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  • 08/09/2022 08:21

Alla riapertura dei cancelli scolastici ancora amarezze e delusioni, ma si riparte da qui!


Siamo ormai arrivati ad inizio settembre e l’avvio dell’anno scolastico 2022-2023 è ormai alle porte:
riprendendo i temi a noi cari siamo a constatare che l’estate purtroppo non ha portato consiglio e soluzioni.
Nonostante l’attiva azione di tutti i soggetti che vivono la scuola in tutti i ruoli attivi (Dirigenti scolastici,
studenti, genitori, insegnanti, consigli di Istituto) abbiano manifestato pieno dissenso misto a delusione e
sconcerto nei confronti della penuria di risorse investite e messe a disposizione per la scuola/il futuro delle
nostre generazioni, leggiamo ancora emozioni di sdegno legate a scelte scellerate: ultime solo per data la
comunicazione di smembramento di una classe presso la scuola secondaria Buonarroti di Ponte a Moriano
e l’accorpamento di due classi presso l’ISI di Barga con la costituzione di una classe quinta di 23 alunni con
otto bambini certificati di cui quattro gravi.
Con quali premesse parte un anno scolastico in cui:

- Le classi formate, salvo soluzioni interne con organico invariato, spesso non soddisfano comunque
le richieste dei dirigenti scolastici legate ad analisi di fabbisogni e considerazioni basate sull’analisi
delle esigenze didattiche e relazionali degli studenti e sulla volontà di garantire una Buona Scuola;
- Molte classi presso diversi istituti superano i limiti previsti dalle prescrizioni normative dettate dal
Decreto Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81 (esempio: Scuola Secondaria di Primo
Grado Domenico Chelini d di Lucca) e da cittadini ci chiediamo e richiediamo perché siamo chiamati
al rispetto delle prescrizioni legali e la Pubblica Istruzione (STATO) può derogare alle normative in
vigore;
- Alcune classi, nel corso di un ciclo di studi, vengono smembrate per assenza di fondi (scuola
secondaria Buonarroti di Ponte a Moriano e/o ISI di Barga) mettendo a repentaglio la serenità e
capacità relazionale oltre che l’efficacia dei piani didattici e degli obiettivi di garanzia di competenza
per gli studenti;
- Da confronto diretto e mediatico con l’UST abbiamo compreso che non solo non sono possibili ed
all’ordine del giorno soluzioni alla situazione succitata, che troviamo inadeguata e discriminatoria,
ma anche non condivisa le necessità di cambiare lo stato dell’arte e di sostenere i temi del
coordinamento con le istituzioni preposte. Inutile dire che tale atteggiamento muove il nostro
disappunto in considerazione, soprattutto, dell’evidenza delle problematiche e dell’ampia
condivisione del rischio che la scuola perda completamente il suo ruolo sociale: creare competenze
e coscienze.
Non possiamo che condividere l’appello recente dei genitori della Scuola Buonarroti di Ponte a Moriano e
di unirlo alle voci già manifestate della scuola Media Chelini, del Polo Scientifico Tecnico Professionale
Fermi-Giorgi e dell’ISI di Barga...
Rivendichiamo il pensiero dell’inadeguatezza delle risorse assegnate per l’anno scolastico 2022-2023 e dei
meccanismi di definizione delle risorse e continuiamo a chiedere alle forze politiche locali e al UST di farsi
portavoce delle istanze riportate con la politica nazionale al fine di garantire che la scuola, ormai turbata da
assenza di investimenti concreti, possa riguadagnare la sua giusta e rinnovata dignità.
La protesta non vuole essere, però, solo distruttiva: siamo pronti insieme a ripartire con azioni concrete volte
a approfondire, capire e muovere le sensibilità per cambiare la scuola e rivendicare i diritti delle nuove
generazioni. Prima riunione del coordinamento è prevista in data 13 settembre 2022 ore 17.30 a cui sono
inviatati tutti coloro che hanno idee e volontà di cambiamento. Di seguito il link di partecipazione
https://meet.jit.si/riunionescuola13settembre

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