Fabbriche di Vergemoli, domenica 18 ottobre la commemorazione di Norma Cossetto e l’inaugurazione della Panchina del Ricordo.
Il
Comune aderisce alle iniziative del Comitato 10 Febbraio per mantenere
viva la memoria delle vittime delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata.
Fabbriche
di Vergemoli (Lu) - Fabbriche di Vergemoli rinnova il proprio impegno
nella conservazione della memoria storica con una doppia iniziativa
dedicata alle vittime delle Foibe e all’Esodo giuliano-dalmata.
Domenica
18 ottobre, alle ore 15, presso il Monumento ai Caduti in via del
Giardino, a Vergemoli, si terranno la commemorazione di Norma Cossetto,
nell’ambito dell’ottava edizione dell’iniziativa nazionale Una Rosa per
Norma, e l’inaugurazione di una panchina tricolore, promossa dal
Comitato 10 Febbraio. Entrambe le iniziative si svolgono con il
patrocinio del Comune di Fabbriche di Vergemoli, che ha aderito con
convinzione all’invito a mantenere viva la memoria di una pagina
dolorosa della storia italiana.
La commemorazione
si terrà presso la targa ai Caduti, sotto il loggiato dell’Oratorio
Sant’Antonio, e sarà dedicata a Norma Cossetto, giovane studentessa
istriana di 23 anni, seviziata e uccisa nell’ottobre del 1943 dai
partigiani titini. La sua vicenda è diventata simbolo del ricordo delle
vittime delle Foibe e delle donne che hanno subito violenze.
A
seguire sarà inaugurata la Panchina del Ricordo, una panchina dipinta
con i colori della bandiera italiana, destinata a diventare un segno
concreto e permanente di memoria per tutta la comunità. L’iniziativa si
inserisce nel progetto In ogni città una panchina tricolore, promosso
dal Comitato 10 Febbraio per dare visibilità al ricordo degli italiani
dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e delle sofferenze vissute
durante le vicende del confine orientale.
«La
Panchina del Ricordo rappresenta molto più di un simbolo: è un invito
quotidiano a fermarsi, riflettere e non dimenticare. Abbiamo voluto
patrocinare e sostenere questa iniziativa perché crediamo che la memoria
sia un patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.
Conoscere anche le pagine più dolorose della nostra storia è
fondamentale per comprendere il valore della dignità umana e impedire
che tragedie come quelle delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata
vengano dimenticate. Anche una piccola comunità come la nostra può dare
un contributo importante, attraverso gesti concreti e luoghi capaci di
mantenere vivo il ricordo nel tempo», dichiara il sindaco di Fabbriche
di Vergemoli, Michele Giannini.
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