CYBERSPAZIO : I RISCHI DELLA AI E LE SUE FINALITA’
CYBERSPAZIO : IL MONOPOLIO DEI BIG TECH, I RISCHI DELLA AI E LE SUE FINALITA’
Viviamo in una dimensione immateriale e artificiale creata
dall’insieme delle telematiche , dei sistemi informatoci,
dell’intelligenza artificiale, dei dispositivi digitali connessi a
livello globale. Sembra d’essere in una allucinazione consensuale
vissuta da miliardi di operatori in tutto il Mondo.
Con l’intelligenza artificiale , sono già in atto la massiccia
raccolta dei dati comportamentali delle persone, la creazione di
contenuti falsi, la diffusione di video e immagini irrealistiche, la
manipolazione dell’opinione pubblica non solo tesa a truffare gli
utenti ma anche a condizionare le elezioni.
In questo contesto anche i tempi della politica cambiano. Chi decide
la politica sono i detentori del potere economico, finanziario,
mediatico , che non devono più svolgere grandi dibattiti, sviluppare
lotte ed attendere gli eventi… tutto viene accorciato. Anche la
distinzione tra politica estera e politica interna viene erosa. Con
l’uso dei dispositivi informatici, in politica estera si gestiscono “le
sfumature” in un processo continuo attraverso una serie di passi dettati
dalla AI al fine di raggiungere gli obbiettivi ultimi prefissi.
In quella interna si accelerano gli interessi di parti per la
trasformazione delle decisioni in atti legislativi di più breve
termine. In questa realtà le diversità tra politica estera ed interna
si affievoliscono .
Viene messa a rischio la riflessione strategica in politica estera ,
con l’Ordine Mondiale che viene ricondotto alla bilancia di potenza tra
le grandi forze di stazza continentale, e la riflessione sui conflitti
bellici in atto, nonché la formazione delle élite con le oligarchie al
comando, viene aggiornata dal sistema “cibernetico”, anche attraverso
gli attacchi informatici alle rete avversarie e all’irrompere sui social
della comunicazione politica mirata. (nuovi strumenti della cyberguerra
.
Oggi il nesso tra la cybertecnologia e ordine mondiale, mette in
discussione anche la decisione politica, che nell’era della deterrenza
nucleare, potrebbe non più seguire gli schemi tattici e strategici ,
perché la linea di demarcazione è data dal tasso di variazione della
potenza di calcolo e dalla penetrazione delle nuove tecnologie
dell’informazione in ogni ambito dell’esistenza, nonché dalla velocità
con cui il computer elabora le informazioni .
I Processori avanzati possono essere inseriti in qualsiasi oggetto :
auto, aerei, sistemi d’arma, e anche negli esseri umani. Per la prima
volta nella storia siamo in presenza di individui e processo nel
medesimo mezzo di comunicazione con il tracciato delle loro
comunicazioni in un unico linguaggio tecnologico . Tutto viene
filtrato dal computer : ricerca su come condurre una guerra, strategia
militare, sorveglianza, industriale, scientifica, finanza, come
condurre una campagna politica, quale attività di governo, ecc… Quindi
l’attività umana è sempre più riconducibile ai dati in unico sistema con
i dati raccolti che possono essere manipolati o scambiati .
In questo contesto le infrastrutture digitali attraverso le
piattaforme dei gruppi “Big Tech” con Google, Apple, Meta, Amazon
Microsoft, Alphabet, Nvidia, non solo controllano la vita quotidiana di
miliardi di persone ,ma di fatto gestiscono anche le scelte
dell’economia , della finanza, della pace o della guerra, influendo
decisamente sulle decisioni, il ruolo e la sorveglianza da Parte
dello Stato.
Umberto Franchi 9 ottobre 2026