PRIMO EPISODIO : STRAGE DEI BRACCIANTI. CHI SONO GLI ASSASSINI ?
In galera ci sono i due caporali esecutori dei 4 braccianti
bruciati vivi, perché oltre ad essere pagati 3 euro l'ora , i soldi gli
venivano trattenuti dai caporali (come richiesto dal padrone
dell’azienda) per l'alloggio con 10 persone ammassati i una stanza , il
vitto frugale ed il trasporto nei campi. Quindi dovevano lavorare
gratis.
Ma i mandanti di questi orribili omicidi sono questi:
1) i latifondisti padroni delle aziende e delle terre dove
raccoglievano le fragole con persone ridotte in schiavitù da lor signori
padroni delle terre e dai caporali al solo fine di fare immensi
profitti;
2) il secondo mandante è chi governa e lo fa attraverso la legge
detta " Bossi Fini" . La legge prevede che tutti i migranti che non
fuggono da guerre ma vengono in Italia per cercare lavoro sono
considerati clandestini e non hanno diritto al permesso di soggiorno ne
assicurazione, ecc... Le Autorità preposte gli danno un foglio di
espulsione, ma tutti restano in Italia alla mercede di chi li sfrutta a
nero;
I "clandestini" in Italia sono oltre 500.000, non essendoci accordi
sui rimpatri con i Paesi di provenienza, su 500.000 migranti, negli
ultimi 4 anni di governo Meloni ne ha rimpatriati 1.700, tutti
volontari ed incentivati a ritornare con voli italiani nei loro Paesi.
Il governo italiano non vuole dare un salario minimo di 9/10 euro
l’ora , ma il primo maggio ha concesso circa un miliardo di euro alle
imprese che applicano i minimi salariali contrattuali.
Oggi 6 giugno 2026, Anche questa legge è stata Emendata sempre dalla
maggioranza , ed i soldi vengono dati anche alle imprese che applicano
in Contratti pirata a 3 o 5 euro l’ora. (sic)
Occorre anche dire che pure la parola d'ordine di Vannacci sulla
remigrazione e ' una bufala , perché senza accordi con i paesi di
provenienza i 500.000 migranti in cerca di lavoro resteranno tutti in
Italia sfruttati dai padroni e caporali.
Se invece venisse abolita la legge Bossi Fini, i migranti potrebbero
essere assicurati regolarmente e servirebbero all'economia italiana,
visto la riduzione demografica delle natalità italiane .
IL SECONDO FALLIMENTO DELLO STATO RIGUARDA LA COSI’ DETTA: “LA
FAMIGLIA DELLA CASA NEL BOSCO E MORTE DELLA BIMA DII DUE ANNI .
L'art. 30 della Costituzione da il diritto ai genitori di far
crescere ed istruire i propri figli ed in caso di incapacità dei
genitori interviene lo Stato il quale garantisce ai minori l'istruzione e
la serenità.
l'art. 31 della nostra costituzione prevede che la Repubblica
garantisce la formazione delle famiglie nel far crescere i propri figli e
anche adeguate misure economiche per i ceti bisognosi.
Questi due articoli della Costituzione, non sono stati per niente
applicati sia in riferimento alla "famiglia nel bosco" e tanto meno nel
caso della bambina di due anni morta per trauma cranico con il sospetto
che sia stato causato dalla madre e compagno.
Nel primo caso siamo in presenza di genitori che avevano fatto una
scelta di vita certamente contestabile, ma con Funzionari dello Stato
(psicologi e giudici) che decidendo di non far vedere alla madre e padre
ai tre figli minori non si rendono conto o non si curano del fatto che i
minori resteranno traumatizzati per tutta la vita. Quindi lo Stato
adotta una cura che finisce per peggiorare di molto il "male" di cui
vengono accusati i genitori.
Nel caso della bimba di due anni maltrattata fino a farla morire da
parte della madre e compagno, (la madre ha altri due figli minori) siamo
in presenza della totale assenza dello Stato il quale anziché'
prevenire attraverso gli appositi servizi sociali, interviene solo
quando c’è il morto.
Quindi ci saranno per molti anni 5 minori traumatizzati e senza più genitori.
Questo significa il fallimento dello Stato che non riesce ad
applicare nemmeno in questi casi quanto stabilito dalla nostra
Costituzione.
Umberto Franchi 6 giugno 2026