Il
Serchio delle Muse a Borgo con il duo Ardinghi-De Simone: violino e
piano dialogano in San Francesco
Sabato
5 settembre, alle ore 21, il festival lirico torna nella Chiesa di
San Francesco a Borgo a Mozzano per un concerto di musica da camera
in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo Patrono d’Italia
ed i 270 anni dalla nascita di W.A. Mozart
3
settembre 2026
BORGO A MOZZANO – Due artisti, due strumenti
che dialogheranno tra loro eseguendo alcune delle pagine più
impegnative della letteratura per pianoforte e violino.
Sarà
la magnifica Chiesa di San Francesco, gentilmente messa a
disposizione dalla Misericordia di Borgo a Mozzano, a fare da
cornice questo sabato (5 settembre), alle ore 21,
al concerto di musica da camera del duo Paolo Ardinghi e
Sergio De Simone per il festival lirico “Serchio delle
Muse”.
Un interessante programma, quello proposto, che
si inserisce in un percorso musicale più ampio che il
violinista e il pianista hanno avviato all’interno della rassegna,
proponendo ogni volta capolavori assoluti in location
suggestive del territorio.
La scaletta prevede due
momenti: un primo, dedicato al genio di Wolfgang Amadeus Mozart,
in occasione dei 270 anni dalla nascita (1756-2026) del grande
compositore austriaco, con l’esecuzione di due brevi sonate
giovanili che risalgono al 1778, ovvero quando l’artista aveva 22
anni e fece un viaggio in Europa entrando a contatto con il
sinfonismo di Mannheim; e un secondo, incentrato sulla Sonata in
La minore di César Franck - compositore della seconda
metà dell’800 -, un autentico gioiello tardo-romantico, quasi
decadente, con temi pulsanti di passione e tensione che mettono a
dura prova i musicisti.
“Torniamo nel Comune di Borgo a
Mozzano – dichiara il Presidente dell’Associazione Musicale
“Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli – con un
concerto di altissimo livello proposto da due artisti di fama
internazionale, molto conosciuti dal pubblico del nostro festival.
Ringraziamo la Misericordia di Borgo a Mozzano per averci aperto
ancora le porte della splendida Chiesa di San Francesco in un anno
così particolare: quest’anno ricorrono, infatti, gli 800 anni
dalla morte del Santo Patrono d’Italia. Una collaborazione che va
avanti nel tempo e mi sento di fare un doveroso ringraziamento, in
particolare, al Governatore Gabriele Brunini che è stato un grande
amico del Maestro Luigi Roni e che ha continuato, nel corso del
tempo, ad ospitarci per concerti nel giardino del Convento e
all’interno della Chiesa. Grazie anche all’Amministrazione Comune
per averci di nuovo accolti sul proprio territorio”.
Il
“Serchio delle Muse”, sotto la guida del Presidente Bertoli e con
il contributo prezioso di tutto il suo staff, continua la sua
crescita portando avanti un’offerta artistica di
sempre più alto livello ed introducendo importanti novità
al programma nel segno di una rinnovata vitalità dopo
l’eredità raccolta dal Maestro Roni.
Il festival è
sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla
Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia
Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partner
e dalle Istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti,
l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei
Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni
del Frignano, il Comune di Pievepelago, il Comune di
Glasgow, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di
Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di Lucca.