RITRATTI D’ARTISTA CON LUISA LAUREATI
Testimonianze, dialoghi, riletture
Lucca, Cappella Guinigi, Complesso di San Francesco
12 novembre 2026
A poco più di un anno dalla scomparsa di Luisa Laureati, gallerista, collezionista, saggista e animatrice culturale, la Scuola IMT Alti Studi Lucca le dedica una giornata di studio per ripercorrerne la vicenda attraverso le voci di artisti, studiosi e amici. Il simposio Ritratti d’artista con Luisa Laureati. Testimonianze, dialoghi, riletture, in programma giovedì 12 novembre alle ore 9 nella Cappella Guinigi del Complesso di San Francesco, è curato da Giulia Lotti, Linda Bertelli ed Emanuele Pellegrini. Per oltre quarant’anni, dal 1965 al 2008, Luisa Laureati ha animato la Galleria dell’Oca a Roma, trasformandola in un luogo di incontro tra artisti, critici e intellettuali, capace di accompagnare ricerche e percorsi differenti e di lasciare un segno nella storia dell’arte italiana del secondo Novecento.
La vicenda di Luisa Laureati si è costruita attraverso una fitta rete di relazioni, nate talvolta dall’amicizia, talvolta dall’incontro professionale con gli artisti, e spesso capaci di evolvere dall’uno all’altro piano, fino a rendere difficile distinguere la dimensione personale da quella del lavoro. Nel corso di oltre quarant’anni, la storia della Galleria dell’Oca si è intrecciata a quella delle persone che Laureati ha incontrato, sostenuto e accompagnato nei loro percorsi. È anche per questo che la giornata di studio sceglie di affidare il suo ritratto a chi l’ha conosciuta da vicino e a chi, attraverso le opere e gli archivi, può ricostruire i passaggi di una vicenda che attraversa diverse stagioni dell’arte italiana.
Dopo un’introduzione di Emanuele Pellegrini professore di Storia dell’arte presso la Scuola IMT Alti Studi Lucca, e di Giulia Lotti, direttrice della Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni e responsabile dello Studio Eliseo Mattiacci ad aprire la giornata sarà Salvatore Settis, con Una casa ospitale, un intervento che ripercorre gli anni della sua amicizia con Luisa Laureati e restituisce la dimensione privata di una donna per la quale le case, nelle diverse stagioni della vita, sono state luoghi di incontro e di condivisione. Un primo ritratto personale, che farà da preludio agli interventi dedicati al suo percorso di gallerista e ai rapporti con gli artisti, moderati dalla storica dell’arte contemporanea Ester Coen e dalla Professoressa Barbara Cinelli, docente presso l’Università degli Studi Roma Tre.
Per capire come Laureati abbia costruito il proprio percorso bisogna tornare agli inizi della Galleria dell’Oca, nata a metà degli anni Sessanta come spazio dedicato ai libri d’arte, di architettura e di design, ma che già nel 1967, con I Viaggi di Brek di Gastone Novelli, si aprì all’esposizione delle opere. Quella prima mostra, dedicata ai fumetti dell’artista, segnò un passaggio decisivo: Laureati e Novelli si erano conosciuti nel 1961 e tra loro era nata una grande amicizia, destinata a durare nel tempo. A ricostruire questa storia sarà Raffaella Perna, della Sapienza Università di Roma, con l’intervento In principio fu Brek. Gastone Novelli alla Galleria dell’Oca.
Un ruolo altrettanto importante nella trasformazione della libreria in galleria ebbe Matta, conosciuto da Luisa attraverso il padre e diventato presto un suo grande amico. Quando Laureati gli propose di realizzare una tiratura di litografie da vendere in libreria, Matta la incoraggiò a puntare sulle tele e organizzò perché avesse tre sue opere di medie dimensioni da mettere in conto vendita. Fu così che l’Oca cominciò a trasformarsi in una vera e propria galleria d’arte. Il rapporto tra l’artista e la gallerista sarà al centro dell’intervento La corrispondenza tra Matta e Luisa Laureati: testimonianza di un’amicizia, affidato a Paulina Caro Troncoso, della Pontificia Universidad Católica de Valparaíso, in collegamento online dal Cile. Attraverso le lettere, la storia professionale si intreccia a quella di un’amicizia, mostrando quanto i rapporti personali siano stati determinanti nella costruzione del percorso di Laureati.
Tra le prime mostre che segnarono la storia dell’Oca ci fu quella dedicata a Giulio Paolini, nel 1968: trentadue lavori su carta, esposti alle pareti della libreria con semplici puntine da disegno. Un episodio che racconta bene gli inizi di un’attività espositiva nata in uno spazio ancora lontano dalla struttura di una galleria tradizionale. Paolini sarà presente al simposio insieme a Bettina Della Casa, per un dialogo intitolato A due voci. Accanto a questa testimonianza, Linda Bertelli e Martina Cavalli, rispettivamente professoressa in Estetica e dottoranda presso la Scuola IMT Alti Studi Lucca, approfondiranno il rapporto con Giosetta Fioroni, artista centrale della scena romana e figura che appartiene alla rete di amicizie e frequentazioni coltivate da Laureati. Il loro intervento, «Una visita al materiale raccolto». Giosetta Fioroni e Luisa Laureati, porterà l'attenzione anche sui documenti e sulle tracce d'archivio, offrendo una prospettiva diversa sul legame tra la gallerista e gli artisti.
Un altro momento della giornata sarà dedicato a Enzo Cucchi, con Luisa Laureati, sorella, un intervento che aggiunge al ritratto la voce di un artista che ha condiviso con Laureati percorsi artistici e geografici. Nel pomeriggio, dopo un’introduzione di Michele Dantini, docente presso l’Università per Stranieri di Perugia sarà invece Luigi Ontani a intervenire con Icoloca et Mitoloca, titolo che richiama la prima mostra dell’artista all’Oca, seguito da Nunzio, con Il sogno di Luisa. La presenza di Nunzio richiama anche uno dei progetti più significativi realizzati da Laureati al di fuori degli spazi della galleria: Affinità. Cinque artisti a San Gimignano, del 1994, che coinvolse, oltre a Nunzio, Luciano Fabro, Eliseo Mattiacci, Giulio Paolini e Jannis Kounellis. Per l'occasione, i cinque artisti individuarono altrettanti luoghi della città toscana nei quali realizzare installazioni permanenti, mettendo in relazione il patrimonio medievale con la contemporaneità. Fu un passaggio importante nella storia professionale di Laureati, che portò il suo lavoro oltre la dimensione espositiva e diede forma a un progetto destinato a lasciare una traccia duratura nel tessuto urbano.
Il simposio seguirà anche le trasformazioni degli spazi della galleria, che nel tempo cambiò sedi e formule senza perdere il carattere di luogo di incontro tra arte e cultura. Nel 2003, dopo la chiusura della storica sede di via dell'Oca, la Galleria riaprì in due nuovi spazi, a Palazzo Bernini in via della Mercede 12/a e in via Margutta 54. Nella sede di via della Mercede, dove Laureati aveva abitato tanti anni con il marito, lo storico dell’arte Giuliano Briganti, aveva ricavato alcune sale espositive, trasformando la casa in un luogo accessibile prevalentemente su invito o su richiesta: uno spazio più raccolto, nel quale le mostre convivevano con incontri e conferenze. A questo indirizzo è dedicato Via della Mercede 12, l'intervento di Cornelia Mattiacci, della Fondazione Prada e dello Studio Eliseo Mattiacci, che approfondirà il rapporto tra Laureati ed Eliseo Mattiacci, amico e artista, il cui tramite fu determinante anche per il legame e la collaborazione con Alexander Iolas, influente mercante internazionale.
A restituire un altro capitolo di questa storia sarà Marco Tirelli, con Le Costellazioni dell'Oca, mentre Gianni Dessì interverrà con Se una sera d'inverno…. I loro contributi permetteranno di attraversare la storia della galleria attraverso le voci degli artisti di una generazione diversa/più giovane, seguendo una vicenda che non si esaurisce nelle singole mostre, ma prende forma nella continuità dei rapporti e nella capacità di Laureati di mantenere aperto il dialogo tra eredità e linguaggi differenti in un costante aggiornamento.
Il rapporto con Jannis Kounellis, artista con cui Laureati condivise un lungo percorso, sarà al centro dell'intervento Jannis Kounellis, Michelle Coudray e Luisa Laureati, affidato a Michelle Coudray dell'Archivio Kounellis. La relazione tra la gallerista e l'artista attraversò diverse fasi della storia dell'Oca, fino alla mostra dedicata a Kounellis che inaugurò, nel 2006, la sede di via del Vantaggio, ultima tappa dell'attività espositiva della galleria, chiusa definitivamente nel 2008.
A concludere la giornata sarà Giulia Lotti, con Frammenti di un ritratto a più voci: un intervento che riunirà le testimonianze video di alcuni amici che sono stati accanto a Luisa fino agli ultimi giorni. Il contributo si inserisce in un lavoro di ricerca in corso, volto alla raccolta e alla conservazione archivistica di queste memorie, con l’obiettivo di restituire, attraverso una pluralità di voci e di sguardi, un ritratto articolato della figura di Laureati, che andrà ad affiancarsi a quello delineato dalle testimonianze degli artisti, contribuendo a comporre una visione più ampia e sfaccettata della sua personalità e del suo percorso umano e professionale.
Ne emergerà il profilo di una donna che ha attraversato da protagonista oltre quarant'anni di arte italiana, capace di riconoscere negli artisti non soltanto interlocutori professionali, ma persone con cui costruire relazioni durature. Una storia personale e professionale che coincide in larga parte con quella della Galleria dell'Oca, luogo di ricerca e di incontro la cui vicenda è ancora tutta da indagare attraverso i documenti conservati nell'archivio Laureati Briganti.
Promossa dall'Area Scientifica Multidisciplinare Cultural Systems della Scuola IMT Alti Studi Lucca, la giornata è curata da Giulia Lotti, direttrice della Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni e responsabile dello Studio Eliseo Mattiacci, Linda Bertelli ed Emanuele Pellegrini, docenti presso la Scuola IMT Alti Studi Lucca. La sessione mattutina sarà moderata da Ester Coen, quella pomeridiana da Barbara Cinelli, docente presso l’Università degli Studi Roma Tre.
Nella foto: Luisa Laureati, Galleria dell'Oca, Roma, 1972. © Archivio Laureati Briganti