Metti una sera all’Opera: incanto lirico al Casinò di Bagni di Lucca con il “Serchio delle Muse”
Strepitoso successo ieri sera al Casinò di Bagni di Lucca per il “Serchio delle Muse” che ha regalato al pubblico una serata dedicata ai grandi capolavori del melodramma, tra celebri arie liriche e immortali pagine pianistiche
25 ottobre 2026
BAGNI DI LUCCA – Ci sono musiche che attraversano il tempo senza perdere la capacità di emozionare, arie che raccontano amori impossibili, desideri, sacrifici e passioni, capaci di parlare ancora oggi a chiunque sappia fermarsi ad ascoltarle.
È in questa forza senza tempo che risiede una parte del valore dell’opera lirica, protagonista come sempre del festival “Serchio delle Muse” che ieri sera (sabato 24 ottobre) è tornato ad incantare le prestigiose sale del Casinò Municipale di Bagni di Lucca a Ponte a Serraglio con una serata dedicata ai grandi capolavori del melodramma, tra celebri arie della lirica e pagine strumentali del repertorio operistico.
Da Verdi a Rossini, da Mascagni a Puccini: sul palco il soprano Valentina Boi, il baritono Massimo Cavalletti e il tenore di casa Claudio Sassetti, accompagnati al pianoforte dal M° Massimo Salotti, con la partecipazione straordinaria del giovanissimo Jacob Ke, talento in erba, di appena 11 anni, al quale il festival – nell’ottica di promuovere i nuovi prospetti – ha voluto concedere questo importante palcoscenico.
L’evento ha raccontato il valore di una rassegna capace di avvicinare la musica al territorio e di fare della cultura un’esperienza condivisa. A presentarlo Debora Pioli, che ha guidato il pubblico attraverso le storie raccontate in musica: dal furbo inganno di Gianni Schicchi alla malinconia di Rodolfo che ripensa all’amata Mimì.
In apertura i saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Bagni di Lucca Priscilla Valentino e del Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli, che per l’occasione ha sottolineato il valore della collaborazione tra realtà culturali e istituzioni locali ricordando sempre il grande lavoro di tutto il suo affiato staff. È stata, inoltre, consegnata una targa all’Avvocato Michele Salotti, colonna portante del festival, quale riconoscimento del suo fondamentale contributo.
Il programma musicale ha attraversato mondi diversi, offrendo al pubblico l’occasione di ritrovare melodie entrate nella memoria collettiva. Dal brindisi di Libiamo ne’ lieti calici da La Traviata di Verdi al travolgente Largo al factotum da Il Barbiere di Siviglia di Rossini, la serata ha dato spazio alla vivacità e alla teatralità del melodramma. Puccini ha occupato un posto centrale, con arie e brani tratti da Madama Butterfly, Tosca, La Bohème e l’incompiuta Turandot di cui quest’anno ricorre il centenario: pagine come Un bel dì vedremo, Vissi d’arte, E lucevan le stelle e O soave fanciulla conservano ancora oggi una straordinaria capacità di parlare direttamente all’ascoltatore.
Accanto alle voci, il pianoforte ha trovato uno spazio di rilievo. Massimo Salotti ha proposto La Tregenda da Le Villi e Nessun dorma da Turandot, mentre Jacob Ke ha portato sul palco due celebri pagine del repertorio pianistico, il Rondò alla turca di Mozart e l’Improvviso op. 90 n. 4 di Schubert. Il percorso si è poi allargato alla tradizione della canzone, con Musica proibita di Stanislao Gastaldon e Non ti scordar di me di Ernesto De Curtis, interpretate dai tre cantanti.
Ma una serata come questa invita a guardare oltre il programma e i nomi degli interpreti, per soffermarsi sul significato più ampio di una manifestazione come il “Serchio delle Muse”. “Portare la musica lirica nei luoghi della Valle significa riconoscere che la cultura non appartiene soltanto ai grandi teatri delle città, alle istituzioni più prestigiose o ai circuiti tradizionalmente associati alla musica classica. Può trovare spazio anche nei centri più piccoli, nei luoghi legati alla storia e alla vita delle comunità, diventando un’occasione di incontro e di crescita collettiva” ha ricordato il Presidente Bertoli.
“È qui – ha sottolineato Bertoli - che una rassegna musicale assume tutto il suo valore: la possibilità di ascoltare dal vivo interpreti e musicisti impegnati in un repertorio di grande tradizione contribuisce ad avvicinare il pubblico a un patrimonio artistico che rischierebbe altrimenti di essere percepito come distante, riservato a pochi appassionati o legato a occasioni eccezionali. La musica, invece, acquista significato proprio quando può essere condivisa, quando una melodia conosciuta diventa esperienza vissuta e quando anche chi non frequenta abitualmente il mondo dell’opera trova un’occasione per entrarvi in contatto”.
“In questo senso – ha concluso il Presidente -, il Serchio delle Muse svolge una funzione culturale importante per la Valle del Serchio poiché contribuisce a diffondere la conoscenza della musica, crea occasioni di ascolto e valorizza i luoghi che la ospitano. La presenza delle istituzioni locali e il riconoscimento rivolto a chi sostiene queste iniziative si inseriscono in un percorso nel quale la cultura diventa un impegno condiviso. Il territorio non è soltanto lo sfondo degli appuntamenti, ma parte di un progetto che mette in relazione patrimonio artistico, spazi locali e persone”.
La serata all’ex Casinò di Bagni di Lucca si inserisce dunque in un percorso in cui la qualità musicale incontra la valorizzazione culturale del territorio. Perché la cultura non si misura soltanto nella grandezza dei palcoscenici che la accolgono, ma anche nella capacità di raggiungere le persone, creare occasioni di condivisione e lasciare qualcosa che continui oltre la fine dello spettacolo.
Il festival è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partner e dalle Istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni del Frignano, il Comune di Pievepelago, il Comune di Glasgow, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca.
L’organizzazione della rassegna ci tiene, in particolar modo, a ringraziare tutti gli sponsor che sostengono il festival “Serchio delle Muse”: Il Ciocco, Fondazione Ricci, Impresa Costruzioni Spa Guidi Gino, Farmacie Mollica, La Bionda di Nonna May Ristorante Pizzeria, Panificio Bandini, Liquori Nardini, Attrezzature Alberghiere Pieruccini, MaraMeo, Famila Market A. Baiocchi, Pellegrineschi Gioielleria, Moriconi Italy, Idrotherm 2000, Centro Studi Enti Locali, Vando Battaglia Costruzioni S.R.L. e Fondazione di Modena.