LUCCA COMICS & GAMES, UN PROGETTO PER LA CITTÀ
Propongo di considerare questa ipotesi di lavoro come contributo a una riflessione sul futuro di Lucca Comics & Games.
L’obiettivo non è allontanare Lucca Comics dalla città, ma ripensarne l’organizzazione per conservarne l’identità, migliorarne la fruibilità e garantirne la sostenibilità nel tempo.
La proposta consiste nel progettare una nuova articolazione territoriale della manifestazione, organizzata attorno a una direttrice nord-sud, mantenendo il centro storico come cuore culturale, simbolico e attrattivo dell’evento.
Immaginiamo un sistema organizzato lungo un asse che si sviluppa da Piazzale Don Baroni alle ex Officine Lenzi, attraversando il centro storico con una rete di percorsi ramificati.
Alle due estremità troverebbero collocazione i principali poli fieristici, destinati prevalentemente alle attività commerciali e agli spazi espositivi che richiedono grandi superfici espositive e generano le maggiori concentrazioni di visitatori.
La città murata conserverebbe la propria centralità, ospitando gli eventi celebrativi, le mostre, gli incontri con gli autori, le attività culturali e una presenza commerciale selezionata, compatibile con il patrimonio architettonico, gli spazi pubblici e la continuità della vita urbana.
Non si tratterebbe quindi di trasferire la manifestazione fuori dalle Mura, ma di distribuirne le funzioni lungo un percorso seguendo criteri di compatibilità, accessibilità e qualità dell’esperienza.
Il sistema sarebbe integrato da collegamenti pedonali e navette con i parcheggi periferici, strutturati e temporanei, organizzati prevalentemente nei quadranti est e ovest.
Dal polo delle ex Officine Lenzi sarebbe previsto un collegamento con il Polo Fiere, se sarà necessario ampliare ulteriormente la disponibilità di superfici espositive o per utilizzare i parcheggi esistenti.
La distribuzione delle attività lungo l’asse nord-sud consentirebbe di organizzare percorsi tematici differenziati, ridurre le concentrazioni nelle piazze monumentali e migliorare la gestione degli accessi, delle code e dei servizi.
L’obiettivo non sarebbe semplicemente spostare i flussi, ma governarli attraverso una diversa organizzazione spaziale della manifestazione, salvaguardando l’esperienza dei visitatori e le condizioni di vivibilità della città.
L’aspetto più interessante di questa ipotesi riguarda tuttavia le sue possibili conseguenze oltre i giorni di Lucca Comics & Games.
L’asse nord-sud potrebbe diventare progressivamente un’infrastruttura culturale urbana permanente, capace di collegare luoghi espositivi, spazi pubblici, attrezzature collettive e aree interessate da processi di rigenerazione.
Alcuni degli spazi coinvolti potrebbero acquisire funzioni stabili, culturali, creative e produttive, economicamente sostenibili e utili alla città durante tutto l’anno.
Lucca Comics diventerebbe così non soltanto un grande evento da organizzare annualmente, ma anche un’occasione per orientare investimenti, recuperare spazi e costruire nuove relazioni tra il centro storico e le aree urbane esterne alle Mura.
È questa prospettiva che distingue una semplice riorganizzazione logistica da un vero progetto urbano.