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  • 25/03/2024 15:22

Il rischio neo nazista per l’Europa

Se i neo nazisti putiniani di Alternative fur Deutschland (insieme ai partiti filorussi e filocinesi dell’ ungherese Orban e dello slovacco Fico) dovessero far parte di una nuova maggioranza nel Parlamento di Strasburgo sarebbe un disastro politico per l’Unione Europa e per l’ Italia in particolare. Il rischio che i “barbari” di AFD (che siedono al Parlamento Europeo nello stesso gruppo della Lega di Salvini) possano entrare in una coalizione è reale perché dimostrato dai sondaggi più recenti https://it.euronews.com/2024/03/19/ue-sondaggio-ipsos-per-euronews-avanti-i-partiti-di-estrema-destra-e-ultraconservatori . Proprio su Formiche nel luglio dell’ anno scorso Afd, un buco nero nel cuore dell’Europa. L’opinione di Mayer – Formiche.net avevo lanciato un allarme rosso sul “buco nero” rappresentato da AFD in Germania. Purtroppo i nostri media mainstream non hanno ripreso in modo adeguato la materia e l’ opinione pubblica italiana non é stata informata su quanto sia grave la minaccia alle libertà politiche e civili che proviene dal cuore dell’ Europa. Come spiegare questa sottovalutazione che coinvolge tanto l’ estrema destra che l’ estrema sinistra? Per quanto riguarda il versante della destra occorre innanzitutto tener conto che l’accordo Lega/Russia Unita del 2017 non è essere stato ancora cancellato e che esso pesa negativamente sull’alleanza di governo Lega e Russia unite. L’imbarazzo nel partito per il patto del 2017 mai sciolto con Putin. “Ma è carta straccia”. In questa cornice la presenza di Matteo Salvini a Palazzo Chigi e dell’ex prefetto di Bologna Matteo Piantedosi al Viminale pone – a prescindere dalla loro volontà – inevitabili interrogativi rispetto alla postura euro atlantica dell’Italia. Lega e Russia unite. L’imbarazzo nel partito per il patto del 2017 mai s…Nel Carroccio minimizzano l’accordo sottoscritto con Russia unita. “Non è mai stato implementato”. Eppure nel 20… Dall’altra parte un analogo atteggiamento sussiste in diversi segmenti della sinistra (soprattutto in quelli di matrice catto-comunista). In questo ambito si manifestano atteggiamenti troppo indulgenti verso il Cremlino nonché posizioni dichiaratamente filo cinesi. Sebbene negli ultimi 5 anni le politiche di Russia, Iran e Cina abbiano subito una involuzione assai preoccupante (sempre più repressive in politica interna e caratterizzate da grande aggressivita in politica estera) numerosi esponenti politici, docenti e opinionisti sinistra (per non parlare del M5stelle) vanno avanti per la loro strada come se niente fosse accaduto a Mosca, Teheran e Pechino. Ognuno è libero di pensare quello che crede, ma per me e’ grave che alcune personalità di spicco della sinistra legittimino la deriva totalitaria in cui sono precipitate la Russia, l ‘ Iran e la Cina. Penso in particolare a Massimo D’ Alema, Michele Santoro, Beppe Grillo, Oliviero Diliberto, Giuseppe Conte solo per fare qualche nome .https://formiche.net/2024/03/d-alema-conte-salvini-anti-usa/ . Trovo inoltre sconcertante che le personalità che ho appena indicato abbiano sottovalutato il significato emblematico delle morti di Alexey Navalny, di Masha Amini e del medico cinese Li Wenliang. Esse descrivono in modo paradigmatico come negli ultimi anni le libertà fondamentali siano state soffocate dai regimi guidati da Putin, Khameini e Xi Jinping. Sarebbe interessante approfondire quali siano le implicazioni di questa tipologia di comportamenti (a destra come a sinistra) per la sicurezza nazionale del nostro paese. Ma non è possibile farlo perché contrariamente a quanto avviene nella dispotica Russia di Putin o in analoghi regimi dittatoriali – in un paese libero come e’ l’ Italia – ciò comporterebbe intaccare alcuni principi cardine della democrazia. La legge vieta, infatti, ai servizi segreti di mettere il naso nei partiti politici, nei sindacati, nei media e last but not least in parlamento. Ci sono tuttavia alcuni intrecci patologici su cui sarebbe utile accendere i riflettori. Non mi riferisco a niente di illecito, ma alla necessità di superare una certa pigrizia politico-istituzionale e mediatica quando si affrontano alcuni grandi questioni di interesse nazionale, per esempio in materia energetica. La prima cosa che mi viene in mente è la presenza discreta, ma ancora influente di Gazprom nel nostro paese non solo per distribuzione al dettaglio del gas nelle famiglie lungo la riviera adriatica… A proposito di energia approfitto per ricordare ai lettori che la Russia e la Cina hanno grandi e crescenti responsabilità politiche rispetto ai cambiamenti climatici. E’ notizia di ieri la nascita di nuove tensioni tra Russia e Cina nel campo dell’import export di carbone https://www.caixinglobal.com/2024-03-22/chinas-imports-of-russian-coal-slump-as-import-taxes-bite-102178152.html , una delle fonti energetiche più inquinanti. Ma l’ aspetto più grave è che dal 2022 Pechino ha rispristinato – nonostante le promesse di transizione ambientale – in modo consistente la propria produzione energetica da carbone China’s new coal power spree continues as more provinces jump on the bandwagon – Centre for Research on Energy and Clean Air . Il pericolo incombente é che in Cina si entri in una spirale viziosa: la siccità riduce la capacità di produrre energia idroelettrica, la riduzione viene compensata dall’aumento di produzione a carbone, ma le emissioni da carbone aumentano la siccità. Di fronte alle molteplici minacce russe, iraniane e cinesi che evidenziato sin qui la domanda cruciale la seguente: come e’ possibile contrastare il rischio che nel Parlamento Europeo si formi una nuova maggioranza di destra comprensiva di partiti neonazi, putiniani e filocinesi? In Italia una delle risposte essenziali é presentare alle elezioni europee una lista unitaria (con candidati autorevoli) di tutte le forze che si riconoscono nel gruppo parlamentare di Renew Europe. Stati Uniti d’Europa, serve una lista aperta alle elezioni. Stati Uniti d’Europa, serve una lista aperta alle elezioni. Il commento di Mayer – Formiche.net Stati Uniti d’Europa, serve una lista aperta alle elezioni. Il commento …Marco MayerUn’Europa federale – e quindi dotata di un potere effettivo sulla scena mondiale – è ciò che serve all’Italia di… La formazione di una lista unitaria per gli “Stati Uniti d’Europa” è essenziale per tre ragioni fondamentali. La prima é una ragione di carattere “difensivo”. Tutti i sondaggi (pur con alcune variazioni tra le varie forze ) evidenziano che andando divisi esiste il pericolo “catastrofico” che nessuno superiore la soglia del 4% e dunque di non eleggere neppur un parlamentare italiano di ispirazione liberal democratica, europeista e riformista con effetti a cascata negativi rispetto al peso ed al ruolo politico del gruppo Renew Europe e ai partiti europei ALDE e PDE. Non credo che ci sia nessuno leader politico disposto a correre un rischio simile. La seconda ragione ha viceversa un carattere propulsivo in relazione alla situazione politica italiana. Con buoni candidati e una campagna elettorale ben articolata la lista unitaria di tutte le forze che si ispirano a “Renew Europe” ha la possibilità di superare in percentuale e seggi sia la Lega che Forza Italia che gli ultimi sondaggi danno rispettivamente al 8, 2% e al 8% https://www.panorama.it/news/ultimi-sondaggi-politica-voto-lega-m5s-pd-forza-italia-voto-elezioni Il progetto può essere interessante anche nei confronti degli elettori che non si recano più alle urne che potrebbero essere attratti da un nuovo progetto riformista che in Italia é tramontato da tempo per molteplici ragioni, non ultime le note e prolungate traversie del PD. C’ è poi un altro motivo che interessa gli elettori moderati. Non ci sono motivi di dubitare della buona fede di Antonio Tajani quando promette di escludere da future coalizioni europee il partito tedesco Alternative für Deutschland (Afd), ovvero il maggiore alleato in Europa di Matteo Salvini entrambi in Identity e Democracy. Ma in politica si sa nessuno può dire mai. Di fronte ad un risultato delle urne in cui l’apporto del gruppo identity e Democracy e degli europarlamentari di AFD fosse determinante per una maggioranza di centro destra la pattuglia di Forza Italia potrebbe permettersi di buttare tutto all’aria? Non dimentichiamoci che nessuno avrebbe scommesso sul “connubio” di Matteo Salvini e Giuseppe Conte nel governo giallo- verde, eppure dopo le elezioni del 2018 é diventato realtà. La terza ragione per procedere (continua su https://www.pensalibero.it/il-rischio-neo-nazista-per-leuropa/


 Marco Mayer



I commenti

La democrazia, per esistere, ha dovuto, in tutto il XX secolo lottare contro dittatori fascisti o comunisti. Oggi l'elemento chiave è la guerra in Ucraina. Purtroppo l'Europa appare non in grado di combatterla. La sconfitta dell'Ucraina aprirebbe le porte al crollo delle democrazie europee per difetto di coesione interna.

anonimo - 25/03/2024 19:15

Questa è la democrazia purtroppo c'è possibilità di cambiare dittatori

Abdel - 25/03/2024 17:14

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