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  • 20/02/2024 15:09

Lucca e Capannori contro gli Assi Viari

Lucca e Capannori contro gli Assi Viari, Legambiente: “Rischi per salute, ecosistemi e sottosuolo in un’area troppo inquinata da PM10”

Legambiente: “Serve riqualificare le infrastrutture esistenti, puntare su soluzioni di tipo collettivo e su ferro, sia per il trasporto merci che per il TPL”

Capannori, 19 Febbraio 2024 Continua l’opposizione serrata al tracciato degli Assi Viari, il grande progetto viario chiamato Tangenziale Est di Lucca, che andrebbe a posizionarsi su terrapieno al confine tra i Comuni di Lucca e Capannori, in Toscana. Un’opera che porterebbe un grande consumo di suolo, con danni per l’inquinamento delle falde acquifere e dell’aria, con un costo stimato in 173 milioni di euro per coprire 11 km di tracciato, senza risolvere gli attuali problemi di mobilità dell’area. 

Sabato scorso 17 febbraio, i circoli Legambiente di Capannori e Lucca hanno organizzato un’assemblea pubblica per parlare della qualità dell’aria nella Piana di Lucca, dei risvolti su ambiente e salute di un’opera come gli Assi Viari e sulla necessità di puntare su mobilità sostenibile per il progresso socio-economico del territorio tra Livorno, Lucca e la Versilia e la sua riqualificazione.

L’inquinamento da PM10 registrato dalla centralina Arpat nella zona Lucca Capannori certifica la maglia nera rispetto alle altre nella regione, con il numero record di 12 annualità con superamento della media giornaliera del PM10 oltre i 35 gg/anno, tra il 2010 e il 2022. Si tratta di dati regionali elaborati da Legambiente nell’ambito della campagna Clean Cities, che verranno presentati durante una conferenza stampa il 1 di marzo a Firenze. Nella zona sono stati registrati anche altri preoccupanti dati alti relativi alla concentrazione di PM2,5 e all’NO2, contaminanti che hanno una forte connessione con le reti autostradali, come mostrano le European Air for Quality Maps.  Si tratta di inquinamento da polveri sottili che il progetto degli Assi Viari andrebbe a incrementare fortemente in una zona già interessata da contaminazione da traffico veicolare, in particolare a quello pesante. E non si tratta solo di problemi di inquinamento, l’area è segnata da un’alta incidentalità e mortalità stradale.

Gli Assi Viari sono un’opera che ha sollevato criticità nel corso degli anni, dal Consiglio dei Lavori Pubblici al Comitato dei Garanti legate all’assenza dello studio di fattibilità e ai relativi benefici parziali anche in termini di riduzione del traffico.  

La proposta di Legambiente si basa sulla promozione della mobilità sostenibile e sull’intermodalità della connessione su ferro fra il distretto della carta Lucchese e il porto di Livorno, il rafforzamento delle infrastrutture esistenti e del TPL. “In alternativa a nuove strade e progetti come gli Assi Viari, serve adattare le nostre città ai cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria e ridurre il rischio dell’incidentalità stradale; è urgente applicare politiche che risolvano le attuali storiche criticità. È inutile e dannoso spostare il traffico su altri territori, specie se con progetti ampiamente definanziati (il secondo stralcio funzionale degli Assi Viari, così urgente, ha già avuto i propri fondi dirottati su opere minori),” dichiarano Michele Urbano, presidente Circolo Legambiente Lucca e Angela Giannotti, presidente Circolo Legambiente Capannori. “Le Conclusioni dello Studio di Fattibilità realizzato dalla Divisione Infrastruttura di FS nel 2001 relativo al progetto ferroviario dell'Area Vasta della Costa, stima mediamente una riduzione del 20% del traffico privato in 3 province (Lucca, Pisa Livorno). Stesso approccio è da applicare al trasporto merci, potenziando il trasporto su ferro fra il porto di Livorno e lo scalo merci del Frizzone, implementando soluzioni logistiche in grado di servire in maniera razionale le aziende del distretto cartario. Non da ultimo andrebbero sviluppate e favorite tutte le soluzioni che implementano la logistica a basso impatto per le merci, specie a livello di Distretto.  Dobbiamo iniziare a ragionare tutti insieme su come attuare questo progetto per sviluppare e qualificare il nostro territorio”

“Non si possono sprecare soldi pubblici per un'opera che sarebbe non solo inutile, ma dannosa, che incentiverebbe ulteriormente il trasporto su gomma aumentando i livelli di inquinamento,” conclude Lorenzo Cecchi, responsabile mobilità sostenibile Legambiente Toscana. “È ormai noto che la realizzazione di una nuova strada non risolve i problemi del traffico, anzi in certe condizioni produce un aumento del tempo medio di percorrenza. Il territorio della Lucchesia può invece diventare un modello virtuoso di mobilità sostenibile, come dimostra il centro logistico "Lucca Port", puntando sul trasporto merci e passeggeri su ferro, sul potenziamento del trasporto pubblico e sulla mobilità dolce.”

Si può firmare la petizione “No agli assi viari per una mobilità sostenibile” su Change.org: https://www.change.org/p/no-agli-assi-viari-per-una-mobilità-sostenibile


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Angela Giannotti

Presidente Legambiente Capannori e Piana Lucchese

I commenti

Cari comitati Anto assi viari .andate a lavora' invece di rompe con le vostre assurde pretese.

Anonimo - 23/02/2024 13:16

Tante belle proposte , ma non sono realizzabili i comitati vivono in un mondo di favole , è necessario intervenire subito e velocemente per motivi di salute pubblica .
I ritardi di 30 anni senza strade devono essere prontamente colmati o si capisce questo o si è in completa malafede oppure altro....

Lammarese - 22/02/2024 06:02

Ma se come dice il "comitato" adesso c'é un grande inquinamento dell'aria, non vi sembra il caso di cercare di cambiare la situazione? Certo se gli assi si facevano 20 anni fa era meglio. Si é lasciato crescere una urbanizzazione senza regola dove ognuno costruiva dove voleva. Facciamo queste strade e cerchiamo di limitare i disagi che qualcuno dovrà sopportare.

Truz - 21/02/2024 10:14

Protestare per l'esecuzione degli assi viari è una perdita di tempo , se vi piace manifestare fatelo pure , ma non per cose ridicole, fate ride. Inquinamento della falda idrica , ma ne sapete qualcosa dei sollevamenti idrici per uso casalingo? Informatevi prima di dire cavolate, vi arrampicate sugli specchi! Protestare invece per la costruzioni di questi centri commerciali che stanno deturbando tutta la piana di Lucca. State a casa e interrogativi su quello che state facendo. Ridicoli.

Anonimo - 21/02/2024 09:23

Sindaco Menesini si metta da parte e lasci respirare chi nel traffico soffoca , il,suo puntigliò è ridicolo come tutta la sua amministrazione. L’ assessore all ‘urbanistica nel suo mandato non ha fatto nulla di positivo , un disastro visto come non interviene sulla semplice manutenzione delle strade e vorrebbe dare giudizi negativi sugli assi viari, mi domando ma possiede una laurea in ingegneria edile ?

Anonimo - 21/02/2024 07:07

Comitati ridicoli e chi vi ascolta lo sono ancora di più. Via ai lavori e prevalga il buon senso.

Anonimo - 21/02/2024 06:59

Oggi il traffico passa sulla porta di casa a migliaia di cittadini. A tutti questi politicanti di chi subisce il traffico ora, a Salicchi, come in via delle Tagliate, in viale Europa (di Capannori), ecc., non frega assolutamente nulla. Possono gridare un convinto e fascistissimo "me ne frego"!! Però, da quarant'anni, fanno la crociata contro gli assi viari. Lasciamo perdere. Fanno pena e basta.

Anonimo - 21/02/2024 01:27

Sarebbe bello poter leggere proposte concrete, alternative reali a quella che è, ad oggi, l'unica soluzione proposta e praticabile che rappresentano gli assi viari.
Premetto che in linea di principio nessuno può essere d'accordo con la possibilità di maggiore consumo di suolo, la possibile distruzione di luoghi di interesse ambientale, ma c'è da risolvere un problema enorme e non possiamo nasconderci dietro un dito (il medio) e mandare un messaggio (con lo stesso dito) a chi in un modo o nell'altro sta provando a trovare una soluzione.
Di soluzioni alternative non se ne leggono se non fantomatiche idee di sviluppo del ferro tra Garfagnana e piana per poi andare verso Livorno. Parlo di fantomatiche proposte perché in più di 20 anni di incontrastato domino politico del csx e quindi delle persone a cui questi signori che firmano il documento si riferiscono, nulla è stato fatto in questo senso. Al momento la linea che collega la Garfagnana da Lucca non è ancora elettrificata, oltre ad essere ad un solo binario: quindi inadeguata a sopperire alle necessità di mobilità di cui la nostra provincia ha un enorme bisogno.
Il problema va risolto adesso nel giro di pochi anni, e siamo già in estremo ritardo.
Non possiamo continuare a dire di no o, come hanno fatto menesini & c. fino ad ora, forse. Bisogna lavorare ad una soluzione praticabile non c'è tempo per le stesse premesse su cui si basa questo documento: inquinamento e consumo di suolo.
Chi scrive di problemi ambientali dimentica, non so quanto distrattamente, che ci sono, adesso, intere frazioni, migliaia di persone, che stanno letteralmente soffocando per il traffico che in modo alternativo potrebbe scorrere in modo più diretto verso l'autostrada diminuendo di fatto il problema dell'inquinamento per tutta la piana.
Invito i signori che propongono di non realizzare nessuna infrastruttura stradale a pensare davvero ai problemi della provincia mediando tra le esigenze ambientali e quelle economiche che si traducono nella necessità di mettere insieme il pranzo con la cena per le persone delle nostre zone. Evidentemente chi scrive non ha di questi problemi ma si basa solo sull'analisi dei massimi sistemi sulle cui conclusioni non possiamo non essere d'accordo, fino a quando non si scende a comprendere le esigenze pratiche di ciascuno e di tutti.

Daniele R. - 20/02/2024 17:17

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