Domenica 8 Novembre ad Aquilea torna la "Festa del Vin Novo"
Aziende locali, tradizione ...

Da troppo tempo ormai questa storia va avanti. Il Comune abbia il coraggio. di togliere il monumento di fronte a porto Sant’Anna. Prendete una ruspa e portatela via.
L'Eros del Cantiere
Psicoanalisi del legame affettivo tra l’Homo Padanus e la Ruspa
Introduzione: Il totem giallo nel panorama dell'inconscio collettivo
Se l'antropologia culturale ha studiato per secoli i totem delle tribù indigene, la moderna sociologia politica si trova di fronte a un enigma altrettanto affascinante: l'amore incondizionato, quasi lirico, che lega il militante della Lega (o simpatizzante della prima e seconda ora) verso un macchinario pesante, solitamente giallo, cingolato e dotato di una pala meccanica.
Mentre altri movimenti politici scelgono come simbolo animali nobili, fiori o astrazioni geometriche, il leghista ha eletto la **ruspa** a ideale estetico, morale e sentimentale. Ma da dove nasce questa devozione? Per rispondere, dobbiamo scendere nei sotterranei bui e polverosi della psiche infantile.
Capitolo I: Il Trauma della Sabbiera e la privazione del Secchiello
Ogni grande nevrosi collettiva affonda le sue radici in un trauma infantile irrisolto. Per comprendere la fixation per la ruspa, dobbiamo riavvolgere il nastro della memoria fino ai primi anni di vita del piccolo *Homo Padanus*, precisamente all'età compresa tra i 3 e i 5 anni, trascorsa in una tradizionale **sabbiera comunale** o nel cortile della casa di corte.
Secondo la nostra teoria psicoanalitica (battezzata *Teoria dello Spostamento della Pala*), il bambino attraversa la cosiddetta "Fase del Castello di Sabbia". In questa fase idilliaca, il piccolo edifica con amore meticoloso bastioni, torri e fortificazioni, proiettando nel gioco il desiderio ancestrale di protezione e confine.
Il trauma si consuma quando, immancabilmente, un agente esterno (spesso identificato nell'archetipo del "bambino maleducato del quartiere", metafora primordiale del caos burocratico statalista) irrompe nella sabbiera, distruggendo l'opera con un calcio sconsiderato o rovesciandoci sopra il secchiello.
In quel preciso istante, il bambino sperimenta la **massima umiliazione dell'impotenza**: il suo castello ordinato crolla sotto i colpi dell'anarchia infantile.
Capitolo II: La Rimozione e la nascita dell'Oggetto Transizionale
Subito dopo il trauma, la psiche infantile attiva un meccanismo di difesa estremo: la **rimozione**. Il dolore per la distruzione del castello di sabbia viene sepolto nell'inconscio, ma l'energia libidica in esso contenuta non svanisce; cerca semplicemente un nuovo oggetto su cui canalizzarsi.
Mentre il bambino "normodotato" elabora il lutto attraverso il pianto o la costruzione di un puzzle, il futuro leghista individua la soluzione definitiva nell'oggetto giocattolo definitivo: **il trattorino con la pala finta**, o meglio ancora, l'imitazione in plastica della ruspa.
La ruspa diventa così l'**oggetto transizionale per eccellenza**:
1. **È dura:** Resiste agli urti, a differenza del fragile castello di sabbia.
2. **È cingolata:** Supera ogni ostacolo, calpestando la sabbia altrui senza pietà.
3. **Ha una lama frontale:** Strumento definitivo di livellamento e giustizia sommaria.
Nel mondo interiore del bambino, la ruspa non è più un semplice giocattolo: è il *Super-Io* meccanizzato, il genitore severo ma giusto che mette ordine nel caos, rimuovendo gli ostacoli (e i vicini fastidiosi) con un solo movimento idraulico.
Capitolo III: La sublimazione adulta e l'Eros del "Ruspamento"
Diventato adulto, l'individuo dimentica la sabbiera, ma il copione psichico rimane intatto. Nel mondo reale, la complessità della burocrazia, le tasse, la globalizzazione e le dinamiche sociali complesse vengono percepite dall'inconscio come l'eterno ritorno di quel secchiello rovesciato sulla sabbia quando aveva quattro anni.
La politica non è più lo strumento del compromesso parlamentare, ma il grande cantiere in cui finalmentela ruspa può compiere il suo destino escatologico. Lo slogan *"Ruspa! Ruspa!"* non è una proposta di legge urbanistica: è un **mantra catartico**, un'invocazione collettiva per liberarsi dall'ansia esistenziale attraverso la demolizione catartica del problema.
Dal punto di vista freudiano, il rumore del motore diesel e il movimento tellurico della benna che affonda nell'asfalto o nel degrado rappresentano una forma di **orgasmo politico**: la violenta, liberatoria risoluzione di una tensione accumulata per decenni.
Conclusioni: Verso una terapia del cantiere
In conclusione, l'amore del leghista per la ruspa non va condannato moralmente, ma compreso con la tenerezza che si riserva ai grandi feriti dell'infanzia.
La ruspa è la madre protettiva e il padre implacabile; è il giocattolo che fu negato nella sua forma definitiva, risarcito oggi attraverso la fantasia del grande cantiere padano. E se un giorno la politica dovesse deluderlo, basterà regalargli un modellino radiocomandato da far girare sul tappeto di casa: perché, in fondo, sotto ogni camicia verde, c'è sempre un bambino che vuole solo rimettere a posto la sabbia a modo suo.
ma che dici? il monumento (si fa per dire...) oltre ad essere una cxxxxxa dovrebbe essere comunque il monumento ai lucchesi espatriati a giro per il mondo e non certo un ta ze bao del Pierotti che lo possa usare a titolo personale per scrivere quello che gli passa per la testa. Il monumento è del comune e lui non lo può usare come fa. Quello che hanno detto i leghisti è ahimé giusto, ma anche un orologio rotto due volte al giorno segna l'ora giusta.....
Anonimo - 04/11/2026 16:37
Perché non mettere il cappello gigante di trump o il Busto del duce, ma non vi vergognati essere contro la palestina? ( non hamas).E a favore di un criminale come netanyahu che ha ucciso oltre 30000 bambini, molti amputati senza anestesia, ma i leghisti hanno figli o nipoti? Ma cosa avete nel cuore, la Vs triste vita vi porta ad odiare chi sta peggio di voi?
Anonimo - 04/11/2026 16:12Aziende locali, tradizione ...
Sold out per la medaglia ...
Lucca, l'opera d'arte di P ...
Da troppo tempo ormai ques ...
Egregio Assessore Bartolom ...
Su una macchina in sosta s ...
LUCCA COMICS & GAMES, UN ...
IL TEATRO COME SPAZIO DI C ...
Finalmente Tale Nicola Per ...
USCITA LA GUIDA SULLA CHIE ...
SABATO 07/11/26 alle ore 2 ...
Alla fine, non è sopravvi ...
LUCCA COMICS: 14,6 MILIONI ...
Doriano Solinas firma la ...
A Piano strada Andrea Carb ...
Anche quest’anno la quan ...
Finalmente Lucca Comics & ...
Il nuovo giornale web su F ...
Il Coordinamento Nazionale ...
Leggo qui : https://olivo ...
Forse forse per capire qua ...