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  • 05/06/2022 10:39

TITANIC

Raspini e la sinistra ballano e cantano, sul Titanic che affonda.

 Molte le cene elettorali di Raspini, Assessore della Giunta di sinistra, candidatosi per proseguire la mala gestione del suo maestro Tambellini.

L’ultima cena vedrà apparecchiato anche il pisano Letta: si mangia e si balla mentre tutto sta andando a rotoli.

Il mega progetto della nuova sede di Sistema Ambiente è naufragato sotto le inchieste di Canale 5 e il rischio inquinamento è sotto gli occhi di tutti.

La Manifattura Tabacchi, lato nord: dopo oltre dieci anni dall’appalto per la ristrutturazione, è sempre un cantiere aperto.

La Manifattura, lato sud, è finita a pesci in faccia con la Fondazione Cassa di Risparmio e la parte migliore svenduta ad anonimi acquirenti senza che la Giunta Tambellini-Raspini sia riuscita almeno a sapere a chi hanno fatto questo regalo.

Il quartiere di San Concordio è stato devastato da progetti assurdi di cui nessuno capisce il possibile utilizzo e l’unica cosa certa è che si sono buttati al vento oltre 8 milioni di euro di soldi pubblici. Viene da piangere pensando alle cose utili e necessarie che potevano essere fatte, con oltre 16 miliardi di vecchie lire.

Il ponte sul Serchio è fermo da anni, come gli Assi Viari e i finanziamenti acquisiti stanno assottigliandosi, giorno dopo giorno e le opere, anche nel caso, improbabile, giungessero a compimento, costerebbero molto più del doppio di quanto sarebbero costate se fatte subito. L’inefficienza ha costi spaventosi e i colpevoli sono loro.

Il raddoppio della Ferrovia fra Pescia e Lucca è fermo e l’opera non ha più tutti i finanziamenti per essere completata. Il casello di Mugnano è bloccato.

La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è inefficiente a costi stratosferici.

La valorizzazione dei beni culturali, degli eventi, dei nostri grandi compositori è pressoché inesistente, il menefreghismo è la parola d’ordine, basta vedere l’inerzia sul Caffè De Simo, Le Casermette sulle Mura, Palazzo Guinigi, San Romano, il Museo dei Comics, la Cavallerizza, il Teatro di Ponte a Moriano…e potrei continuare per molto ancora. Gli eventi più qualificanti emigrano verso Viareggio.

Raspini è stato assessore silente della Giunta di Tambellini per quasi due mandati, sempre allineato e coperto dietro le sue spalle. Mai una posizione autonoma.

Dopo il disastro di questi anni è possibile affidare le sorti di una grande città come Lucca, ad uno sconosciuto il cui unico titolo è essere l’erede di Tambellini?

Non vediamo nessuno, neppure il PD, ringraziare Tambellini per la sua attività di Sindaco: il giudizio negativo è totale e di tutti.

Vogliamo mettere la nostra Lucca nelle mani di Tambellini Due?

Il vero cambiamento è al centro, con il Terzo Polo e il maestro Alberto Veronesi.

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva

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