Marcia - giornata mondiale della salute mentale
L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sui problemi inerenti il disagio mentale, in continuo aumento tra tutte le fasce della popolazione (mentre i servizi sono sempre più carenti) e di favorire la promozione del benessere psicofisico, bene prezioso per tutti.
Istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (di cui il Coordinamento è membro dal 2018) con lo scopo di promuovere le attività di tutela ed informare positivamente e correttamente la cittadinanza sulle tematiche relative alla salute mentale, quest’anno la giornata ha il seguente titolo: “Ascoltare le esperienze vissute: voci reali, cambiamento reale” che sottolinea l’importanza di ascoltare e coinvolgere nelle decisioni sulla salute mentale le persone che hanno vissuto direttamente esperienze di disagio, crisi, cura, stigma o esclusione.
Le esperienze vissute rappresentano un sapere importante: non riguardano soltanto diagnosi e statistiche, ma comprendono storie personali, emozioni, difficoltà, risorse e percorsi di vita. Questo sapere non sostituisce la ricerca scientifica o la competenza professionale, ma le completa. Il termine “ascoltate” introduce un passaggio fondamentale: non basta permettere alle persone di raccontare la propria esperienza. L’ascolto deve essere autentico e deve permettere a quelle esperienze di influenzare concretamente i servizi, le cure e le politiche. La persona diventa così non più una destinataria passiva, ma una protagonista e interlocutrice del sistema di salute mentale. “Voci reali, reale cambiamento” significa trasformare l’ascolto in azione: rendere i servizi più accessibili e rispettosi, rispondere meglio ai bisogni individuali, ridurre stigma e discriminazioni e aumentare la partecipazione delle persone alle decisioni che le riguardano. Il tema propone anche un cambiamento culturale: per comprendere pienamente la salute mentale è necessario unire il sapere scientifico e professionale con quello derivato dall’esperienza diretta delle persone. Allo stesso tempo, è importante utilizzare un linguaggio che non riduca una persona alla sua diagnosi o alla sua difficoltà, ma ne riconosca l’identità, i desideri, le capacità, le relazioni e il progetto di vita.
Il cuore del messaggio è quindi che le esperienze vissute hanno un valore e devono contribuire a costruire una salute mentale più umana, inclusiva ed efficace.
Proprio in un momento di grave crisi economica e sociale, i riflettori sulla salute mentale non devono essere spenti con il rischio di abbassare la guardia su tematiche così importanti: per questo, il Coordinamento Toscano delle Associazioni per la Salute Mentale fa appello alle Amministrazioni Comunali, alla Province, alle Regioni e agli Enti Pubblici affinché la luce verde si accenda a richiamare l’attenzione nei confronti di una vera e propria emergenza.
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