Ma sono davvero così necessari quei parcheggi interrati ?

Non abbiamo molto da aggiungere riguardo al progetto di restauro di Piazza S. Maria per un motivo molto semplice: non cambia nulla! Entrando a sinistra ci sarà il solito ammasso di macchine brutto a vedersi e altamente inquinante, a sinistra una sfilza di pilastrini che delimiterà una zona nella quale tutti potranno comunque accedere ed è facilmente prevedibile che, salvo correttivi dell’ultim’ora, insieme alla parte centrale della piazza e alla zona davanti le Mura, diventerà la sede del parcheggio selvaggio, soprattutto notturno, a cui siamo purtroppo abituati. La Via Buiamonti resterà aperta a tutti e continuerà ad essere la scorciatoia per evitare il traffico della Circonvallazione inquinando ancora di più la zona. Una decisione che definire incosciente è fin troppo generoso.

A parte questo la cosa veramente preoccupante è che si da per certo la realizzazione di un fantomatico parcheggio prima di valutare la relazione geologica e quindi stabilire se è realizzabile. Se fuori della Porta c’è ancora quel fosso sotterraneo che c’era circa venti anni fa, il parcheggio si potrà costruire solo a prezzo di costi esorbitanti e la resa stimata di 5.000 euro l’ anno per stallo non ripagherà l’ investimento rendendolo quindi non conveniente e perciò impossibile da realizzare.

A parte questo bisogna considerare che siamo a Lucca: la città più inquinata della Toscana ed invece di pensare alla mobilità alternativa si continua a prendere in considerazione nuovi parcheggi. Il 50% circa del traffico cittadino è dato da percorrenze inferiori ai 5km che è una distanza facilmente gestibile con la bicicletta. La velocità media nel traffico cittadino varia da 18 a 27 Km/h (la velocità di una carrozza nel medioevo). Nessuno si domanda se, ad esempio per il residente di Ponte San Pietro che deve andare al Giannotti, sarebbe più conveniente andarci con la macchina a 20 Km/h, oppure con un monopattino o una bici elettrica a 25 Km/h percorrendo una ciclabile ben fatta, senza costi di parcheggio evitando di inquinare l’ ambiente ?

Dal 2035 cesserà la vendita delle auto a motore e resteranno soltanto quelle elettriche. Il costo di queste sarà molto alto sia per l’ acquisto che per la manutenzione e sicuramente il lusso attuale di possedere 2 o 3 o perfino 4 autoveicoli per famiglia diventeranno ricordi del passato. Per questo motivo il loro numero diminuirà in modo consistente e ci sarà bisogno di mezzi alternativi e più economici

Siamo certi che quel parcheggio sia veramente utile e avrà il tutto esaurito per i prossimi decenni? Non sarebbe meglio pensare a come spendere quei soldi in forme di viabilità alternativa nell’ interesse dei cittadini? Non sarebbe meglio ragionarci sopra con esperti della materia?

La tendenza dimostrata da tutti gli esperti di mobilità nel mondo è quella di diminuire i parcheggi e la dimensione della carreggiata per scoraggiare il traffico automobilistico . Da noi a Lucca si fa alla rovescia. Siamo certi che tutti gli altri sbagliano?

Prima di costruire altri parcheggi lo teniamo presente il fatto che quelli attuali (sia gratuiti che a pagamento) sono sottoutilizzati e a distanze irrisorie dal Centro Storico?

Il documento contenuto nel PAMS (Regolamento per la sosta e traffico nel Centro Storico) che elenca i tempi di percorrenza a piedi dai parcheggi al centro è esplicativo:


Park Stazione - Piazza San Martino = 750 metri = 9 minuti

Park Palatucci – Piazza San Michele = 800 metri = 10 minuti

Park Carducci – Piazza San Michele = 980 metri = 12 minuti

Park Tagliate (gratuito) – Piazza San Michele = 1.130 metri = 14 minuti

Park Campo di Marte (gratuito) – Piazza dell’ Anfiteatro = 1.640 metri = 20 minuti


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