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  • 05/06/2026 15:19

SFALCI, IL CONSORZIO PRECISA: “INTERVENTI CONCLUSI I MATERIALI SONO STATI REGOLARMENTE RIMOSSI”

Ricostruite le fasi operative sul Canalmagro e sul Versilia: volumi incompatibili con le cifre indicate dagli imprenditori del litorale, si attende l’esito della perizia del Tribunale delle Acque.

 
Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti in merito alle segnalazioni diffuse da imprenditori del litorale – balneari, operatori della darsena di Cinquale e attività della costa – sulle operazioni di sfalcio lungo i coresi d’acqua.
Al momento delle prime dichiarazioni, le lavorazioni sul Canalmagro non erano ancora concluse: il ciclo operativo comprende anche la raccolta e la rimozione del materiale di sfalcio, fase finale dell’intervento. Le piogge della notte tra il 2 e il 3 giugno hanno modificato l’assetto del cantiere, rendendo necessario l’intervento di una ditta specializzata. Il 4 giugno una pala meccanica ha rimosso il materiale trascinato in alveo dalla piena. Gli operatori del Consorzio sono presenti quotidianamente per verificare le lavorazioni delle ditte incaricate ed eseguire ulteriori rifiniture.
Per quanto riguarda la darsena di Cinquale, si comprende la preoccupazione dell’imprenditore, ma è necessario distinguere i diversi contesti idraulici. Nei tratti del fiume Versilia di competenza del Consorzio, gli sfalci vengono regolarmente raccolti, pressati e portati via. Il Canalmagro sbocca nel Versilia solo dopo aver attraversato briglie, griglie, panne di contenimento e un tratto tombato: una configurazione che rende oggettivamente difficile che il materiale proveniente da questo corso d’acqua possa raggiungere la darsena. Le operazioni di bonifica in corso alla Buca degli Sforza confermano ulteriormente questo quadro.
Le quantità di materiale indicate da alcuni imprenditori non risultano compatibili con i volumi prodotti da qualunque intervento di manutenzione. Gli sfalci rimossi annualmente lungo il Versilia dal Consorzio si attestano attorno ai 250 quintali, valori molto lontani da quelli citati. Per quanto riguarda poi il materiale spiaggiato a seguito delle mareggiate, è opportuno inoltre ricordare che analisi già effettuate negli anni passati hanno dimostrato che è costituito in larga parte da posidonia e vegetazione acquatica, non da sfalci provenienti dai corsi d’acqua.
Il Consorzio opera su migliaia di chilometri di corsi d’acqua, con l’obiettivo di mantenere uno standard qualitativo elevato. La percezione di un disagio locale, pur comprensibile, può risultare fuorviante se non inserita in un sistema idraulico così esteso e complesso, dove gli interventi devono rispettare tempi tecnici, condizioni di sicurezza e dinamiche naturali.
È attualmente pendente un procedimento presso il Tribunale delle Acque, con consulenza tecnica in corso. Il Consorzio ritiene doveroso attendere l’esito della perizia, che offrirà un quadro oggettivo e completo dei fatti.

La nuova amministrazione ha costantemente dato mandato agli uffici affinché intensificassero e monitorassero l'attività di raccolta e rimozione degli  sfalci. Il Consorzio prosegue le proprie attività con rigore tecnico e piena disponibilità al confronto, ritenendo essenziale che ogni valutazione si basi su dati verificati e sugli accertamenti in corso.    

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