Circa 300 anni di storia della musica a Lucca in 60 minuti
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Circa 300 anni di storia della musica a Lucca in 60 minuti
“Cantate a voce sola” dà il là alla stagione della Sagra Musicale Lucchese
Lucca, 14 maggio 2026 - Circa 300 anni in un solo concerto. Che sa contemporaneamente di storia e di casa, che racconta Lucca città della musica con il suono colto delle radici e quello familiare delle tradizioni.
Sabato 16 maggio alle 18, la 63esima stagione della Sagra Musicale Lucchese apre il sipario in sala Tobino, nel Palazzo Pubblico, in piazza Napoleone. Dalla sede della Provincia, la Sagra si apre a tutto il territorio, accompagnandolo in questa riscoperta della sua tradizione musicale che è base solida dalla quale proseguire il cammino.
Il concerto si intitola ‘Cantate a voce sola. La storia della musica a Lucca in 60 minuti’ e propone un programma in cui saranno eseguite alcune cantate a voce sola che copriranno un lasso di tempo di circa 300 anni. La cantata a voce sola è una forma musicale da camera, quindi composta per essere eseguita in un ambiente piccolo e in Italia nasce nel XVII secolo. Quelle eseguite in tali contesti sono in genere composizioni molto brevi, con una sola voce in certi casi affiancata da uno strumento solista abbastanza agile, per esempio un violino o un flauto, e accompagnata da un basso continuo, che c’è sempre di supporto, suono di un clavicembalo o una spinetta, raramente un’arpa e, in alcuni casi un violoncello.
Questo genere musicale è uno dei vertici della musica barocca come è dimostrato dalle note cantate di Bach, una delle quali sarà proposta dalla Sagra nel concerto conclusivo del 20 giugno. Le cantate sono caratterizzate da recitativi e parti melodiche, che sono quelle più importanti. Gli argomenti trattati sono profani amorosi o anche mitologici, pensati per essere eseguiti in salotti aristocratici o alle accademie più colte e significative. Tra i compositori più importanti a livello nazionale c'è senz'altro Alessandro Scarlatti, ma subito dopo c’è una donna, veneziana, Barbara Strozzi e, poi, Nicola Porpora di Napoli e molti altri. Anche a Lucca ci sono state figure di rilievo in questo genere, come Giovanni Lorenzo Gregori e Giovanni Antonio Canuti.
Sabato sera, la Sagra offre l’occasione di ascoltare queste composizioni dalla voce di Maria Luigia Borsi, che alla potenza espressiva che ha nelle opere ottocentesche, unisce una intelligenza e una finezza adatte a riprodurre questo repertorio così delicato. Nel curriculum di questa artista c’è la partecipazione a moltissime iniziative a livello nazionale ed internazionale, occasioni nelle quali ha sempre avuto modo di ottenere enorme successo. La Sagra la vede spesso sul palco di un concerto della stagione musicale, registrando, ogni volta, apprezzamento e riconoscimento dal pubblico, sempre molto numeroso.
La splendida voce di Maria Luigia Borsi sarà accompagnata alla spinetta da Gabriele Micheli, un vero basso continuo, un artista che con un solo rigo musicale riesce a improvvisare con la mano destra, quindi un grande esecutore che introdurrà, volta per volta, accompagnando il pubblico in questo clima.
Si ricorda che i concerti sono gratuiti ma è opportuna la prenotazione che può essere effettuata sul sito https://www.sagramusicalelucchese.com/
In foto la soprano Maria Luigia Borsi
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