Per una resistenza permanente.
La commemorazione della Strage di Sant’Anna, al pari delle molte altre stragi di cui è tristemente costellata la nostra storia, è un momento di grande significato e come tale deve essere onorato e rispettato. La partecipazione a questi eventi da parte delle istituzioni è certamente importante assumendo il valore di una condanna di quei fatti, richiamando la piena responsabilità del fascismo. Ma non è sufficiente. Il neofascismo con i suoi dis-valori è oggi quanto mai presente; mai come adesso occorre riconoscerlo, comprenderne la pericolosità, prenderne le distanze.
Fare i conti con il passato, in controtendenza con le politiche “culturali” del governo, è quindi un gesto significativo ma non basta per collocarsi dalla parte giusta della storia. La storia è fatta del presente che scorre ed è oggi che occorre prendere le distanze da chiunque non si dissoci apertamente dal fascismo, dalla sua ideologia e dai suoi crimini.
Occorre chiarezza di intenti e di comportamenti, sempre, dai gesti individuali alle scelte delle alleanze politiche. È inaccettabile l'ipocrisia di chi sfila per un giorno, a Sant’Anna o altrove, con la fascia istituzionale e durante gli altri giorni favorisce il clima e la cultura che continuano ad alimentare una deriva neo-fascista.
Occorre vigilare perché anche in politica non si attui una sorta di “greenwashing”.
Partito Comunista Italiano - Federazione di Lucca e Versilia