Pieretti: "Assi viari, comprendiamo il disappunto del sindaco di Capannori, ma temiamo le ripercussioni del ricorso al Tar"
"In
un mondo ideale, un'opera a lungo attesa dovrebbe essere realizzata
nella sua interezza. Questa sarebbe il naturale esito della strada "assi
viari lucchesi" che nel suo primo stralcio funzionale, originando da
Ponte a Moriano, dovrebbe consentire al traffico pesante - quello per il
quale l'arteria è soprattutto e da decenni invocata - che la percorre
di giungere al casello autostradale del Frizzone, e permettere ai mezzi
di immettersi in A11. Comprendiamo il disappunto del sindaco di
Capannori, che è anche il nostro, quello delle imprese e quello dei
trasportatori.
Tuttavia, poiché non siamo in un mondo ideale, temiamo che opporsi con un ricorso al Tar alla soluzione di minima, che intanto garantirebbe un primo stralcio dei lavori, abbia importanti ripercussioni: significa come minimo di ritardare
l'avvio degli interventi e soprattutto vediamo concreto il rischio che i
fondi intanto stanziati siano allocati altrove e che quello che
sarebbe potuto essere un primo significativo passo per ottenere gli assi
viari naufraghi in maniera definitiva e non recuperabile.
Ci
poniamo in ogni caso fin da subito a disposizione del sindaco di
Capannori e degli altri Sindaci della Piana di Lucca, per stimolare
ogni possibile azione che garantisca la realizzazione del collegamento
fino al casello autostradale e allo scalo merci del Frizzone e la
realizzazione di opere ulteriori a corredo, quali, ad esempio, l'apertura
di un ulteriore casello autostradale a Mugnano, almeno per i mezzi
pesanti,nella logica di sviluppare sistemi intermodali
efficienti. Ricordiamo infatti, a chi parla di opera ormai inutile, che
non tutte le aziende potranno dotarsi di tronchetti ferroviari e che per
raggiungere lo scalo merci serve comunque un trasporto su gomma.
Inoltre, il sistema intermodale non è ancora perfetto, a causa
dell'inadeguatezza di molte gallerie delle tratte ferroviarie.
Il nostro auspicio è che si evitino posizioni rigide, che non giovano
alla causa del miglioramento complessivo della viabilità, necessario
soprattutto ai fini ambientali".
Tiziano Pieretti
Vice Presidente Confindustria Toscana Nord