il ricordo di Francesco Giuntoli
Giovedì 23 Aprile alle or ...

La rotatoria che sembrava impossibile e che oggi Lucca festeggia come una piccola rivoluzione
Ci sarà un momento, mercoledì pomeriggio, in cui qualcuno si fermerà a guardare quella rotatoria e penserà: “Alla fine l’hanno fatta davvero”. Non è una frase da poco, perché lì per anni si è detto tutto e il contrario di tutto. Progetti annunciati, ipotesi, tavoli tecnici. Intanto il traffico restava quello di sempre: code, frenate, incastri.
Poi, quasi senza rumore, qualcosa si è mosso.
Oggi quell’incrocio tra via di Salicchi, Borgo Giannotti, viale Galilei e il ponte di Monte San Quirico è diventato un punto che funziona. Le auto scorrono, si distribuiscono, non si bloccano più come prima. Una cosa semplice, se la guardi adesso. Ma chi ci passava ogni giorno sa bene che semplice non lo è mai stata.
La cosa quasi paradossale è che la rotatoria è già entrata nella vita dei cittadini da mesi. Nessun taglio del nastro, nessuna banda: solo utilizzo quotidiano. Gente che la prova, la misura, la giudica senza bisogno di discorsi. E il verdetto, silenzioso, è arrivato da solo: funziona.
E allora l’inaugurazione diventa qualcosa di diverso. Non il momento in cui nasce l’opera, ma quello in cui la città si ferma un attimo a riconoscerla. Ci sarà gente, parecchia. Non tanto per la cerimonia, ma per quella sensazione strana – quasi incredula – di vedere risolto un problema che sembrava destinato a restare lì per sempre.
Famiglie, residenti, curiosi. Persone che magari ci passano ogni giorno e che ora si ritrovano a festeggiare una rotatoria. Che detta così fa sorridere, ma in realtà racconta una storia precisa: quando un nodo resta irrisolto per anni, la sua soluzione pesa il doppio.
La giunta guidata da Mario Pardini quel nodo lo ha preso e lo ha chiuso. Non a parole, ma nei fatti. Ed è proprio qui che sta il punto politico, quello che molti, sotto sotto, leggeranno tra le righe.
Perché per anni la sinistra lucchese ha affrontato quel problema senza mai arrivare in fondo. Tentativi, passaggi, ma nessuna soluzione definitiva. Una gestione che si è fermata prima del traguardo, lasciando ai cittadini il disagio quotidiano.
Questa volta, invece, l’approccio è stato diverso: decisione, tempi serrati, risultato. E il risultato oggi si vede, si percorre, si vive.
È anche per questo che, tra la gente, il commento gira già così, senza troppi filtri: alla fine serviva qualcuno capace di chiudere davvero le cose. Qualcuno che trasformasse un’idea in un’opera finita.
E qui il discorso si allarga, inevitabilmente. Perché interventi come questo, concreti, visibili, quotidiani, pesano. Non fanno rumore come i grandi annunci, ma restano. E quando arriverà il momento di tornare alle urne, sarà difficile ignorarli.
Non basta una rotatoria a decidere un’elezione, sarebbe troppo facile dirlo. Ma è proprio da opere così, piccole solo in apparenza, che si costruisce un clima. Fiducia o sfiducia. Credibilità o stanchezza.
E allora sì, tra chi mercoledì sarà lì – magari con un bicchiere in mano e un mezzo sorriso – c’è già chi lo pensa chiaramente: se questo è il metodo, se questa è la direzione, allora la partita delle prossime elezioni potrebbe essere meno aperta di quanto sembri.
Il resto – la banda, il brindisi, le autorità – è contorno. La sostanza è tutta lì, nell’asfalto che gira e in una città che, almeno stavolta, non resta ferma.
..contro chiunque. Mi vien da ride! Contro chiunque forse vince, contro Baccelli perde.
anonimo - 16/04/2026 04:23
Sacrosanto celebrare la prima e unica opera interamente concepita e realizzata da questa amministrazione. Opera FONDAMENTALE per la città che in pratica, insieme all’eliminazione di buona parte del parco della pace e del suo (già poco) verde in favore di nuovo INDISPENSABILE cemento, risolve tutti i problemi, azzera il traffico nel quartiere di San Concordio e conferma la credibilità di chi, come primo atto di governo tenendo fede alle tante promesse, ha eliminato i tir dalla circonvallazione, e subito dopo ha fatto il nuovo stadio, portato la Lucchese in Serie B, reso la città più vivibile e sicura, per non dimenticare le tante opere di fantasia in corso d’opera come la piscina comunale e i vari palazzetti.
Poi ci sono i poveri rosiconi COMUNISTI che pensano che una rotonda, una sacrosanta attenzione revisionista ai fascisti infoibati, un po’ di tagli al welfare e qualche toppa sull’asfalto in 4 anni di governo non siano abbastanza, ma per loro fortuna c’è il maloox!
Con questa opposizione secondo me l'amministrazione attuale vince 90 a 10. Tra l'altro molti degli oppositori sono qui presenti con commenti anonimi ridicoli, e si vede.
anonimo - 15/04/2026 20:25
se è per il silenzio, rispetto al progetto originario, nella pratica tera-tera, anche un ballino di soldi son volati via in totale ed assoluto silenzio, quelli che hanno utilizzato per far metà rotatoria totalmente fine a se stessa.
L'unica cosa che ha girato bene lì, che poi tanto lì vicino di quei 'girotondi' lì ce n'è un altro a 500 metri esatti, meglio mordersi la lingua, oddio 'un mi funziona più la tastiera.
Tanto pagate voi, io da anni son sempre in credito.
Silenzioso Verdetto.
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