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  • 21/05/2026 15:24

Il Centro Civico diventa la “casa” della Comunità di Camporgiano

Il Centro Civico diventa la “casa” della Comunità di Camporgiano: l’intitolazione al Maestro Santarini
Domenica 24 maggio, alle ore 11.30, si terrà l’inaugurazione del Centro Civico di Camporgiano dopo gli importanti lavori di rigenerazione. Diventerà la “casa” della Comunità intitolata al Maestro Giorgio Santarini



Giovedì 21 maggio 2026

CAMPORGIANO – Sarà la “casa” della Comunità, ovvero il luogo dove tradizione e cultura si incontreranno per esprimere l’identità vera della popolazione camporgianese.

Domenica 24 maggio, alle ore 11.30, inaugura il Centro Civico di Camporgiano dopo gli importanti lavori di rigenerazione, pari a 139 mila euro, finanziati con risorse del P.N.R.R. che il Comune si è aggiudicato sul bando per migliorare l’attrattività dei borghi.

L’intervento ha previsto la riqualificazione complessiva della struttura. È stato rinnovato l’intero impianto audio, rimessa a nuovo l’illuminazione interna, ritinteggiati gli spazi, riassettato l’impianto di riscaldamento del locale, sostituite le sedie della platea e tutti gli arredi, ristrutturati i servizi igienici e la stanza di supporto dove è presente anche una cucina.

Al taglio del nastro interverranno le Autorità Civili, Militari e Religiose. Verrà scoperta la targa commemorativa apposta all’ingresso dell’edificio in memoria del Maestro Giorgio Santarini al quale sarà intitolato, per l’occasione, il Centro Civico. Delle gigantografie realizzate dal fotografo Alessandro Giuliani, che immortalano i volti dei cittadini di Camporgiano, saranno posizionate all’interno della sala per esprimere il senso più profondo dello spirito identitario dell’iniziativa.

Dopo l’inaugurazione dei due importanti interventi di rigenerazione del Viale della Rimembranza e dell’area scolastico-monumentale – dichiara il Sindaco del Comune di Camporgiano Francesco Pifferi Guasparinici ritroviamo per un altro significativo lavoro di riqualificazione che restituisce alla cittadinanza un luogo profondamente identitario. Si tratta di uno dei tre P.N.R.R. sul nostro territorio che hanno portato al Comune di Camporgiano circa 650 mila euro di risorse, sui 2 milioni e mezzo ottenuti insieme ai Comuni di Fabbriche di Vergemoli e Villa Basilica. L’intitolazione al Maestro Santarini rappresenta il giusto omaggio a una figura che ha saputo coniugare perfettamente la valorizzazione della nostre tradizioni alla divulgazione della cultura per far emergere l’anima viva della nostra Comunità”.

Il Maestro Santarini è stato un personaggio che ha lasciato un segno profondo e indelebile nella Comunità di Camporgiano e non solo. È stato tra i fondatori dell'Associazione Culturale “La Giubba APS”, punto di riferimento nella tutela e nella promozione delle tradizioni popolari italiane, con la quale ha saputo costruire un percorso che intreccia radici locali e collaborazioni internazionali, contribuendo alla valorizzazione dell’immaginario collettivo e della memoria culturale del territorio.

Autore di diverse commedie musicali, rappresentate più volte nei teatri della provincia, ha sempre collaborato coi docenti dell’Istituto Comprensivo Castelnuovo di Garfagnana e dei Comuni limitrofi per l’attività teatrale nella Scuola d'Infanzia e Primaria. Anche dopo la pensione, ha continuato a tenere laboratori di teatro in vari plessi scolastici.

Il suo nome è strettamente legato a quello del Gruppo Folclorico La Muffrina, di cui è stato Direttore Artistico, ma soprattutto del Laboratorio Teatrale dei Contafole, che ha fondato e presieduto. I Contafole hanno sempre continuato a rappresentare le opere del Maestro in giro per la Garfagnana e non solo, andando spesso a superare i confini provinciali e regionali, e portano ancora oggi avanti la fortunata iniziativa ideata proprio da Santarini “Spettacolando”, dedicata al teatro di strada con artisti internazionali, giunta quest’anno alla 27^ edizione.

Il Maestro Santarini è stato per noi una guida - conclude Riccardo Fabbri, Presidente dell’Associazione APS Laboratorio Teatrale dei Contafole – un faro che ci ha sempre illuminato e che continua tuttora a farlo. È davvero un onore, per me, aver raccolto il suo testimone. La sua scomparsa ci ha uniti ancora di più. Con umiltà, passione e entusiasmo continuiamo sulla strada da lui tracciata facendo nostro il suo più grande insegnamento: quello dell’amore per la vita”. 

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