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  • 30/08/2025 21:20

Avete i necci al ....?

“Eh ragazzi miei… voi che parlate di necci al culo senza sapé da dove vien via! Una volta, quando s’andava nei campi, la mattina le donne ti facevano i necci di farina dolce, cotti tra i testi sul fuoco. Te li mettevi nella bisaccia o, se avevi fretta, li ficcavi proprio dietro la cintura, in fondo alla schiena, così li portavi via belli caldi. Ecco perché si diceva ‘necci al culo’: era il modo più spiccio per portarseli dietro. Poi col tempo la frase ha preso un altro senso… Quando vedevi uno che non stava fermo, che s’aggirava come se avesse il fuoco addosso, gli dicevi: “O icché, t’hai i necci al culo? Stattene bono, che ‘un ci corre mica!” E via, era una presa di giro, un modo di sorridere. Oggi magari lo usano ancora i vecchi come me, ma è bello che certe parole restino… perché nei detti c’è sempre un pezzetto della nostra storia.” Gigino

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