Da Mozart a San Francesco: emozioni a Borgo a Mozzano per l’omaggio del “Serchio delle Muse”

Da Mozart a San Francesco: emozioni a Borgo a Mozzano per l’omaggio del “Serchio delle Muse”
Paolo Ardinghi (violino) e Sergio De Simone (piano) sono stati i protagonisti assoluti del concerto di ieri sera, nella Chiesa di San Francesco, che ha di nuovo ospitato il festival lirico “Serchio delle Muse” regalando forti emozioni al pubblico


6 settembre 2026

BORGO A MOZZANO – Uno straordinario concerto di musica da camera che ha omaggiato Wolfgang Amadeus Mozart, nei 270 anni dalla nascita, e San Francesco d’Assisi, ad 800 anni dalla morte del Patrono d’Italia.

Violino e pianoforte sono stati i protagonisti assoluti ieri sera (sabato 5 settembre), nella suggestiva Chiesa di San Francesco di Borgo a Mozzano, che ha di nuovo ospitato il festival lirico “Serchio delle Muse” regalando forti emozioni al pubblico. Sul palco il duo formato da Paolo Ardinghi e Sergio De Simone, impegnato in un programma dedicato in gran parte al compositore austriaco e completato dalla grande sonata di César Franck.

Ad aprire la serata è stato Gabriele Brunini, Governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano, che ha ringraziato il “Serchio delle Muse” per la continuità di un appuntamento nato negli anni del Maestro Luigi Roni e portato avanti oggi, con rinnovato slancio, dal Presidente Fosco Bertoli e dal suo staff che hanno saputo tenere alto il livello qualitativo della proposta artistica ed aperto le porte a nuove collaborazioni locali ed internazionali.

A portare il saluto dell’Amministrazione Comunale è stato il Sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, che ha sottolineato il piacere di condividere il cammino con una realtà culturale importante come il “Serchio delle Muse”, ribadendo il massimo sostegno a un percorso che contribuisce ad arricchire l’offerta culturale del territorio.

Il Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli, lusingato per i riconoscimenti, ha ricordato l’impegno necessario per proseguire il lavoro impostato dal Maestro Roni. “Facciamo tutto il possibile per continuare il festival come l’aveva immaginato Luigi - ha spiegato -. È un sacrificio grande, immenso, ma in questi anni ci stiamo riuscendo grazie a tutto lo staff: ognuno ha il proprio compito all’interno della nostra Associazione. Grazie alle competenze e alla volontà della mia affiatata squadra, che negli ultimi tempi si è arricchita di importanti elementi, ci siamo tolti grandi soddisfazioni ed abbiamo introdotto interessanti novità che ci proiettano oltre i confini nazionali”.

Bertoli ha, infine, aggiunto: “Ci tengo a ringraziare la Misericordia di Borgo a Mozzano e il Governatore Gabriele Brunini per averci aperto anche quest’anno le porte di questa bella chiesa. E grazie al Comune di Borgo a Mozzano per averci di nuovo accolti sul proprio territorio”.

A guidare il pubblico dentro il programma musicale è stato l’Avv. Michele Salotti, che ha illustrato caratteristiche e curiosità delle composizioni eseguite.

La prima parte è stata interamente dedicata a Mozart, con due sonate giovanili per violino e pianoforte, entrambe composte nel 1778: la Sonata in Mi bemolle maggiore K 302, articolata in Allegro e Rondò, e la Sonata in La maggiore K 305, con Allegro di molto e Tema con variazioni. Due composizioni relativamente brevi nelle quali, come spiegato durante la serata, il pianoforte conserva ancora un ruolo predominante, pur mostrando già la straordinaria maturità tecnica raggiunta dal giovane Mozart.

Salotti ha ricordato anche il rapporto del compositore con Padre Giovanni Battista Martini, francescano e tra i più celebri Maestri europei di contrappunto dell’epoca. Un incontro importante nel percorso musicale di Mozart, legato anche al celebre esame sostenuto dal giovanissimo compositore.

La seconda parte ha portato invece il pubblico nel pieno Ottocento con la Sonata per violino e pianoforte in La maggiore di César Franck, composta nel 1886. Una pagina nella quale il rapporto fra i due strumenti raggiunge una particolare intensità: non più un protagonista accompagnato dall’altro, ma un vero dialogo tra violino e pianoforte, sviluppato attraverso Allegretto ben moderato, Allegro, Recitativo-Fantasia e Allegretto poco mosso.

A chiudere il percorso musicale è tornato Mozart con la Sonata in Mi minore K 304, opera legata a un periodo doloroso della sua vita, segnato dalla morte della madre durante il soggiorno del compositore a Parigi. Un brano dal carattere più intimo e malinconico, che ha offerto un’ulteriore sfumatura alla serata.

Ardinghi e De Simone hanno così accompagnato il pubblico attraverso due epoche e due differenti modi di concepire il rapporto tra violino e pianoforte: dalla scrittura luminosa e giovanile di Mozart alla densità espressiva di Franck, in un concerto che ha trovato nella raccolta atmosfera della Chiesa di San Francesco una cornice particolarmente adatta.

Un altro tassello nel lungo percorso del “Serchio delle Muse”, che continua a portare la musica nei luoghi più significativi della Valle del Serchio mantenendo vivo lo spirito originario della rassegna.

Il festival è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partner e dalle Istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni del Frignano, il Comune di Pievepelago, il Comune di Glasgow, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca.

L’organizzazione della rassegna ci tiene, in particolar modo, a ringraziare tutti gli sponsor che sostengono il festival “Serchio delle Muse”: Il Ciocco, Fondazione Ricci, Impresa Costruzioni Spa Guidi Gino, Farmacie Mollica, La Bionda di Nonna May Ristorante Pizzeria, Panificio Bandini, Liquori Nardini, Attrezzature Alberghiere Pieruccini, MaraMeo, Famila Market A. Baiocchi, Pellegrineschi Gioielleria, Moriconi Italy, Idrotherm 2000, Centro Studi Enti Locali, Vando Battaglia Costruzioni S.R.L. e Fondazione di Modena.

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