Vincenzo Lunardi, quell'invito in Portogallo che Lucca rifiutò: riproviamoci con Capannori.
E' corretto, dopo ben due secoli continuare a sconsiderare la figura di Vincenzo Lunardi ?
L'
aeronauta lucchese che, nell'epoca dei lumi, fu corteggiato da un po'
tutte le Corti d'Europa per le proprie strabilianti imprese?
Sto
parlando di un'anima romantica del '700 che, nei miei tematici scritti
e nel cortometraggio sulla sua vita, ho sempre definito quale "il
lucchese che parlava al cielo".
Dopo quarantanni di
studi ed innumerevoli rappresentazioni che, dal 1984 mi onoro di
portare avanti e dopo aver fondato il primo club di volo mongolfiera in
Lucchesia, il Re, ancor oggi purtoppo, "appare nudo".
Forse una diretta conseguenza dello svuotamento d'anima di una spettacolare Festa dell'Aria divenuta solo tale?
"Lunardi non sa da fa".
Recentemente avevo anche caldeggiato l'idea d'intitolargli il nuovo Ponte di Lucca: "non se ne parli nemmeno: "airone."
Sul
tema ricordo ancora come diversi anni fa, a margine di un mio primo e
documentato impegno celebrativo, fossi invitato in Portogallo per
organizzare un'importante iniziativa aeronautica.
In
una successiva corrispondenza mi si chiese perfino la spedizione del
mio libro "Volare in Mongolfiera" (Edizioni Pezzini) per la biblioteca
nazionale.
Ricordo pure come, nell'intento di
coinvolgere la mia città a quel graditissimo invito, mi recassi
prontamente al Comune di Lucca.
Lì incontrai un
assessore che, almeno sulla stampa si disse interessato all'iniziativa,
salvo poi riferirmi verbalmente che il Comune aveva deciso per il no.
Strano, nonostante una Pec inviata a tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale.
Nel
frattempo ricevevo una lettera di congratulazioni dalla segreria
dell'allora Prince Charles per la mia attività divulgativa sull'uomo
che, per primo, nel 1784, aveva volato in pallone su Londra.
Tutto ciò considerato sono adesso a pormi una domanda:
E
se questo pur datato invito in Portogallo, visto che ho ancora i
contatti, fosse riesumato dal Comune di Capannori per cui, e non certo a
caso, ideai la regia del "Primo Memorial Lunardi "2005 all'aeroporto di
Tassignano?
In una Festa dell'Aria a cui, come riferiva il consigliere Caruso sui giornali, non fui mai più invitato?
Ebbene, volete un'ulteriore e preziosa notizia?
Il
casato dell'aeronauta Vincenzo Lunardi, almeno dalla parte del padre,
proviene dalle belle colline capannoresi di S. Andrea in Caprile.
Quale migliore occasione per rinverdire uno storico contatto?
Forse
qualcuno adesso si deciderà, anche solo per amore della storia, a
muoversi al di là di certi infruttuosi steccati ideologico-personali?
O dobbiamo pensare che la materia sia solo regolata dalla politica per gli "amici degli amici"?
Cultura ad Personam?
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