Sylos Labini al festival L’Augusta: “I maranza non sono figli della rivoluzione ma del nulla globalista”
Con un’ovazione del pubblico si è concluso il nono appuntamento 2026 del
festival L’Augusta a Lucca, con la presenza di Edoardo Sylos Labini.
L’attore e conduttore ha presentato il suo libro “Le città identitarie”,
intervallando il talk con alcune brevi performance teatrali con quei
testi di D’Annunzio, Marinetti e Mazzini, che ha portato nei teatri di
mezza Italia.
“Dalle province come Lucca, che sulla propria indipendenza ha costruito
la propria storia, deve partire la difesa della Patria e della cultura
italiana — ha detto Sylos Labini — un dovere, in questa epoca bieca di
desideri scambiati per diritti e di attacco ad ogni nostra sovranità”.
Commentano l’attualità: "I maranza? Figli degeneri della sottocultura
globalista, finti ribelli a caccia di un clic mentre sfondano una
vetrina per l’ultimo capo firmato dalla solita multinazionale.
Dovrebbero studiare l’impresa di Fiume di D’Annunzio per capire cosa è
davvero una rivoluzione”.
Il festival tornerà il 18 novembre, con la partecipazione dell’ex magistrato Luca Palamara.