Guide turistiche abusive: perchè a Lucca la legge resta sulla carta?
Nel 2023, dopo quasi dieci anni di attesa, è arrivata la Legge 190/2023, che ha regolamentato a livello nazionale la professione di guida turistica. Uno degli effetti più attesi della nuova normativa era proprio il contrasto all'abusivismo, oggi più facilmente identificabile e sanzionabile.
Firenze, Siena e Pisa hanno avviato controlli e sanzionato chi esercita abusivamente la professione. A Lucca, invece, tutto tace, nonostante il problema sia stato segnalato più volte dalle guide e dalle associazioni di categoria dalla fine del 2023 a oggi.
Nel novembre 2025, dopo alcune difficoltà, le realtà professionali e le associazioni di categoria del territorio erano riuscite a incontrare gli organi competenti. Un incontro che era sembrato costruttivo sul momento, ma che, ad oggi, non sembra essersi tradotto in un'attività di controllo concreta e continuativa.
Durante le campagne elettorali si cerca spesso l'appoggio delle guide turistiche, definite il “volto della città”. Ed effettivamente è così: siamo molto spesso il primo contatto che un turista ha con Lucca. Tutelare la nostra professione significa quindi tutelare anche l'immagine della città e la qualità dell'accoglienza.
Come per ogni professione, non ci si improvvisa. La normativa prevede un esame nazionale di abilitazione e l'iscrizione nell'Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT). Una guida professionista non porta con sé soltanto anni di studio e formazione, ma anche competenze nella gestione dei gruppi, nel rispetto dei luoghi e della cittadinanza e nella corretta fruizione degli spazi della città.
Oggi verificare chi è in regola non è affatto complicato. L'articolo 11 della Legge 190/2023 prevede che la guida turistica esponga in maniera ben visibile il tesserino di riconoscimento. In pochi minuti è quindi possibile verificare:
a)la presenza del tesserino personale di riconoscimento
b) scannerizzare il QR code che rimanda all'Elenco nazionale.
E le sanzioni sono precise:
1) La mancata esposizione del tesserino comporta una multa da 500 a 1.500 euro. 2) Chi esercita abusivamente la professione, senza essere iscritto nell'Elenco nazionale, è soggetto a una sanzione amministrativa da 3.000 a 12.000 euro.
L'articolo 12, comma 9, stabilisce inoltre che è il Comune nel cui territorio viene commessa la violazione l'autorità competente all'applicazione delle sanzioni amministrative.
A questo punto la domanda è semplice: la legge è chiara, le modalità di controllo pure, l'abusivismo facilmente individuabile come dimostrano le altre città toscane, perché a Lucca non si riesce a fare altrettanto?
Le guide turistiche che rappresento non chiedono privilegi, ma solo che chi esercita legalmente la professione sia tutelato.
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