Quando i comics erano a misura d'uomo a LUCCA
Ma vi ricordate quando Lucca Comics, negli anni Settanta, si faceva in Piazza Napoleone e in Piazza San Michele?
Quelli sì che erano tempi civili. Era una fiera raccolta, a misura d'uomo, pensata per chi amava davvero i fumetti, e soprattutto era gratis. Si entrava liberamente, si guardavano gli stand e si respirava un'altra aria.
Oggi è diventata un evento fuori controllo, un caos infernale che paralizza l'intera città per giorni. Hanno completamente snaturato la manifestazione, trasformandola in un calderone ingestibile dove dentro ci sbattono di tutto: gente travestita che blocca le strade, giochi di ruolo rumorosi e una confusione totale che per chi vive e lavora a Lucca tutto l'anno rappresenta solo un disagio insostenibile.
E vogliamo parlare di Campo Balilla? Lo spettacolo indecente è sotto gli occhi di tutti. Prima viene devastato e ridotto a una distesa di fango e terra battuta per i concerti del Summer Festival, e subito dopo, neanche il tempo di respirare, ecco che arrivano i padiglioni del Comics a finire l'opera. Il prato verde è ormai solo un ricordo: la nostra città viene trattata come un cantiere continuo e un parco giochi a cielo aperto, solo per fare cassa sulla pelle dei residenti.
Hanno rovinato una bella tradizione trasformandola in un business che calpesta chi vive qui tutto l'anno. Possibile che nessuno pensi più ai cittadini?
PAOLO
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