Carlo Del Prete, il trasvolatore lucchese che portò l’ala d’Italia oltre l’Atlantico.

Carlo Del Prete, il trasvolatore lucchese che portò l’ala d’Italia oltre l’Atlantico.

«Tre volte trasvolatore dell’Oceano Atlantico portava l’ala d’Italia a mete non ancora raggiunte.» Sono le parole che accompagnano la Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico conferita a Carlo Del Prete, il grande aviatore lucchese che, con le sue imprese, contribuì a scrivere una delle pagine più importanti della storia dell’aviazione italiana degli anni Venti. In vista del prossimo centenario l’Associazione Arma Aeronautica di Lucca ricorda il suo illustre cittadino e aviatore che ha raggiunto la fama mondiale dopo l'ultimo record raggiunto: il primo volo senza scalo Italia-Brasile, insieme ad Arturo Ferrarin. Già artefice di traversate atlantiche che lo portarono nelle Americhe, stabilendo diversi record di permanenza in volo e di distanza percorsa. Il trionfo brasiliano, però, si trasformò in tragedia. Dopo l'arrivo in Brasile, Del Prete e Ferrarin erano impegnati in una serie di iniziative e dimostrazioni. Durante le prove di un idrovolante Savoia-Marchetti S.62, sull'isola di Governador, si verificò un gravissimo incidente. Carlo Del Prete muori il 16 agosto a Rio De Janeiro per i postumi di un incidente per l’insorgere di un infezione a seguito dell’amputazione della gamba destra.

A quasi un secolo dalla sua morte, Lucca si prepara a ricordarlo. In vista del 2028, anno del centenario della grande impresa Roma-Brasile e della morte dell'aviatore, l'Associazione Arma Aeronautica di Lucca, insieme all'Amministrazione comunale, sta promuovendo un percorso di iniziative per restituire alla città e alle nuove generazioni la conoscenza di questo straordinario protagonista della storia aeronautica italiana.

Un Comitato Tecnico Scientifico, promosso dall'Associazione Arma Aeronautica lucchese, sta lavorando alla costruzione di un programma di iniziative culturali, storiche e divulgative dedicate al centenario.

L'obiettivo non è soltanto celebrare un'impresa sportiva o un record. È soprattutto riportare alla luce una storia fatta di studio, preparazione, coraggio, innovazione e sacrificio; una storia che lega Lucca alla grande stagione pionieristica dell'aviazione internazionale.

Del Prete, infatti, non fu soltanto un audace trasvolatore. Fu ufficiale di Marina, ingegnere, pilota e uomo di grande preparazione tecnica. La sua vicenda rappresenta anche il contributo della cultura scientifica e tecnologica italiana allo sviluppo dell'aviazione moderna.

Una memoria che non appartiene soltanto al passato, ma che può parlare ancora al presente e soprattutto alle giovani generazioni, mostrando come la conoscenza, la tecnica e il coraggio abbiano permesso a uomini come Carlo Del Prete di spingersi oltre i limiti conosciuti. Nel 2028 sarà Lucca a riportare alla luce la sua storia, perché quel viaggio, a distanza di cento anni, non venga dimenticato.

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