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  • 02/10/2026 08:41

L'intervento di Umberto Franchi al Consiglio Comunale Straordinario di Lucca sulla Manifattura Tabacchi

Sintesi intervento di Umberto Franchi al Consiglio Comunale Straordinario di Lucca sulla Manifattura Tabacchi, del 30 settembre 2026
 
 
Ritengo la riunione di questo Consiglio Comunale straordinario, un fatto  importante per capire se può aprire la strada  sul cosa e per cosa fare della Manifattura Tabacchi Sud e Verificare se esiste la volontà politica dell’Amministrazione per far fare un salto in avanti alla città sulla Cultura, giustizia sociale, inclusione, memoria storica ,  progresso.
 
Prima di entrare nelle proposte di  merito e di metodo, ritengo di dover affermare che il progetto di Polimea , così come riportato sulla stampa  con 26 milioni di euro che sarebbero stati destinati ad investimenti finalizzati per 27% ad alberghi (ospitalità), il 13 % alla ristorazione ed il 23% a servizi con particolare riferimento al passaggio ciclopedonale  e riorganizzazione del Piazzale Verdi,  a mio parere  aveva ben poco nel segno dell’inclusione sociale, cultura, musica, attività artistiche, ma era nella vecchia logica della ricerca del profitto  nel “libero mercato”, come fu a suo tempo il progetto Coima Fondazione Cassa di Risparmio (solo che loro investivano 60 milioni) …. Per cu niente rimpianti.
 
Ritengo anche di dover fare osservare che , per quello che ho letto sulla stampa,  Polimea pretendeva di inserire nell’accordo una clausola la quale gli dava la possibilità di poter modificare il progetto in corso d’opera e di rescinderlo a suo piacimento. Una clausola capestro non accettabile da nessuna Amministrazione,  ma che verrebbe rintrodotta   anche se dovesse andare avanti un accordo  con lo strumento del Partenariato pubblico e privato  , per cui ritengo che sia utile chiudere con l’interlocutore  Polimea.
 
Nel merito faccio osservare le incongruenze del Sindaco Pardini, in quanto in una sua   intervista sulla stampa, ha  sostenuto  che non basta avere un progetto bellissimo ma deve essere sostenibile economicamente con nuovi soggetti  . Ciò significherebbe aprire ai privati abbandonare la “vocazione sociale culturale, formativa, artistica …  Aprire a nuovi soggetti privati  avrebbe solo  fini speculativi costruendo alberghi, negozi, ed altro. In funzione unicamente  di profitto… sempre nella stessa logica  del vecchio progetto bocciato Coima/Fondazione.
 
Ritengo di dover fare rilevare  che come Comitati , 5 anni fa,  nel merito  abbiamo fatto una battaglia   sostenta da oltre 1.400 firme certificate, su alcuni punti fondamentali che ritengo  ancora oggi del tutto validi. Essi sono :    1) un progetto che deve essere totalmente pubblico senza il coinvolgimento dei privati; 2) il progetto deve avere finalità  con  Attività culturali, musicali,  sociali ,artistiche , ricreative ed inclusive;     3)  aggiungo altre due questioni che ritengo essenziali :   Primo: un luogo  da destinare  ai diversamente abili  con particolare riferimento alle persone autistiche affinché (anche in accordo con l’ASL) affinché  possano essere incluse in attività a loro appropriate;  secondo:  una parte dell’area Manifattura Sud, va   destinata alla valorizzazione della memoria storica , cioè  del ruolo svolto da generazioni di lavoratrici , attraverso la definizione un museo storico., che sottolinei le radici  fondate sul lavoro della nostra città.
 
Per quanto riguarda i finanziamenti pubblici , penso  che l’amministrazione non abbia fatto nessuna ricerca appropriata ed allora gli indico quale sono le leggi esistenti per ottenere fondi pubblici, queste:  Decreto legge  del gennaio 2021 (DPCM) il quale stanzia 8,5 miliardi di per il riuso di aree pubbliche per finalità di interesse pubblico (beni comuni); la legge n. 583 del 2020 che prevede appositi fondi per recuperare attività socio culturale in fabbriche dismesse; Decreto legge n.42 del 2004 che stanzia fondi per la costruzione  di musei e patrimonio culturale. Quindi i fondi esistono serve solo la volontà politica e di servirsene senza coinvolgere i privati, altrimenti insistere sul coinvolgimento dei privati diventa solo un fatto ideologico.
 
Infine ritengo necessario che l’amministrazione a guida del Sindaco Pardini, utilizzi le leggi esistenti sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica .
 
Esse sono molte, ne cito alcune : Decreto Legislativo n. 267 del 2000, ar t. 8 che obbliga i Comuni a prevedere  nei propri Statuti  forme di coinvolgimento e consultazione popolare; la legge n. 241 del 1990 il diritto di intervento delle Associazioni e Comitati nelle scelte dell’Amministrazione Comunale… e ci sono altre leggi regionali… Quindi sulla manifattura bisogna fare finalmente un salto di qualità anche sulla partecipazione. Il Sindaco dovrebbe convocare un tavolo di confronto con le Associazioni i Comitati e tutte le forze vive che esistono nella nostra società lucchese. Sono forze fatte di Persone qualificate anche in termini di progettazione e pronte a spendersi gratuitamente  per il bene della nostra città. Quindi l’Amministrazione dovrebbe uscire dal pensiero riduttivo di chi vede i Comitati e le Associazioni come ostacoli alla realizzazione  delle cose da fare… sono invece un aiuto e quindi fondamentali in una società di progresso.
 
Termino  con una citazione fatta dal filosofo Seneca 2000 anni fa : “il maggior spreco della vita  sta nella dilatazione delle cose , esso ci ruba il giorno che viene, ci promette il domani sottraendoci all’oggi”. Sono anni che aspettiamo ora decidiamo !
 

Umberto Franchi  2 ottobre 2026    

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