LA FONDAZIONE GIUSEPPE PERA A PIANETA TERRA FESTIVAL
LA FONDAZIONE GIUSEPPE PER ...

LA FONDAZIONE GIUSEPPE PERA A PIANETA TERRA
FESTIVAL: DUE INCONTRI TRA NATURA, LAVORO E FUTURO CON LUCA MERCALLI,
NADIA NICOLETTI, ADRIANO FABRIS E PATRIZIA TULLINI
Venerdì
9 ottobre Luca Mercalli e Nadia Nicoletti ricorderanno l’eredità di Pia
Pera attraverso il rapporto tra clima e orticoltura. Sabato 10 ottobre
Adriano Fabris e Patrizia Tullini affronteranno il tema della dignità
del lavoro al tempo dell’intelligenza artificiale
Lucca, 7 ottobre 2026 – Il rapporto con la natura come occasione per comprendere il pianeta e i suoi limiti. Le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e la necessità di tutelare il valore e la dignità della persona che lavora. Sono questi i temi dei due incontri promossi dalla Fondazione Giuseppe Pera nell’ambito dell’edizione 2026 di Pianeta Terra Festival, venerdì 9 e sabato 10 ottobre.
Due
appuntamenti diversi ma uniti da una stessa domanda: come accompagnare i
grandi cambiamenti del nostro tempo mantenendo al centro la persona, la
consapevolezza dei limiti e la responsabilità verso la società e
l’ambiente? Il primo incontro si terrà venerdì 9 ottobre, alle 17.30, all’Orto Botanico di Lucca. Il climatologo Luca Mercalli e la scrittrice ortolana Nadia Nicoletti dialogheranno
su “L’orto maestro di vita. Dialogo tra un climatologo e una scrittrice
ortolana”. Clima e orticoltura sono legati da sempre. Oggi le
conoscenze scientifiche e le previsioni meteorologiche consentono di
coltivare con strumenti più precisi, superando anche alcune antiche
credenze: per la crescita delle piante, infatti, il termometro può
contare più delle fasi lunari. Allo stesso tempo, però, i cambiamenti
climatici stanno introducendo nuovi rischi e scenari sempre più
complessi, sottoponendo il lavoro di chi coltiva a pressioni inedite.
L’orto
diventa così un punto di osservazione concreto e privilegiato dal quale
comprendere le grandi dinamiche ecologiche che governano la vita sulla
Terra. Coltivare significa confrontarsi con la disponibilità delle
risorse, con i tempi biologici e con i cicli naturali; significa
recuperare la coscienza del limite e imparare a riconoscere equilibri
delicati che non possono essere alterati senza conseguenze. Dall’orto,
dunque, possiamo apprendere vere e proprie istruzioni per l’uso del
pianeta e maturare una maggiore consapevolezza rispetto alla necessità
di non comprometterne irrimediabilmente il funzionamento. Sono gli
stessi insegnamenti che Pia Pera aveva compreso e
iniziato a diffondere attraverso i suoi libri, la cura del giardino e il
proprio impegno personale. L’incontro vuole tenere viva la sua memoria e
rinnovarne il messaggio, inserendosi nel calendario di iniziative che
la Fondazione Pera ha organizzato per il decennale della morte di Pia e
mettendo in relazione conoscenza scientifica, esperienza quotidiana e
responsabilità ambientale. L’appuntamento è curato dalla Fondazione Giuseppe Pera, dall’Associazione Pia Pera – Orti di Pace e dall’Istituto Comprensivo Pia Pera.
Il secondo appuntamento è in programma sabato 10 ottobre, alle 17, nella Sala Convegni di Confindustria Toscana Nord, in piazza Bernardini. Adriano Fabris e Patrizia Tullini saranno protagonisti dell’incontro “Il valore e la dignità del lavoro al tempo dell’IA”, coordinato dal giornalista Edoardo Vigna. La rivoluzione digitale e la diffusione dell’intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente il mondo del lavoro, ridefinendo professioni, competenze, modalità organizzative e relazioni produttive. Una trasformazione che apre nuove opportunità, ma pone anche interrogativi profondi sul futuro dell’occupazione, sulla tutela dei diritti e sulla capacità delle persone di continuare a essere protagoniste dei processi lavorativi. Il dialogo tra Fabris e Tullini affronterà le implicazioni etiche, giuridiche e sociali dell’innovazione tecnologica, interrogandosi su come preservare e promuovere la dignità della persona in un contesto sempre più automatizzato e interconnesso. Alla luce anche delle indicazioni offerte da Papa Leone XIV, l’incontro metterà al centro una questione decisiva per il futuro: come costruire un modello di sviluppo nel quale la tecnologia rimanga al servizio dell’essere umano e non diventi uno strumento capace di ridurne autonomia, diritti e valore? E come coniugare innovazione, responsabilità e giustizia sociale nell’epoca dell’intelligenza artificiale? L’appuntamento è curato dalla Fondazione Giuseppe Pera e dall’Associazione Pia Pera – Orti di Pace insieme agli ordini degli avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro.
Per informazioni: www.fondazionegiuseppepera.it – conversazionipergiuseppepera@gmail.com.
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