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  • 14/10/2026 13:16

LA FONDAZIONE PERA TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE, VALORE DEL LAVORO

LA FONDAZIONE PERA A PIANETA TERRA FESTIVAL
TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE, VALORE DEL LAVORO E AMBIENTE



Lucca, 14 ottobre 2026 - Un dibattito necessario e urgente quello organizzato dalla Fondazione Giuseppe Pera nell’ambito dell’incontro inserito nel programma di Pianeta Terra Festival dal titolo ”Il valore e la dignità del lavoro nel tempo dell’IA”, che si è tenuto lo scorso 10 ottobre. Molti gli interrogativi ai quali hanno cercato di dare risposte i protagonisti dell’appuntamento ospitato nella sala convegni di Confindustria Toscana Nord: a confrontarsi, infatti, sono stati Adriano Fabris, professore di Filosofia morale all’Università di Pisa, e Patrizia Tullini, professoressa di Diritto del lavoro all’Università di Bologna, accompagnati dal giornalista Edoardo Vigna. 

Al centro del dibattito, che ha visto la sala convegni al completo, le trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nel mondo del lavoro, con effetti non soltanto sulle competenze richieste, ma anche sul significato del lavoro come strumento di realizzazione personale e partecipazione alla vita collettiva.

“La riflessione - spiega la professoressa Tullini - è ineludibile. Una riflessione che guardi al valore del lavoro umano in una fase storica dove la tecnologia è capace di imitare e in alcuni casi di sostituirsi all’uomo: siamo tenuti a riflettere sul lavoro in termini di formazione e di protezione sociale dei lavori, valorizzando la specificità umana e difendendo le capacità, che devono rimanere patrimonio umano, dell’intuizione, della creatività, dell’originalità”. 

Come cambia, quindi, il significato del lavoro nell’epoca dell’intelligenza artificiale? E come garantire che l’innovazione rimanga al servizio delle persone, tutelandone diritti e dignità?

“L’intelligenza artificiale - aggiunge il professor Fabris - tocca ogni aspetto del lavoro: non solo mansioni più meccaniche, ma anche le professioni intellettuali, addirittura le professioni ordinistiche, vengono messe a rischio. Ciò che non dobbiamo perdere è la capacità di distinguere tra ciò che assomiglia all’umano e ciò che è davvero umano”. 

Grande successo anche per l’altro appuntamento curato dalla Fondazione Pera all’Orto Botanico  venerdì 9 ottobre che ha visto protagonista Luca Mercalli, meteorologo e climatologo, e Nadia Nicoletti, scrittrice e ortolana, dal titolo “L’orto maestro di vita. Dialogo tra un climatologo e una scrittrice ortolana”: un incontro che ha accompagnato il pubblico a riflettere sui cicli naturali, i tempi biologici, il valore della biodiversità e le trasformazioni del clima.

Per conoscere le attività della Fondazione Giuseppe Pera: www.fondazionegiuseppepera.it

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