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  • 26/05/2026 16:18

LA FONDAZIONE CRL PRESENTA IL BILANCIO 2025

LA FONDAZIONE CRL PRESENTA IL BILANCIO 2025

Solidità e sostenibilità dei numeri per generare solidarietà, cultura e economia

 

Lucca, 26 maggio 2026 – La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha approvato il Bilancio 2025. “Un bilancio – dichiara il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – che si colloca in un contesto di consolidamento economico e di crescente capacità erogativa. Il rafforzamento del patrimonio netto contabile e il rassicurante rapporto tra il patrimonio da tutelare e quello a valore di mercato permette alla Fondazione di perseguire l’obiettivo di assecondare le aspettative delle future generazioni e al contempo di innalzare il tetto delle risorse erogabili nel presente.”

 

Le cifre fotografano lo stato di salute dell’Ente che chiude l’esercizio 2025 con un patrimonio netto contabile di 1.353,3/milioni, con investimenti finanziari a valori di mercato, esclusi i beni immobili di proprietà, che si attestano ad 1.786,2/milioni e un patrimonio da tutelare di 1.563/milioni. L’avanzo d’esercizio tocca il record di oltre 100 milioni. Le somme erogate pari a 34,5/milioni (37,2 considerando anche i 2,7 milioni destinati al Fondo Unico Nazionale per il Volontariato) con una prospettiva media annua di € 40/milioni.

 

“La Fondazione si conferma – prosegue il Presidente Marsili – come interlocutore delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti del terzo settore, nonché degli interessi indiretti dei comparti economici, che operano per lo sviluppo del territorio e come soggetto capace di contribuirvi con proprie idee e progettualità. Nel corso del 2025 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha assunto 790 delibere a sostegno dei progetti presentati con forte attenzione trasversale ai temi della sostenibilità, della restanza e delle forme di marginalità sociale e territoriale.”

 

La formazione per guardare al futuro

 

Formazione e ricerca continuano a rivestire un ruolo centrale nell’asset strategico della Fondazione, come dimostrano i 5.906.106 euro destinati nel 2025 a questi settori concretizzati in 42 interventi. Si rafforza, su questi temi, l’attenzione verso le giovani generazioni, per le quali sono stati attivati specifici bandi e linee di intervento, destinate a favorire nuovi percorsi di formazione, occasioni di lavoro e forme di partecipazione attiva alla vita delle comunità. Parallelamente, proseguono le relazioni con il mondo dell’alta formazione, in collaborazione con l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola IMT Alti Studi di Lucca.

Esemplare in tal senso il caso della Laurea Magistrale in Engineering of Paper and Cardboard nella quale la Fondazione ha scelto di investire, insieme all’Università di Pisa e con il supporto di Confindustria Toscana Nord e delle imprese del territorio.

Un corso strettamente connesso a un settore strategico della provincia in crescita costante per iscrizioni e interesse internazionale: sono ad oggi 11 i laureati, molti dei quali già assunti in posizioni di rilievo presso aziende come PCMC, Toscotec, Industrie Tronchetti e Sofidel. Da segnalare è la notevole sinergia attivata, ideata per coinvolgere stabilmente le principali aziende della filiera (ben 12), che lo utilizzano anche per l’aggiornamento dei propri quadri, e hanno contribuito nel 2025 con una quota di 66.500 euro, cui si sommano le risorse dell’Università di Pisa e i 100.000 della Fondazione (in tutto 500.000 tra il 2022 e il 2026)

 

L’identità culturale come strumento di sviluppo

 

La tutela del patrimonio materiale e immateriale della provincia di Lucca si intreccia con una visione della cultura intesa come volano di crescita sociale ed economica. Interventi di restauro e valorizzazione, ma anche sostegno alla cultura come spettacolo, musica, divulgazione e arte che nel 2025 hanno visto erogazioni per 10.313.548 euro a fronte di 316 interventi. A fronte di un bando Eventi rilevanti che ha distribuito 1,6 milioni, si sono svolti 24 eventi (festival, concerti, premiazioni) dal costo complessivo di 14,2 milioni (di cui oltre 2 milioni derivanti da fondi ministeriali). 880 mila le spettatrici e gli spettatori del ricco e vivace palinsesto di iniziative che anima l’intero territorio provinciale nel corso dell’anno.

 

Per la coesione sociale contro la vulnerabilità

 

È una visione organica di comunità quella che guida l’azione della Fondazione nel campo della solidarietà sociale e del sostegno alle fragilità. Con oltre 276 iniziative e un volume significativo di erogazioni – 10.588.263 euro - si delinea un impegno costante e strutturato. Volontariato, salute pubblica, crescita giovanile e assistenza agli anziani sono i settori verso cui si muove l’azione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.  Investire nel sociale significa rafforzare la capacità delle comunità di rispondere alle fragilità, attutire le nuove disuguaglianze e generare impatti duraturi nel tempo.

Anche in questo caso un esempio può chiarire priorità e linee d’azione più di molte cifre. L’intervento dedicato al rinnovo del parco mezzi di soccorso degli enti presenti sul territorio ha infatti sostenuto l’acquisto di 21 nuove ambulanze di categoria A, per un totale deliberato di 615.400 euro catalizzando ulteriori finanziamenti per oltre 1 milione di euro, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei mezzi, sostenere l’operato degli enti del terzo settore, in senso lato, la capacità di risposta del sistema di emergenza, a tutela della salute e del benessere dell’intera collettività.

Negli oltre 10 milioni stanziati per questi ambiti troviamo la partecipazione ai progetti di sistema nazionale, come: i 2.672.253 destinati al Fondo Unico Nazionale per il Volontariato a sostegno dell’attività del Centro Servizi per il Volontariato a livello nazionale e regionale e i 668.611 euro per la Fondazione con il Sud, che promuove percorsi di coesione sociale per favorire lo sviluppo del Sud Italia. 818.000,00 euro lo stanziamento a favore della Fondazione per la Coesione Sociale, che agisce di concerto con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca sui temi dell’inclusione. All’ente filantropico Con noi sono stati destinati 200.000 euro a valere sull’esercizio 2026.

 

 

Restanza, sostenibilità e innovazione per il territorio

 

Lo Sviluppo del Territorio e la Protezione ambientale sono i settori in cui la Fondazione ha operato stanziando complessivamente 10.350.869 euro a favore di 156 progetti. Grande impulso alla realizzazione di opere pubbliche, ma anche ambiti le cui priorità coincidono con sfide storicamente radicate, che richiedono risposte integrate e una visione di lungo periodo. Ed è così che il tema dello sviluppo locale si articola lungo una duplice direttrice: da un lato, il contrasto allo spopolamento delle aree interne che si intreccia col concetto di restanza (termine che indica la scelta consapevole di abitare i propri luoghi, di viverli e di trasformarli), dall’altro il sostegno al tessuto economico e produttivo provinciale. Esempio concreto di questo modello è il progetto Abitare la Valle del Serchio, che a fronte di circa 1,5 milioni di euro già erogati (su uno stanziamento complessivo della Fondazione pari a 4.150.000 di euro all’interno di un progetto da 23,6 milioni) ha già generato un impatto economico stimato in 7,7 milioni di euro. Ulteriori risorse per 189.000 euro hanno riguardato il sostegno all’acquisto di mezzi anti neve e 1.470.000. a integrazioni del progetto Abitare la Valle del Serchio, per rigenerazione dei borghi, impianti sportivi di comunità, luoghi di aggregazione e infrastrutture.

 

L’attenzione per l’innovazione e la sostenibilità si sostanzia in un impegno di 1.800.000,00 dal 2022 al 2026 le cui premesse e i cui obiettivi sono coordinati da Lucense per supportare la ricerca a vantaggio dei comparti dei settori cartario, nautico, calzaturiero e lapideo. Le sei linee di progetto sono attive sui tremi della logistica, del packaging, del monitoraggio ambientale delle aree portuali e della transizione ecologica dei processi produttivi.

 

“È del tutto evidente – conclude il presidente Marsili – che la Fondazione sta orientando il proprio percorso verso la misurabilità quantitativa e qualitativa dell’impatto delle proprie erogazioni secondo parametri che restituiscano l’idea del cosiddetto effetto leva generato dalle risorse erogate e intercettate. Penso a chi lavora nello spettacolo, agli operatori del sociale, alle imprese edili e di restauro, ai professionisti e ai dipendenti coinvolti nei cantieri. Stiamo parlando di sviluppo, di crescita, di lavoro e del senso della collettività e del valore della persona”. 

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