Mensa scolastica, il consigliere Caruso esprime sconcerto per la mancata somministrazione dei pasti in alcune scuole e chiede chiarimenti a Qualità e Servizi
Esprimo forte sconcerto per quanto accaduto in alcune scuole del Comune di Capannori dove, a causa dello sciopero del personale addetto al servizio mensa, non è stato possibile garantire la somministrazione dei pasti agli alunni.
E’ quanto afferma il consigliere comunale di Capannori Domenico Caruso per il quale particolarmente grave è stata la gestione della comunicazione alle famiglie. In alcune classi, infatti, la notizia della mancata erogazione del servizio è stata comunicata alle ore 12.00 con la conseguenza che i genitori si sono trovati costretti, nel giro di pochi minuti, ad organizzarsi per andare a prelevare i propri figli entro le 12.15 per poi riportarli a scuola alle 13.15 per la ripresa delle attività didattiche pomeridiane.
Una situazione che ha creato notevoli disagi alle famiglie, soprattutto a quelle in cui entrambi i genitori lavorano e che si sono trovate improvvisamente a dover modificare i propri impegni lavorativi e personali, dichiara Caruso. Non è accettabile che un'interruzione di un servizio importante venga comunicata con un preavviso così ridotto, scaricando di fatto l'organizzazione dell'emergenza direttamente sulle famiglie.
Il consigliere Caruso intende inoltre fare piena luce sulle procedure adottate e chiede di conoscere se le organizzazioni sindacali hanno comunicato preventivamente a Qualità e Servizi l’adesione allo sciopero e se la società ha effettuato tutte le verifiche del caso per conoscere in anticipo il numero degli operatori che si sarebbero astenuti dal lavoro e se sono state predisposte adeguate misure organizzative per limitare al minimo i disagi.
Infatti, spiega Caruso, il servizio di refezione scolastica è un servizio pubblico essenziale che richiede il contemperamento tra il giusto diritto allo sciopero e la tutela degli utenti nel nostro caso gli studenti.
Le famiglie hanno diritto a ricevere comunicazioni tempestive e ad avere certezze sull'organizzazione scolastica dei propri figli. Per questo motivo chiederò all'amministrazione comunale e a Qualità e Servizi di chiarire ogni aspetto della vicenda, individuando eventuali responsabilità e adottando tutte le misure necessarie affinché episodi simili non si ripetano in futuro conclude Caruso.