• 7 commenti
  • 11/07/2025 11:26

CESARE POMPEO E CRASSO - LA STATUA DELLA POLEMICA

Ho letto su un giornale le aspre critiche di Bianucci contro la realizzazione da parte del Comune e della Fondazione di una stuatua di marmo e bronzo, pesa più di una tonnellata, che sarebbe stato deciso di realizzare e di collocare in piazza Scalpellini. Lungi da me essere d'accordo con Bianucci, faccio solo presente che il primo triumvirato si dice si sia tenuto a Lucca il 5 maggio del 56 a.C. in quello che ora è Chiasso Barletti, dove non è mai stata apposta alcuna targa, alcuna iscrizione a memoria di tale grandioso evento che rese Lucca, già nell'antichità, ombelico del mondo e crocevia di personaggi illustri e gente comune. Quindi ben venga ricordare il primo triumvirato a Lucca, ma l'opera in memoria andrebbe collocata nel posto in cui probabilmente avvenne l'incontro, non altrove. E poi forse tutti quei soldi spesi per relaizzare un'opera che da quanto dice Bianucci sarebbe mastodontica... sarebbe meglio spenderli per realizzare opere di cui la città ha davvero bisogno, come bagni pubblici decorosi (non quei sue cessi orribili installati a Giannotti), o pavimentazione, o sostegno ai bisognosi.. Sono perlesso. L.M.

I commenti

Ma caXXX!!! Lucca è la città della carta da culo o no??!?!? Da anni propongo la realizzazione del "cartaculeum", ovvero un gigantesco e megalitico monumento alla carta da culo!!! Quello è da farsi e non il monumento a Crasso!!!

anonimo - 14/07/2025 04:22

Cesare Pompeo e Crasso.
Tre grandi esperti, veri maestri nell'arte e nella pratica della dissimulazione.
Oggi poi in particolare, la scelta politica per quel monumento non può essere più azzeccata!
Anche perché chi è in grado di osservare...
lo sa!
E raccomando di leggere De bello Gallico, oltre che importante documento storico, fantastico manuale base di propaganda politica...frignacce storiche autocelebrative comprese (il lupo perde il pelo, ma il vizio mai...nei millenni).
Ahr! Ahr! Ahr!

anonimo - 13/07/2025 19:51

Lucca tornerà ad essere una città civile solo quando verrà abbattuto il biancone di piazza Guidiccioni. Comunque qui ormai si procede con leggerezza e questo è tanto più pericoloso quando al potere c'è una giunta come questa, CRASSAMENTE provinciale e culturalmente dozzinale. Cose come cambiare il nome ad uno storico teatro lirico, con tanto di pianticelle potate a formare il nome del povero Puccini, oppure addensare parallelepipedi di marmo al centro di Piazza Grande ed infine questa boiata infame del monumento ai triumviri, sono indice di un degrado segnato dall'ignoranza e da una società ormai ad encefalogramma piatto. Riempire di statue una città repubblicana che, fino al secolo XIX era totalmente priva di statue, se non di santi e madonne, è indice di totale scollegamento con quei passato che ci si illude di evocare.

anonimo - 13/07/2025 02:08

Meno male: qualche testa pensante in circolazione c'è ancora. È proprio così: lo fecero a Lucca perché Lucca, all'epoca come del resto un po' ancora oggi, era il buco del culo del mondo. Fu per questo che i tre triumviri (spregiudicati uomini politici e affaristi, peraltro tutti e tre morti ammazzati) si riunirono qui. Il progettato monumento è uno sconcio, così come la progettata, trombonesca, epigrafe celebrativa. Lucca, città eminentemente medievale, non ha spazi atti ad accogliere monumenti. La non mai abbastanza biasimata amministrazione precedente aveva già abbastanza inquinato gli spazi urbani con i suoi pseudomonumenti, il più ridicolo dei quali resta senz'altro il pupazzone bianco in piazza Guidiccioni, con tanto di targa di ottone lucido. Ma il malvezzo continua, evidentemente: si potrebbe non finire più a dedicare monumenti ai personaggi più strambi, lontani e incongrui (perché no, a questo punto, Lev Tolstoj che citò Lucca in apertura di Guerra e pace? Perché non Cristoforo Colombo che scoprendo l'America permise ai lucchesi di emigrarci?). E anche in questo caso, a onta e vergogna di chi ancora vorrebbe professarsi di sinistra, come me, si potrà sempre dire: «sì, ma allora Tambellini non fece forse lo stesso? Non fece forse di peggio?».

anonimo - 12/07/2025 16:32

50 anni prima di Cristo Lucca era una piccola ed insignificante città. Più che l'ombelico, Lucca era allora il buco di XXXX del mondo. Perché fu scelta per un incontro che portò in riva al Serchio gran numero di politici importanti? Il motivo è semplice, l'Etruria e con lei l'Italia terminavano a Pisa. Lucca non era in Etruria e non era in Italia, bensì era nella Gallia cisalpina; Lucca dunque era fuori dai domini diretti del Senato di Roma. Si trattava del primo luogo comodo a Nord dell'Arno. Tutto qui. In pratica Cesare e soci, per non avere scocciature, passarono il Rubicone al contrario. Chi ci governa, invece di mettere statue ridicole celebranti, in una città repubblicana, i personaggi che distrussero la Repubblica di Roma, farebbe bene a pensare a cose serie.

anonimo - 12/07/2025 05:22

A Lucca non fanno che piazzare cosi per le piazze. Una vera o propria monumentite. Direi che questa vicenda dimostra che siamo di fronte a una CRASSA monumentite.

anonimo - 12/07/2025 04:30

Se questi sono i temi che tratta l'opposizione... Pardini governerà per i prossimi 20 lustri....

anonimo - 11/07/2025 19:01

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