“MARIO PARDINI RISPONDE AGLI STUDENTI”

Il candidato sindaco per il centrodestra ha da poco risposto alle domande inviategli dall'Unione

degli Studenti Lucca

È Mario Pardini il primo fra i due candidati sindaco ammessi al ballottaggio a rispondere alle cinque

domande formulate dall'Unione degli Studenti su scuola, giovani e iniziative culturali a Lucca.



Sono state evidenti le difficoltà nella gestione della carenza di aule nelle scuole, nonché

nell’allocazione degli studenti provenienti da edifici in ristrutturazione. Nei casi di Paladini e

Civitali, questi lavori sono avvenuti solo in minima parte e dopo una quantità impressionante

di tempo dalla chiusura del vecchio edificio, mentre gli studenti sono stati disposti in

container con non pochi disagi. Come pensano I candidati di gestire questi problemi e

prevenirne di nuovi?


Occorre preliminarmente ricordare che, in base alla legge n. 23/1996, le scuole superiori non sono

purtroppo devolute alla competenza del Comune, ma della Provincia (purtroppo anch’essa a guida

PD). Questo significa che il Comune non può fare nulla? Assolutamente no. L’Amministrazione

comunale può comunque attivarsi presso la Provincia per far valere le esigenze del territorio e della

comunità locale, eventualmente proponendo soluzioni alternative e stipulando apposite convenzioni,

magari in accordo con la Regione, anche essa dotata di specifiche competenze in materia di edilizia

scolastica (e anche essa, purtroppo, a guida PD). Insomma, come per la Sanità, anche per la Scuola

non vi è stato nessuno in Comune che ha fatto valere le esigenze di Lucca, con il risultato che la

Città si è trovata a dover subire delle situazioni obiettivamente inaccettabili: come il trasferimento dei

ragazzi nei container. Occorre attivarsi presso la Provincia e la Regione e pretendere che questa

situazione finisca.



Nel programma di Francesco Raspini si fa riferimento ad una “scuola volàno” come soluzione

ai problemi sovracitati. Il candidato sindaco ha già idea su quale edificio andrà a ricoprire

questa funzione? Cosa ne pensa invece il candidato Mario Pardini?


In sostanza la scuola volano consiste nella creazione di una scuola che dovrebbe ospitare le classi

“in caso di importanti lavori di edilizia scolastica per non interrompere l’attività didattica e assicurare

sempre spazi adeguati a studenti, insegnanti, personale scolastico”. Cioè in pratica la sinistra prende

atto che non è in grado di organizzare i lavori di edilizia scolastica in modo diverso da un cataclisma

naturale, e per questo propone di creare una sorta di “rifugio” a cui ricorrere quando questa disgrazia

dovesse verificarsi. Le cose non stanno così: una Amministrazione efficiente deve essere in grado

di organizzare gli interventi di edilizia scolastica in modo non traumatico, senza stravolgere il

funzionamento degli istituti scolastici e senza dover spendere denari per creare una scuola da

sfruttare una tantum. Ci riescono in tutta Italia, solo a Lucca trattano i lavori di ristrutturazione come

tornadi.



Nella nostra città è chiara la carenza di luoghi pubblici dove studiare: la Biblioteca Nazionale

è chiusa, e la Biblioteca Civica Agorà non riesce a sopperire a questa mancanza: le aule

studio sono poche e quasi sempre occupate, e gli orari sono limitati. Cosa intendono fare I

candidati per agevolare lo studio dei giovani in spazi pubblici?


La carenza di luoghi di studio funzionali per le esigenze dello studente del terzo millennio è una delle

tante eredità che il nuovo sindaco riceverà in lascito dalla passata Amministrazione. Certo, occorre

potenziare i luoghi di studio già esistenti: non a caso abbiamo in programma il completo restyling

dell’Agorà. Questo non è tuttavia sufficiente: occorre creare dei luoghi di studio anche nelle periferie.

In tal ottica, potrebbe darsi rilievo alla necessità di dare attuazione all’art. 18 dello Statuto del nostro

Comune (che la Sinistra non ha mai attuato). Si tratta di una norma che prevede l’istituzione dei c.d.

centri civici in ogni frazione di Lucca: i centri civici sono strutturati come sedi di servizi decentrati nei

quartieri ma anche come sedi degli Organismi territoriali di partecipazione (anche essi mai attuati),

che nell’ottica dello Statuto avrebbero dovuto sostituire le vecchie circoscrizioni (soppresse nel

2010), garantendo ad ogni frazione cittadina un organo di rappresentanza presso il Comune. Attivare

questi centri consentirebbe ad ogni frazione di avere un luogo dove poter tenere gli incontri con i

propri rappresentanti di quartiere, e dove poter usufruire di sale da adibire ora ad aule studio, ora a

sala conferenze per iniziative culturali ed incontri.



Rispetto ad altre città, a Lucca si assiste ad una povertà di conferenze, mostre ed iniziative,

tenute quasi esclusivamente in spazi privati e da privati (maggiore esempio, Fondazione

Cassa di Risparmio in San Francesco). La diffusione della cultura è dunque ristretta, e la

valorizzazione della città e del suo patrimonio risulta così difficile. Come pensano I candidati

di rivitalizzare Lucca tramite iniziative del genere?


Il turismo congressuale è stata una delle tante vittime illustri dell’Amministrazione uscente. Abbiamo

perso la possibilità di concorrere come Capitale della Cultura ed infine abbiamo perso anche la

possibilità di ospitare il Festival della Sintesi. Occorre mettere mano a questo settore, ed infatti a

questo dedichiamo una attenzione particolare nel nostro programma, che prevede non solo il

ripristino dei poli congressuali oggi inattivi (su tutti il Palazzetto dello Sport) ma anche l’attivazione di

nuove sale conferenza e soprattutto l’istituzione di una cabina di regia (il Convention Bureau) che

sappia pianificare ed organizzare I grandi eventi congressuali. Accanto a questo potenziamento in

termini di quantità del turismo congressuale, occorre innalzare la qualità delle attrazioni

sopravvissute a dieci anni di Giunta Tambellini-Raspini. Per questo proponiamo il rilancio del Museo

del Fumetto, la creazione della Tessera Lucca Cinema, un abbonamento annuale per tutti I giovani

residenti nel Comune con riduzione del costo del biglietto di ingresso alle sale di Lucca nei giorni

feriali della settimana e facilitazioni per l’accesso agli eventi a tema cinema.



La nostra organizzazione insiste molto sul benessere psicologico dei giovani, pesantemente

segnati da due anni di pandemia; è da evidenziare come la consulenza psicologica sia ancora

un tabù per molti nostri coetanei: in pochi conoscono il consultorio situato all’ospedale

Campo di Marte, ed altrettanti fanno ricorso allo sportello psicologico della scuola. Che

proposte hanno I candidati riguardo a questo tema di primaria importanza?


La risposta al disagio psicologico che questa pandemia e non solo ha lasciato ai giovani deve

risiedere in primis nell’organo che la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, e cioè il

Consultorio presso il Campo di Marte, che dovrebbe essere la sede centrale sul territorio per

l’erogazione del servizio socio-sanitario relativo a questo tipo di problematiche. Purtroppo anche

l’erogazione di questa tipologia di servizi deve essere programmata ed organizzata: il Comune

avrebbe le sedi per far valere le esigenze della Comunità (la conferenza dei sindaci, responsabile

della pianificazione dell’integrazione dei servizi socio-sanitari sul territorio), purtroppo però in questi

anni è rimasto nella completa inattività. Occorre che il nuovo Sindaco si attivi veramente presso la

conferenza dei sindaci per garantire che anche questo servizio, previsto fin dal 1978 ma mai

realmente attivato in modo generalizzato, venga erogato e garantito a tutti.


Unione degli Studenti Lucca

@unionedeglistudenti.lucca@gmail.com

@giacomoandreotti43@gmail.com

391 373 1561 – Giacomo Andreotti, responsabile della comunicazione

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