Piazza
San Giovanni gremita per il “Serchio delle Muse”: Ermes Trio
trionfa a Gallicano
Una
serata di intense atmosfere e magiche suggestioni, per il festival
lirico, che ha saputo regalare al numeroso pubblico intervenuto
pagine memorabili da Puccini, Mascagni, Lehar e Paganini
27
agosto 2026
GALLICANO – Quando il talento è un fatto di
famiglia. Serena Farnocchia, soprano. Paolo Raffo,
pianista. Matilde Raffo, violinista. Madre, padre e figlia
accomunati da una vocazione particolare per la musica.
Ieri
sera (mercoledì 26 agosto) il palcoscenico del
festival lirico “Serchio delle Muse” è stato tutto per
loro. Per Ermes Trio, come si sono presentati in Piazza San
Giovanni, nel cuore del centro storico di Gallicano, per
l’occasione gremita di pubblico.
Un concerto magico che si
è aperto con i saluti dell’Avv. Michele Salotti,
dell’Assessore alla Cultura del Comune di Gallicano Silvia
Lucchesi e del Direttore Artistico della rassegna, il M° Massimo
Salotti, che ha illustrato il programma della serata. Sia Salotti
che Lucchesi hanno ribadito come la data di Gallicano sia un
appuntamento fisso – e irrinunciabile – della manifestazione che,
ogni anno, conferma l’elevato livello della proposta qualitativa ed
offre l’occasione di ascoltare straordinari interpreti e musicisti
di fama internazionale.
Ad assistere in prima fila il
Presidente dell’Associazione “Il Serchio delle Muse” Fosco
Bertoli, la Presidente della Fondazione Pascoli Maria Bruna
Caproni e i Consiglieri dei Comuni di Gallicano Paolo Marzi
e di Bagni di Lucca Silvano Salotti.
Nella “piazzetta”,
come viene abitualmente chiamata dai gallicanesi, illuminata e
addobbata con gigantografie suggestive del borgo, è andato in scena
un vero e proprio tripudio di note. Il primo brano eseguito è stato
“Morgen” di Richard Strauss (da non confondere con
Johann, quello del “Concerto di Capodanno”) che è un
augurio composto dall’artista bavarese per la moglie: significa
“Domani” – in tedesco - ed è, forse, la più bella dedica che
un musicista può fare alla sua amata.
Quindi un omaggio alla
luna. Da quella di Bellini, con “Casta Diva”,
magistralmente interpretata dalla soprano Farnocchia che ha voluto
dedicarla al Maestro Luigi Roni, basso di fama internazionale
e ideatore e fondatore del “Serchio delle Muse”, evocato proprio
davanti ai familiari seduti in platea. “Quando mi esibivo da
queste parti – ha ricordato la cantante – il M° Roni mi
pregava sempre di eseguirla”. Fino alla “Moon song”
di Antonin Dvorack per soli piano e voce.
Particolarmente
apprezzato il duetto strumentale – violino e pianoforte – che ha
riproposto alcune celebri arie da Frantisek Drdla. Mentre
l’”Aria della Vilija” ha rimandato la memoria indietro
al 2024 quando l'operetta "La vedova allegra" di
Franz Lehár venne rappresentata proprio in Piazzale
Caponnetto, a due passi dalla piazza principale. La spirituale ed
eterea “Ave Maria” da “Cavalleria Rusticana”
di Mascagni ha degnamente chiuso la prima parte del concerto
impegnando tutte e tre gli artisti sul palco.
La seconda parte
si è aperta con il famoso “Intermezzo” – solo piano -
da “Manon Lescaut” di Giacomo Puccini al quale –
pare – John Williams si sia ispirato per la colonna sonora di “Star
Wars” (“Guerre Stellari”). Tra gli apici del
concerto anche l’esibizione – violino e pianoforte – di un
brano di Niccolò Paganini, il violinista per eccellenza.
L’ultimo scorcio di scaletta ha visto il trio impegnato su melodie
più accessibili al grande pubblico: “Non ti scordar di me”,
“Musica Proibita” e “Il Bacio”. Qualcuno le ha
pure canticchiate in sala.
Gran finale, introdotto dalle
parole di Massimo Salotti, con un’aria (“In questa reggia”)
da “Turandot”, la celebre incompiuta del Maestro
Puccini, che quest’anno celebra il suo centenario. Gli
spettatori hanno richiesto a gran voce il bis, concesso
gentilmente dagli artisti con uno speciale – e, per certi versi,
inedito - medley tra Mascagni e “Somewhere over the
rainbow”. Alla fine, tra l’ovazione della sala, agli
artisti è stato consegnato un piccolo omaggio. Quindi la consueta
foto di rito.
“Piazza San Giovanni – ha affermato
il Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse”
Fosco Bertoli – si conferma una cornice con una buona
acustica e ideale per questo genere di concerti che si propongono di
portare la grande musica nelle piazze dei nostri splendidi borghi per
permettere a tutti di godere delle emozioni che solo i grandi artisti
sono in grado di trasmettere. Un ringraziamento sentito
all’Amministrazione Comunale di Gallicano per l’ospitalità
rinnovata”.
Il festival “Il Serchio delle Muse” è
sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla
Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Banca Versilia
Lunigiana e Garfagnana, dalle aziende e dai media partner
e dalle Istituzioni: i 14 Comuni della Valle coinvolti,
l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione dei
Comuni della Media Valle del Serchio, l’Unione dei Comuni
del Frignano, il Comune di Pievepelago, il Comune di
Glasgow, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di
Modena, e la Regione Toscana e la Provincia di
Lucca.
L’organizzazione della
rassegna ci tiene, in particolar modo, a ringraziare tutti
gli sponsor che sostengono il festival “Serchio delle
Muse”: Il Ciocco, Ciocco Bike Circle, Impresa
Costruzioni Spa Guidi Gino, Fondazione Ricci, Idrotherm
2000, IperSoap PiùMe, Profumerie Bacci, Attrezzature
Alberghiere Pieruccini, Farmacie Mollica, Centro Studi Enti
Locali, Chiggiato, Paoli Easy Log, Panificio
Bandini, MaraMeo, Vando Battaglia Costruzioni
S.R.L., Carrefour A. Baiocchi e Nardini.