Marco Andreotti (Potere al Popolo! Lucca): «Di nuovo sindaco e assessore Bartolomei rimandano la discussione sulle questioni sociali che abbiamo segnalato nel corso della legislatura, questa volta a dopo Santa Croce.»
Ieri, 2 settembre 2026, i militanti di Potere al Popolo! Lucca hanno contestato il sindaco Mario Pardini e Salvadore Bartolomei, assessore alle Politiche sociali, alle Politiche della casa, alla Sicurezza e al Volontariato, durante l’“Aperitivo col sindaco” presso la Pasticceria Regina, a San Vito. I temi sollevati da Marco Andreotti, a nome di Potere al Popolo! Lucca, riguardano le criticità che il movimento politico ha rilevato nei quartieri popolari della città.
«Ad aprile 2026 abbiamo protocollato una petizione, firmata da oltre 110 residenti di Pontetetto, con la quale chiediamo espressamente all’amministrazione di intervenire sulle numerose problematiche che interessano il quartiere: dalla mancanza di illuminazione pubblica all’assenza di interventi per garantire la sicurezza stradale, dalle case popolari che attendono da anni interventi di manutenzione fino agli spazi pubblici e aggregativi abbandonati, come il parco a fianco del Polo Salute che, dopo essere stato riqualificato con fondi PNRR, non è più stato adeguatamente curato».
Di fronte all’assenza di risposte da parte del sindaco e della giunta, i militanti di Potere al Popolo! hanno presenziato, lo scorso giugno, davanti al Consiglio comunale, ottenendo da Pardini la promessa di essere ricontattati per un confronto sulle criticità denunciate.
«Ad oggi – continua Andreotti – non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione. Siamo venuti a chiedere conto e Pardini ha rimandato di nuovo la discussione, dicendo che ci contatterà dopo Santa Croce. Non ne siamo stupiti: già lo scorso anno, il 1° settembre 2025, in seguito allo sgombero di 13 persone da via Matteo Trenta, a San Concordio, ci siamo presentati davanti al Consiglio comunale per chiedere quale fosse stato il loro destino. Anche in quell’occasione Pardini promise di ricontattarci, ma non accadde». «La destra al governo di questa città – prosegue Andreotti – insiste, come al solito, sul tema della sicurezza, perché elettoralmente funzionale, mentre nessuna delle forze politiche che hanno ricoperto ruoli di governo ha mai realmente inciso sui bisogni sociali attraverso interventi strutturali capaci di affrontare un’emergenza che, a Lucca, seppur nascosta dietro le vetrine, morde sempre di più».
«Questa destra – continua Andreotti – grida alla sicurezza di fronte agli episodi di criminalità e risponde con la repressione, che spesso si riduce a essere soltanto fumo negli occhi. Non può esserci sicurezza senza sicurezza sociale: occorre intervenire concretamente sul diritto alla casa, attraverso affitti calmierati e un limite ai posti letto destinati a uso turistico nel centro storico; occorre difendere i diritti di chi lavora, contrastando il lavoro grigio e nero; e, più in generale, occorre rafforzare i diritti sociali e costruire comunità, soprattutto nei quartieri in cui la marginalità colpisce maggiormente».
Potere al Popolo! Lucca costruisce la sua proposta politica a partire dalle condizioni dei quartieri popolari e le esigenze delle persone che li abitano, che richiedono risposte concrete e interventi strutturali. Perché la sicurezza di una città non si misura soltanto attraverso il controllo del territorio, ma anche dalla possibilità per tutte e tutti di avere una casa, un lavoro dignitoso, servizi, spazi pubblici curati e una comunità in cui vivere.
Potere al Popolo! Lucca 3 settembre 2026