LA TRAGEDIA SOCIALE IN ITALIA CERTIFICATA DALL’ISTAT - LE LOTTE. CHE FARE ? QUALE ALTERNATIVA?
LA POVERTA’ E DISUGUAGLIANZE SOCIALI AVANZANO CON :
5,5 milioni di persone che non riescono a sostenere le spese essenziali come il cibo e le cure della salute;
4,8 milioni di persone in povertà assolta non in grado vivere in modo dignitoso;
la povertà relativa coinvolge 8,7 milioni di persone
il 12,5% delle persone minorenne ed il 12,1% tra le persone che
hanno tra i 18 ed il 34 anno vive in povertà assoluta ( 2,5 milioni di
persone);
un milione di pensionati, vive in povertà assoluta;
l’8,5% delle famiglie con una persona che lavora vive in povertà
assoluta , se s tratta di un operaio la quota sale al 14,5%;
il 20% delle famiglie circa 10 milioni di persone hanno almeno una persona che cerca un lavoro;
la crescita dei prezzi al consumo negli ultimi 5 anni è cresciuta del 21%;
Negli ultimi 5 anni il potere di acquisto de salari e delle pensioni
è diminuito del 10,5% . I rinnovi dei contratti di lavoro hanno coperto
meno della metà dell’inflazione reale, con l’Italia che risulta la
peggiore in Europa, rispetto al mancato recupero del potere d’acquisto
da parte dei lavoratori.
L’Italia del governo delle destre a guida Meloni da quattro anni, è
l’unico caso in Europa dove salari e pensioni diminuiscono. In tutti
gli altri stati d'Europa e non solo d'Europa, i salari sono aumentati e
aumentano assai più dell'inflazione mentre in Italia dal 2021 ad oggi
sono diminuiti di oltre il 10% , divenendo gli ultimi su 20 Paesi
Europei.
In questo contesto abbiamo anche 18,5 miliardi tagliati negli
ultimi 4 anni alla sanità pubblica dal governo Meloni , con le liste
d’attesa infinite, medici di base insufficienti, pronto soccorso che
scoppiano, prevenzione e cura ridotte.
Inoltre,
La
spesa pubblica per l’istruzione in rapporto al PIL è diminuita
passando dal 6,74% al 6,02 con un taglio di 4 miliardi di cui circa 600
milioni nella ricerca universitaria.
Il governo Meloni si è distinto per aver agevolato la
speculazione, l’evasione fiscale, la Flat tax al 15% solo pe i ricchi
autonomi fino a 85 mila euro, per i finanziamenti a pioggia date alle
imprese, per le leggi che annullato i reati ai “colletti bianchi” e
quelle repressive contro chi protesta.
Per i ceti medi/poveri, sono stati attuate le politiche di
“austerità” . Le promesse fatte ai pensionati a minimo sono rimaste
disattese, la riforma delle pensioni Fornero l’hanno peggiorata.… fino a
non rispettare nessuno degli impegni presi sullo stato sociale
durante la campagna elettorale
Oggi anche la produttività aziendale per unità di prodotto , in
Italia vede una situazione stagnante, anche se le ore di lavoro sono
cresciute a causa del ricorso agli straordinari per fronteggiare il
costo della vita.
Le imprese più significative avrebbero capacità di innovazione e
riconversione “ambientale” dei processi produttivi, ma operano
esclusivamente per fare maggiori profitti , quindi il plus-valore di
norma viene investito in attività speculative e redditizie a danno dei
lavoratori dipendenti, con il precariato e le disuguaglianze che
aumentano e con il ceto Medio/Povero che si impoverisce ulteriormente
mentre i ceti ricchi continuano ad arricchirsi togliendo risorse ai
poveri, con l’aumento delle disuguaglianze.
DISUGUAGLIANZE:
In Italia ci sono, 96 persone che possiedono più di un miliardo di
euro per un totale di 494 miliardi, 3 000 persone detengono oltre 100
milioni di euro , 500.000 persone hanno un patrimonio netto di oltre un
milione l’anno; ed il 10% della popolazione (cica 6 milioni di persone)
possiede il 60% della ricchezza e negli ultimi 5 anni è passata dal 54%
al 60% di tutta la ricchezza esistente in Italia ;
il 10% degli italiani possiede 6870 miliardi di euro.
Ora probabilmente a primavera si andrà a votare ed una domanda sorge
spontanea, questa: Esiste una sinistra unita con un programma sociale
ma anche economico radicalmente alternativo ?
Nonostante la suddetta realtà In caso di elezioni, le forze
progressiste se non si distinguono su un programma nettamente
alternativo perderebbero di nuovo le elezioni, non solo a causa delle
loro divisioni e una legge elettorale infame.
La sinistra deve capre che Il malessere sociale è cresciuto
anche durante i periodi dove “i progressisti” hanno governato o
sostenuto “governi tecnici” creando, per quello che veniva o non veniva
fatto, una disaffezione alla politica con il 50% degli elettori che
non vedendo più differenze tra la destra e la sinistra, non vanno più a
votare e ancor peggio esiste anche un distacco e rifiuto delle
posizioni progressiste che vengono percepite più per le loro posizioni
sui diritti civili , che sulla difesa dei salari, delle pensioni, dello
stato sociale, qualità dello sviluppo economico, ruolo dello Stato.
Occorre rilevare che questa realtà si è creata progressivamente a
partire dalla metà degli anni 80 con l’abolizione della scala mobile e
l’inizio delle privatizzazioni ed ha portato a fare crollare tutti i
pilastri della democrazia con lo Stato Nazione che ha privatizzato e
svenduto tutte le aziende pubbliche, sciogliendo anche il Ministero
delle PP.SS.
Così progressivamente il mercato globale che è sfuggito ad ogni
controllo politico ed ha imposto lo smantellamento dello stato sociale.
Con lo Stato Nazione al servizio del capitale che con la Meloni fa un
ulteriore salto di qualità delegando la sua sovranità agli USA di
Trump, agli organismi transazionali privi di legittimazione
democratica, quali la banca mondiale, la BCE, il FMI, la NATO ., con un
ulteriore impoverimento delle risorse dello Stato e con la svendita del
patrimonio pubblico dello Stato , anche nel settore Sanità e scuola.
Con le destre al governo da circa 4 anni, la Meloni è passata dalle
parole di quando era all’opposizione che sosteneva il sovranismo ed il
ruolo dello Stato, alla continua privatizzazione e svendita di quel
poco di aziende pubbliche rimaste vedi Poste Italiane, ITA, Banca MPS,
con la possibile dismissione anche di ENI ed ENEL. Quindi l’Italia ha
perso definitivamente la sua sovranità delegandola al capitale
oligarchico, e sostenendo in Europa la politica dello smembramento
industriale pubblico e lo smantellamento di tutto lo stato sociale.
Contemporaneamente il governo delle oligarchie delle destre,
hanno occupato tutti i posti rilevanti della macchia statale, della
formazione ed dell’informazione , sviluppando un processo di
mediatizzazione , personalizzazione, lamentio con ricerca continua del
nemico, nonché spettacolarizzazione della politica , riuscendo anche a
carpire il consenso di una parte di popolazione.
IN QUE STA REALTA’ , QUALI DOVREBBERO I PUNTI DI UN PRORAMMA
REALMENTE ALTERNATIVO SU CUI CHIAMARE AL VOTO E ALLA LOTTA I CETI
SUBORDINATI ?
CHE FARE ? SONO QUESTI 10 PUNTI:
1) Speso sentiamo dire che bisogna pagare
tutti per pagare meno, ma allora perché non iniziamo a toccare il
portafogli di chi sembra intoccabile , con Un
contributo dell’1% chiamato “patrimoniale” da attuare solo ai ricconi
con ricchezze più di due milioni di euro l’anno, porterebbe alle casse
dello stato circa 70 miliardi di euro da poter redistribuire su salari,
pensioni, stato sociale, ma il governo mistifica e pala di aumento delle
tasse per tutti , mentre sono loro che dicendo no alla patrimoniale
difendono coloro che si sono arricchiti togliendo ai poveri;
2) Dopo l’abolizione
della “Scala Mobile” non vi sono più stati meccanismi di recupero
automatico del salario eroso dall’inflazione e non sono previsti sistemi
di redistribuzione della ricchezza, ma vengono rinnovati solo i
Contratti Nazionali e quelli aziendali ( con premi di risultato) in una
minoranza di aziende organizzate sindacalmente, con un continuo calo dei
salari . Quindi è necessario che la sinistra di governo proponga il
ripristino della “scala Mobile” in grado di recuperare automaticamente
almeno il 70% dei salari erosi dall’inflazione;
3) Anche il salario
minimo per legge a 9/10 euro l’ora viene negato da chi governa e
l’ultimo provvedimento del governo della Meloni ha dato in regalo circa
un miliardo di euro alle imprese che rispettano i minimi contrattuali
che sono molto inferiori all’inflazione, bisogna che la sinistra di
governo lo riproponga;
4) Occorre proporre un incremento di almeno i 25% delle pensioni medio/basse fino a 2.500 euro e allargamento della 14° mensilità;
5) Va effettuato il
Blocco delle spese militari senza arrivare al 5% del PIL come richiesto
da Trump e destinazione delle risorse alla sanità pubblica ed alla
scuola pubblica ;
6) Serve un piano di
investimenti da destinare alla prevenzione e sicurezza nei luoghi di
lavoro e per rigenerare i territori con una mobilità su rotaia
bloccando ogni altra cementificazione;
7) Occorre la
ripubblicizzazione e nazionalizzazione delle aziende strategiche che
sono state svendite a privati a partire dall’azienda strategica
produttrice di acciaio ex ILVA;
8) E’ necessario un piano di investimenti destinati all’energia pulita a partire da quella solare;
9) Serve un piano di investimenti per
acquistare e rigenerare le case sfitte da destinare ai ceti impoveriti
ad iniziare dai giovani studenti ;
10) Infine occorre l’Abolizione
di tutte le leggi che prevedono il precariato e ripristino dell’art. 18
dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori
Ecco questi sono i punti di un programma per niente velleitario,
che a mio parere farebbero vincere le elezioni . Occorre capire che per
cambiare non basta la lotta per i diritti sociali e civili, occorre
cambiare lo scenario complessivo.. superare il sistema capitalista,
anche sottraendo tutti i beni comuni (collettivi) al mercato.
Allora, Chi può riprendere in mano il testimone del cambiamento,
che la politica della sinistra riformista ha abbandonato da tempo
divenendo liberal ? E’ In grado di farlo “Il Campo Largo”?
Non Credo che Renzi e Calenda … accetterebbero questo programma … ma
una sinistra che vuole vincere deve superare il liberismo fallimentare
, dovrebbe unirsi su un progetto radicale come i 10 punti sopra
riportati. Parlare di primarie ha poco senso se prima non si
procedere celermente nella ricostituzione della sua identità
attraverso un programma come quello dei suddetto che sarebbe veramente
alternativo sia alla destra ma anche alla sinistra liberal .
Con un programma veramente alternativo è anche possibile
legare la battaglia politica alle lotte degli studenti e dei
lavoratori, costruendo con il popolo le condizioni della vittoria
elettorale.
I 10 punti che ho descritto è una piattaforma che non potrebbe che avere il consenso anche della CGIL.
La lotta che si sta sviluppando contro l caro benzina e
sulle tematiche sociali… contro il bellicismo, l’atlantismo, l’Unione
Europea, la Nato, le leggi liberticide fatte da chi sgoverna il Paese …
solo all’inizio e la sinistra dovrebbe starci dentro fino in fondo.
La sinistra può andare al governo se appresenta realmente
la realtà sociale, con gli operai e impiegati, gli studenti, i
cittadini, le forze professionali, i lavoratori precari, disoccupati,
inoccupati e Partite Iva.
Oggi posiamo dire ogni effetto è legato ad una causa precedente ed
ogni causa nel presente avrà un effetto nel futuro…. Lavoriamo
affinché sia quello che vogliamo.
Dobbiamo fare rinascere il “Sogno” , il desiderio di poter
cambiare con la lotta e nelle Istituzioni, la scuola, la fabbrica, il
territorio, l’ambiente, la società il Mondo.
Umberto Franchi. 19 ottobre 2026
Estratto da www.lavocedilucca.it/post/27382/la-tragedia-sociale-in-italia-certificata-dall---istat-.php