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DOMENICO CARUSO (NOI MODERATI): NO ALL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA A PAREZZANA, LA TUTELA DEL PAESAGGIO DEVE PREVALERE SUL DESIDERIO DI GUADAGNO
Sono nettamente contrario alla realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli che rappresentano una forma di consumo del suolo, deturpano il paesaggio, sottraggono terreni alla produzione agricola e potrebbero costituire una fonte di inquinamento se i pannelli non venissero correttamente trattati e smaltiti alla fine della durata del ciclo di vita.
E’ quanto afferma il consigliere comunale di Noi Moderati Domenico Caruso il quale ha presentato una interrogazione per conoscere i dettagli del progetto che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico con ben 4000 pannelli solari su un terreno agricolo a Parezzana nell’ambito di una procedura abilitativa semplificata che non prevede alcuna valutazione di impatto ambientale.
Ho chiesto al sindaco di Capannori di riferire, afferma il capogruppo di Noi Moderati, se per il progetto di Parezzana sussistono i requisiti per il rilascio delle autorizzazioni e se l’amministrazione comunale è favorevole o contraria ai parchi fotovoltaici su terreni agricoli ma ho ottenuto una risposta sibillina che lascia trasparire un certo favore nei confronti dei diversi progetti presentati da società private per la produzione di energia solare.
Sono ben tre, prosegue Caruso, i progetti presentati a Capannori per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra e sono molto preoccupato per i danni al territorio, all’ambiente e al paesaggio che la loro diffusione incontrollata e senza regole può arrecare trattandosi di una subdola forma di consumo di suolo da evitare accuratamente e per queste ragioni sollecito il Comune a verificare scrupolosamente le disposizioni del Decreto Agricoltura del 2024 che vieta gli impianti fotovoltaici nelle aree agricole diverse da quelle idonee.
Per questo motivo contesto le linee guida emanate di recente dal Comune dal momento che gli indennizzi sostitutivi delle opere compensative e il riconoscimento di una quota dei ricavi conseguiti dalla vendita di energia elettrica non devono permettere di accettare l’alterazione dell'equilibrio ambientale, dell'identità paesaggistica delle aree rurali nonché i danni all’ecosistema e alla biodiversità derivanti dalla proliferazione di impianti fotovoltaici.
In poche e chiare parole, l’appello che rivolgo all’amministrazione comunale di Capannori è di combattere contro il desiderio di facile guadagno di taluni soggetti che se ne fregano altamente della tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico.
Va bene il fotovoltaico, conclude Caruso, ma solo se collocato su tetti, aree industriali, immobili dismessi e non certo su terreni dal momento che l’energia pulita per coerenza deve procedere di pari passo con la tutela del territorio e del paesaggio e molti cittadini, penso, converranno con me se dico che le enormi distese di pannelli solari nei campi sono un pugno negli occhi.
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