaria è li; quindi concordo nel mettere un parcheggio (con erba) accanto ad Esselunga e vediamo il suo utilizzo. Forse per qualcuno (se va a lavorare in direzione di Guamo) può anche tornare bene. Unica implementazione che vedo possibile è mettere un impianto fotovoltaico su tutta la copertura.

Anonimo - 21/11/2022 11:35

Non funzionerà mai, neanche con l'accanimento terapeutico, e creerà sempre dei problemi. Pensare di dotarla anche di un parcheggio è criminale: lì ce ne sono anche troppi di parcheggi, ci vanno piuttosto ripiantati gli alberi e sistemare l'area umida protetta dei Chiariti. Aver speso 2 milioni e passa di euro e aver fatto un così grande danno ambientale per una strada coperta pedonale a servizio di chi porta i figli a scuola in auto è stato assurdo.

Macché - 21/11/2022 10:02

1. Va fatto un parcheggio o comunque un posto dove sostare dietro il campo di calcio accanto al parcheggio Esselunga. I genitori non sono pecore, per cui qualcuno userà la galleria, altri continueranno ad andare in piazzale Moro, dove vanno ora. Il parcheggio va fatto con fondo in erba (come al parco fluviale)
2. La galleria va prolungata fino al Polo Fiere con sovrappasso su via Savonarola. Se possibile va anche prolungata fino alla passerella ferroviaria, magari mettendola al posto della pista ciclabile rossa che è esteticamente orrenda.

Comunque quando piove è molto comoda.

Anonimo - 21/11/2022 02:37

GRANDISSIMO!!!

Io in genere non mi lamento ma questa cosa della galleria coperta mi sembra una farsa terribile. Io ci sono cresciuto al parco della Montagnola e vederla ridotta così mi riempie di una tristezza infinita, per di più quell'affare è bruttissimo. E dico tutto questo escludendo la politica, sia chiaro.

Anonimo - 20/11/2022 13:22

Il paradosso della galleria coperta è che è stata progettata come una pista ciclabile, ma non è funzionale a far andare gli studenti in bici a scuola!!! Nessun studente delle medie, che venga da S.Concordio o da Pontetetto, non allunghera' mai il suo tragitto per la scuola per andare a prendere la Galleria in mezzo a via Savonarola, perché è molto più corto, comodo, pratico e urbano passare da viale s.concordio o da via Formica, strade che comunque arebbe obbligatorio prendere per arrivare fino alla galleria coperta. Allora a che serve? Serve solo a chi porta i figli a scuola in auto, e invece di entrare in piazza Moro preferisce scaricarli, tipo pacco, in via Savonarola.Questo in teoria, perché credo che la stragrande maggioranza dei genitori che portano i figli a scuola in auto continueranno come prima, ignorando la galleria coperta, e meno male, perché altrimenti si creeerebbero code ed ingorghi in via savonarola. In conclusione, la passata Amministrazione ha cementificato 4000 mq di suolo, abbattuti 42 alberi, sfasciato il parco della Montagnola e spesi 2 o 3 milioni di denaro pubblico, per niente! E ora ci costa pure mantenerla!

Un altro di S.Concordio - 20/11/2022 12:46

ma visto che lo scopo è quello di portare gli studenti, almeno quelli più grandi, a scuola in bicicletta, sono state previste le apposite rastrelliere per metterci le biciclette in numero sufficiente?

Anonimo - 20/11/2022 11:43

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