• 9 commenti
  • 27/05/2024 20:13

Il Papa sui gay va giù peso

Il Papa contro i gay nei seminari, duro attacco parlando ai vescovi. Avrebbe detto: troppa 'frociaggine' Francesco avrebbe sorpreso i presenti. Il Pontefice su questo argomento si è lanciato in serratissimi richiami Il Papa contro i gay nei seminari, duro attacco parlando ai vescovi. Avrebbe detto: troppa 'frociaggine' Papa Francesco Redazione Ansa Maggio 27, 2024 - News Durissimo attacco di Papa Francesco contro la presenza di omosessuali nei seminari. Nell'incontro a porte chiuse con gli oltre 200 vescovi italiani, che lunedì scorso ha aperto nell'Aula del Sinodo l'assemblea generale della Cei, il Pontefice su questo argomento si è lanciato in serratissimi richiami verso una maggiore selezione negli accessi ai seminari, non senza usare termini anche coloriti e puntando persino il dito - come ha riferito il sito Dagospia, seguito poi da altri media - contro l'eccesso di "frociaggine". Il severo intervento del Pontefice, che non ha mancato di sorprendere i presenti, è confermato da diverse fonti. Per Bergoglio, quindi, non vanno ammessi omosessuali nei seminari. Dal "chi sono io per giudicare" a una posizione ora molto più tranchant, se non altro per quanto riguarda la selezione e formazione dei sacerdoti. Il tema è oggetto di dibattito da molti anni, e già un'istruzione del dicastero vaticano per il Clero del 2005 - sotto Benedetto XVI - confermata nel 2016 con papa Francesco, stabiliva che "la Chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione, non può ammettere al Seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l'omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura gay". I vescovi italiani, da parte loro, nell'ultima assemblea svoltasi ad Assisi avevano dibattuto sulla possibilità di restrizioni più sfumate, sentendosi incoraggiati proprio dalle passate aperture di Bergoglio sul tema dell'omosessualità. Pur tra molte contestazioni, era stato quindi approvato un emendamento che si limitava a distinguere tra "atti" e "tendenze", ribadendo l'obbligo del celibato per tutti i seminaristi, omosessuali ed eterosessuali, e aprendo così la porta dei seminari ai candidati gay al sacerdozio impegnati però nell'opzione del celibato. Ma nel confronto di un'ora e mezza con i presuli, di fatto il Papa ha sbarrato la strada: quindi rispetto, sì, per la persona gay che bussa alle porte del seminario, ma ponendo dei fermi paletti all'accesso per evitare che l'omosessuale che sceglie il sacerdozio finisca per fare una doppia vita, con tutte le conseguenze negative del caso. E per rafforzare il suo parere ed essere chiaro anche con una battuta, Francesco avrebbe recriminato esplicitamente sull'eccesso di "frociaggine" in certi seminari italiani. Sull'uscita del Papa hanno evitato commenti oggi sia gli ambienti Cei sia la Santa Sede. Un certo nervosismo, comunque, si è manifestato nei modi spicci con cui i gendarmi hanno allontanato i giornalisti, facendo cordone attorno al cardinale Pietro Parolin, in occasione della messa a Santa Maria Maggiore per la 61/a Giornata dell'Africa. Reazioni, e di segno diametralmente opposto, non sono mancate invece dal mondo Lgbtq come pure da cattolici dell'area 'Family Day'. "Il Papa arretra sui diritti Lgbt+ e discrimina i seminaristi gay", ha dichiarato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay Lgbt+, e "se tale dichiarazione discriminatoria verrà confermata dalla Chiesa, chiediamo che il Governo blocchi i fondi dell'8x1000". Inoltre, "vorremmo capire come verranno identificati i seminaristi gay: faranno perquisizioni? Utilizzeranno la Santa inquisizione? O sottoporranno i preti alle hits di canzoni di cantanti Lgbt+ per vedere le loro reazioni? Tutto questo oltre che discriminatorio è anche ridicolo". "Standing ovation per il Papa. Era ora. Absit iniuria verbis. Giusto pochi giorni prima del Pride. E adesso tutti a farsi benedire", ha invece commentato su X l'ex senatore della Lega, Simone Pillon. Ansa.it

I commenti

Ma penso anche ai PEDOFILI e fare pulizia a rischio di rimanere solo

Gaysex - 31/05/2024 10:34

Ho proposto delle riforme che per la chiesa sono semplicemente necessarie. Quanto al matrimonio lì siamo divergenti. Per me è solo un contratto e trovo poco appropriato che la chiesa abbia sacralizzato un contratto che, nel mondo attuale, non ha alcuna possibilità di funzionare sul piano del sentimento, ovvero sul piano pratico.

Saluti

Anonimo - 31/05/2024 02:08

Non siamo tutti uguali c'è chi è cristiano e segue pur essendo imperfetto la via di Cristo che è vita e verità
Il resto sono religioni basate su uomini che adattano le regole in base al tempo che fa.

Il papà è un uomo non certo un Santo Padre come amano definirlo i suoi seguaci.

Un Capo di Stato, da rispettare, imperfetto come tutto gli uomini del mondo.Sulla terra di Giusti non v'è ne è Uno.

C'è stato Cristo lo hanno crocefisso , altri messi al rogo ..


Ciao

Ezio - 30/05/2024 20:28

Lei descrive un ritorno alla pura e semplice via di Gesù. Un culto simile esisteva ai tempi delle catacombe, dei primissimi cristiani, e richiedeva un'onestà mistica e spirituale, priva di sfarzi e di forme che permettono di dire "Seguo tutte le regole: andrò in paradiso!", a quell'epoca si credeva davvero in una forza spirituale concreta e reale, "Dio", non era un simbolo, era una forma di vita fatta spirituale, come un alieno fatto di energia e non di materia, si sentiva e si credeva davvero che si potesse interagire con Lui seguendo dei comportamenti che non era un vuoto rituale ma un modo di apprendere da qualcosa di infinitamente più saggio di noi.

Lei non capisce che senza rituali vuoti e schematici, una religione non prende piede, rimane solo mistica, e la mistica richiede una cosa che nessun credente fa (non sono sarcastico, la prego di chiederselo se dico stronzate, prima di liquidarmi), ossia credere davvero.

Lo ripeterò: nessun credente crede in Dio. Credono che esista un Dio (è molto verosimile, noi siamo dèi rispetto ai batteri, ci sarà in tutto il Multiverso qualcosa al cui confronto i batteri siamo noi), e seguono un buon numero di regoline cristiane, ma questo non è credere in Dio. Né in Gesù, indipendentemente che uno pensi che fosse Dio a sua volta (cristiani) o "solo" un suo portavoce molto speciale (io).

Uno si dice cristiano perché avalla la psicologia di fondo, la moralità, la socialità cristiana. Uno si sente parte di una cultura cristiana e tale si definisce. Ma non vuol dire credere in Dio. Anche perché ho sentito dire che se sostieni di parlarci davvero la Chiesa ti da del truffatore e ti fa scomunicare.

Una religione è tale solo se è un culto. Una forma, una formalità. Senza quello, rimane la mistica, troppo onesta, troppo intima e viscerale per l'umano standard.

Non fraintenda io le do ragione praticamente su tutto, solo che... credo che i cambiamenti da lei proposti non verranno fatti mai.

Quanto al Papa come investito dallo Spirito, tecnicamente solo quando parla Ex Cathedra è ritenuto infallibile. E' proprio una dicitura del rituale romano, si chiama Inviolabilità del Soglio Pietrino, ma se il Papa chiacchiera così alla leggera non è sotto infallibilità. Un esempio? Gli ultimi cinque Papi hanno avuto (è storicamente documentato) cinque opinioni diverse nel rispondere a bambini che domandavano cosa succede alle anime dei loro animaletti domestici dopo che muoiono. Se il Papa davvero avesse Dio dentro, saprebbe tutto, dalle cose più cosmiche a quelle più triviali.

Su ogni altra cosa le do ragione, anche se io ammetto, che secondo me il matrimonio ha una sua bellezza, al di là del fidanzamento. Non che per me esso debba includere monogamia, sono due cose separate, ma secondo me è come un gradino in più del semplice stare insieme, vabbè sarò un vecchio romantico.

Saluti da uno studioso di faccende spirituali che però non si definisce cristiano.

anonimo - 30/05/2024 13:04

Tutta la faccenda è indice della crisi della chiesa cattolica. In primo luogo se il Papa parla ad un sinodo di vescovi non aperto al pubblico è cosa ovvia che quello che dice debba restare segreto. Se ci sono persone che rivelano quello che si dice in certe riunioni, allora la chiesa è veramente in crisi.

Una chiesa che ha un capo eletto a vita, e, almeno ufficialmente, assoluto non può più reggere come tale nel momento in cui questo capo assoluto non è ritenuto persona sacra (Il Santo Padre, sua Santità) e investita dallo spirito divino. Se il Papa diventa un soggetto qualsiasi da criticare o perfino (come in questo caso) da sputtanare, non ha più senso che il Papa esista come tale. Per cui il primo provvedimento sarebbe quello di passare ad una chiesa sinodale. Si potrebbe anche mantenere la figura del Papa eletto da un conclave (altra assemblea chiusa le cui discussioni non possono divenire pubbliche), ma egli dovrebbe solo essere un riferimento spirituale, mentre la chiesa dovrebbe essere governata da un sinodo di vescovi (presieduto dal Papa come primus inter pares).

Anche preti e vescovi dovrebbero essere eletti dai fedeli.

Infine il problema della sessualità dei presbiteri è irrisolvibile se non si permette loro di avere appunto una libera sessualità. Il primo provvedimento è lasciare che i preti si possano sposare, come del resto avviene in tutte le chiese cristiane esclusa quella cattolica romana di rito latino (esistono anche preti sposati di rito greco cattolico perfettamente in comunione con la chiesa).

Poi sarebbe il caso di abolire anche il matrimonio sostituendolo con una benedizione delle persone innamorate, senza obbligo di fedeltà coniugale a vita (cosa totalmente insensata ed anticristiana).

Nei primi secoli della chiesa i preti erano tutti sposati ed il matrimonio non era un sacramento, per cui il divorzio era ammesso tra i cristiani.

Si riscopra la vera fede!

Grandi riforme urgono.

Saluti da un cristiano.

anonimo - 30/05/2024 02:04

Questo non è cristianesimo ma CATTOLICO penso anche ai pedofili preti

il cristianesimo non è religione ma seguire Cristo il messia.

Poi hanno inventato le religioni

Hilo - 29/05/2024 11:59

Lui è della vecchia scuola, arriva piano piano prima benedice le coppie gay poi si attacca al frociume come Checco Zalone dice con humor.

Tra poco speriamo se la prenda con i preti pedofili almeno

Italo - 28/05/2024 07:59

L'errore è credere che il cristianesimo voglia/debba essere una religione "di tutti, per tutti". Questo errore viene da un altro errore, ossia la nostra idea inconscia che il cristianesimo sia vero. Chi crede che il cristianesimo descrive il mondo, pensa di dover fare necessariamente i conti con (il) dio (cristiano), e con la chiesa, così si dolgono se essa discrimina qualcuno. Ma se uno capisse che il cristianesimo è solo una religione e che come tale è solo un insieme di credenze, non necessariamente vere, smetterebbe di sperare che esso si apra ai gay, direbbe semplicemente, "Secondo me la vostra religione è inventata, e se per entrare nel vostro club occorre essere etero, ok, buono a sapersi, per entrare nel club dei musulmani occorre non bere alcool, ogni club ha le sue regole, tenetevi il vostro club, per me non è nulla più che un club".

Questo è ciò che ho detto ai miei genitori e ai preti quando hanno iniziato a rompere le palle sul fatto che io non avessi nessuna intenzione di 1) svegliarmi la domenica mattina per andare a messa; 2) arrivare vergine al matrimonio; 3) smettere di ascoltare musica heavy metal. Improvvisamente li vidi come esserucoli miserabili, così rigidi da non poter accettare nemmeno discrepanze insignificanti come il fatto che volessi masturbarmi, scoparmi le mie coetanee per fini non riproduttivi, e ascoltare hard rock. Poi, siccome non ho mai smesso di credere in dio, negli angeli, nel paradiso, in Gesù ecc, iniziai a studiare la magia bianca (a prescindere da come andò a finire LOL). Ma possono tenersi il loro club cristiano.

Se le loro regole dicono, niente gay, beh, dicono anche niente masturbazione, niente sesso prematrimoniale, e un sacco di altri "niente". Solo che io non ho gridato allo scandalo facendo la parte della vittima discriminata, ho solo smesso di essere cristiano.

Che lo facciano anche i gay. Che la Chiesa resti SOLO un club per eterosessuali che non si masturbano e non fanno sesso se non per riprodursi. La Chiesa svanirà in un paio di generazioni, e avremo un'altra religione che sparisce.

anonimo - 28/05/2024 00:44

Al giornalista che lo interrogava circa l'opportunità del termine "froc***ggine", il Santo padre ha risposto: "ma vedi un po' di farti i c**zi tuoi, brutto str**zo. State sempre a rompere i co***oni con queste domande del c**zo. E che avrò mai detto? Mica si offendono se li chiamo fr**i no? Non è che anche tu sei una ch**ca rott****ulo, per caso? E parla come magni!

abonimo - 27/05/2024 23:44

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