Il bosco come risorsa per l’Alta Versilia:
a Stazzema un convegno su gestione forestale e pianificazione
Il 30 ottobre al Palazzo della Cultura di Cardoso istituzioni, esperti e consorzi forestali a confronto. A trent’anni dall’alluvione del 1996, la gestione attiva del bosco come strategia di prevenzione e sviluppo della montagna
STAZZEMA. Come far tornare il bosco una risorsa viva per l’Alta Versilia? Se ne parlerà venerdì 30 ottobre 2026, dalle ore 9,00, al Palazzo della Cultura Cardoso di Stazzema, nel convegno “Nel 30° dall’alluvione. Riflettiamo sui cambiamenti climatici e abbandono forestale per una gestione attiva e sostenibile del bosco”, promosso dal Comune di Stazzema insieme al Consorzio Forestale Alta Versilia, costituito dopo gli eventi alluvionali in collaborazione con la Regione Toscana.
L’appuntamento è dedicato alla gestione e alla pianificazione forestale: quali strategie, strumenti e risorse servono per restituire al bosco un ruolo centrale nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Non sarà un appuntamento celebrativo, ma un momento di confronto e di lavoro operativo.
Dalla memoria all’azione
La ricorrenza dei trent’anni dall’alluvione del giugno 1996, quando precipitazioni prossime ai 440 millimetri in un’ora e la conseguente piena di acqua e fango provocata anche dalle frane colpirono l’Alta Versilia dai versanti del Monte Forato fino alla foce del Torrente Versilia, resta il punto di partenza. Anche alberi, tronchi e detriti trascinati dall’acqua contribuirono ad aggravare l’esondazione e i danni lungo l’intero bacino del torrente. Di quell’evento si è già discusso in un precedente convegno: questa volta lo sguardo è rivolto al futuro.
A trent’anni di distanza, il cambiamento climatico si intreccia con la fragilità della montagna e con l’abbandono delle attività agricole e forestali, aumentando i rischi e le conseguenze degli eventi estremi. Per questo, spiegano gli organizzatori, la sfida non è soltanto difendere la montagna, ma creare le condizioni perché sia possibile continuare a vivere, lavorare e investire in montagna, facendo del bosco e della sua gestione sostenibile una risorsa per il futuro dell’Alta Versilia.
Gli obiettivi: pianificazione, investimenti, partecipazione
Al centro del convegno ci sono tre punti: una pianificazione pubblica sostenuta da adeguati investimenti regionali, nazionali ed europei, a cui affiancare gli interventi e gli investimenti dei privati; la valorizzazione economica delle risorse forestali e agricole, anche attraverso nuove forme di gestione collettiva e associata, comprese quelle consortili previste dalla legislazione vigente; il coinvolgimento diretto di proprietari forestali, comunità e frazioni, per ricostruire un rapporto di collaborazione con cittadini, operatori economici e istituzioni in cui la valorizzazione privata del bosco si concilii con la tutela dell’interesse generale.