Prosegue a giugno la flessione delle assunzioni nelle tre province della Toscana Nord‑Ovest
Prosegue a giugno la fless ...

In calo a giugno la domanda nei servizi e nelle professioni impiegatizie. Si riducono le opportunità nel turismo, ma la ristorazione resta centrale nelle assunzioni stagionali.
A giugno 2026, le assunzioni programmate nell'area della Toscana Nord-Ovest (11.290 unità) flettono del 5% su base annua. L'analisi del primo semestre evidenzia traiettorie provinciali asimmetriche: la provincia di Lucca totalizza tre flessioni tendenziali da inizio anno, mentre Massa-Carrara manifesta la fragilità più marcata con quattro mesi con segno negativo su sei. Dinamica divergente per la provincia di Pisa che, pur registrando tre variazioni tendenziali negative nel semestre, le concentra interamente nel trimestre aprile-maggio-giugno. Nel complesso delle tre province diminuzione è interamente ascrivibile al terziario e interessa tutte le sue componenti (commercio, turismo, servizi alle imprese e servizi alle persone), mentre industria e agricoltura mostrano una dinamica positiva. A livello di gruppo professionale il calo risulta concentrato nella classe impiegatizia e in quella dirigenziale, con una tendenza al ribasso trasversale alle tre province e una contrazione massima a Massa-Carrara (-17% i dirigenti; -14% gli impiegati). Più variegato l’andamento della domanda di operai specializzati (-2% a Lucca, +4% a Massa-Carrara, +15% a Pisa). La professione più richiesta per il mese di giugno si conferma quella di addetto nelle attività di ristorazione che, nonostante la flessione registrata a Lucca e Massa-Carrara, continua a rappresentare larga parte della domanda complessiva. Sul fronte gap domanda-offerta di posizioni lavorativi, i primi sei mesi dell'anno mostrano un allentamento rispetto ai picchi di inizio anno, quando le quote si attestavano intorno al 50% sia a Lucca che a Massa-Carrara. A giugno, l'indicatore si attenua molto nel territorio lucchese e apuano mentre la provincia di Pisa sperimenta una contrazione più lieve. Questo, in sintesi, è quanto emerge dai dati rilevati per il mese di giugno 2026 su un campione di oltre 2.400 imprese con dipendenti delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed elaborato dall’Istituto Studi e Ricerche (ISR) insieme alla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
“I dati di giugno evidenziano un rallentamento della domanda di lavoro che va di pari passo con un'attenuazione delle quote di difficoltà di reperimento registrate a inizio anno” dichiara il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini. “In questa fase, il nostro Ente mantiene un monitoraggio costante sui fabbisogni professionali del sistema produttivo locale. Continuiamo a promuovere e a sostenere iniziative mirate a favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, con l'obiettivo di supportare la competitività delle imprese e agevolare l'inserimento dei lavoratori nel tessuto economico”.
Il numero di assunzioni previste dalle imprese lucchesi per giugno 2026 ammonta a 5.500 unità, 300 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-5%). Ad aumentare è invece il mismatch tra la domanda e l’offerta di lavoro, stimata al 38% (+2 pp. rispetto allo scorso anno). Anche la quota di assunzioni riservata ai giovani fino a 29 anni presenta un incremento di cinque punti percentuali, raggiungendo la soglia del 37%, mentre si mantiene al 23% la frazione di imprese che assumono. Il turismo, che rappresenta il 36% della domanda complessiva, presenta un arretramento del 5%. Negative anche le altre componenti del terziario, con flessioni del 15% per il commercio, del 12% per i servizi alle persone e del 5% per i servizi alle imprese. Grazie all’avvio della stagione estiva, la professione più richiesta si conferma quella di addetto nelle attività di ristorazione (1.760 unità), rispetto alla quale si registra un mismatch del 39% e una richiesta di esperienza pari al 52% (per il 3% nella professione, per il 49% di settore).
La domanda di lavoro delle imprese di Massa-Carrara per il mese di giugno presenta una flessione dell’11%, attestandosi a 2.040 unità: 240 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Aumenta di due punti percentuali la difficoltà di reperimento segnalata dalle imprese, che raggiunge il 44%. Si mantiene stabile la porzione di assunzioni riservate ai giovani fino a 29 anni (30%), mentre perde tre punti percentuali la quota di imprese che assumono (21%). Il turismo mostra una flessione del 7% su base annua, mentre contrazioni più significative si osservano nell’ambito dei servizi alle imprese (-19%), dei servizi alle persone (-11%) e soprattutto del commercio (-34%). Bene invece l’industria, che registra un incremento del 6% grazie all’ottima performance del manifatturiero e delle public utilities (+10%). Tra le professioni più richieste figurano gli addetti nelle attività di ristorazione (660 unità), ai servizi di pulizia (190 unità), alle vendite (140 unità) e ai servizi di sicurezza, vigilanza e custodia (130 unità).
Mostra una sostanziale tenuta la capacità assunzionale delle imprese pisane, le quali dichiarano, per il mese di giugno, 3.750 nuove entrate: una manciata in meno (-1%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Stabile anche la percentuale di imprese che assumono (18%) e di posti riservati ai giovani (33%). Prosegue il miglioramento del mismatch, che scende al 44%. A livello settoriale le contrazioni più elevate delle assunzioni riguardano i servizi, con un calo del 4% su base annua in larga parte imputabile al comparto dei servizi alle imprese (-14%); in lieve contrazione anche il turismo (-3%). Le entrate dichiarate dalle imprese industriali restano stabili, mentre si segnala un incremento di assunzioni nell’agricoltura (+60 unità). Anche a Pisa, con l’avvio della stagione estiva, la professione più richiesta è quella di addetto nelle attività di ristorazione (1.020 unità), seguita dagli addetti alle vendite (270 unità), ai servizi di pulizia (260 unità) e allo spostamento e consegna merci (160 unità).
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