Gli astri del cinema indipendente sfilano sul RedCarpet del GIFF

Gli astri del cinema indipendente sfilano sul RedCarpet del GIFF: via al festival in alta GarfagnanaIeri pomeriggio, nella splendida cornice del Parco Graal in MonteArgegna, i protagonisti della prima edizione del GIFF Garfagnana IndieFilm Festival hanno sfilato sul Red Carpet in occasione della partecipatacerimonia inauguraleMINUCCIANO – Registi, attori, comici, critici, giornalisti, scrittori. Hanno sfilato tutti, ieripomeriggio (sabato 8 agosto), sul Red Carpet della prima edizione del GIFF Garfagnana IndieFilm Festival “Il Gergo Inquieto”, la rassegna di cinema indipendente in Alta Garfagnana cheandrà in scena, dall’8 al 13 agosto, nella splendida cornice naturale del Parco Graal in MonteArgegna.Una riuscita e partecipata cerimonia inaugurale che ha visto grandi nomi del piccolo e grandeschermo e del teatro alternarsi a giovani emergenti in un mix di entusiasmo ed esperienza che hareso l’aria, già di per sé fresca e piacevole a queste latitudini, particolarmente intensa edelettrizzante.In apertura i saluti della direttrice artistica del “Graal Cult Fest” (all’interno del quale il GIFF èinserito) Consuelo Barilari che ha introdotto l’iniziativa illustrandone la genesi: “Mancava unfestival del cinema in alta Garfagnana – ha esordito la regista – che valorizzasse i talenti delterritorio e promuovesse le eccellenze locali. Questa è una terra vera, autentica, che ha un’identitàforte, una storia e una particolarità naturalistica e paesaggistica ben riconoscibile. Ciò la rende ununicum in Toscana. Volevamo, quindi, dare un palcoscenico ai giovani e far scoprire a tutti ilpotenziale di questo luogo magico”.Perché “Il Gergo Inquieto”? “Perché il linguaggio dei giovani è inquieto per definizione – haspiegato Barilari -. E poi è un sentito tributo alla grande studiosa e critica cinematografica EsterCarla De Miro, che ancora oggi ringraziamo per aver portato nella nostra cultura cinematografical’attenzione e la fascinazione per il cinema indipendente e sperimentale. Così, infatti, si chiamavafestival internazionale di cinema “indie” da lei curato”.Si sono, quindi, succeduti sul “tappeto rosso” nel bosco dei Carpinelli artisti di spessore comePaola Settimini, consulente artistica del GIFF, e Fabrizio Lopresti, attore e regista di Mediaset,che hanno intrattenuto il pubblico durante il primo talk sul Cine Turismo evidenziando come lasettima arte possa rappresentare anche un veicolo di promozione turistica importante capace digenerare un indotto sul territorio.Riflettori puntati, poi, sul giornalista e critico Paolo Fizzarotti, redattore di Teatro.it, la principaletestata teatrale in Italia, e direttore artistico di “Santa in Giallo”, il festival di giallo pop che, per unasettimana, coinvolge l’intera città di Santa Margherita Ligure. E ancora su Alfio MaurizioRicevuto, rinomato attore di teatro e di cinema, originario di Albiano Magra, che ha collaborato conil promettente regista spezzino Francesco Tassara in due lungometraggi incentri sul mistero: “Cose

nere” e “0187 Ufo”, entrambi presentati nel contesto del GIFF Festival.Spazio, inoltre, per l’attore Roberto Bocchi, anch’egli di La Spezia, dalla lunga e fortunata carriera,e per il bravissimo comico Fulvio Fuina, formidabile nei suoi sketch. Hanno chiuso il Red Carpetl’editore e direttore responsabile de La Gazzetta del Serchio Andrea Cosimini, giornalista e autoredel libro “Paolo Conte e Woody Allen. Solo per una sera – Un duetto inedito sul palcoscenico delNovecento” (2023, Edizioni Melagrana), il giovane attore Francesco Testi, il titolare del Castellodella Verrucola a Fivizzano Pietro Cascella e la narratrice e lettrice Manola Bartolomei delMuseo Italiano dell’Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio.La serata è stata moderata da Pietro Balestri e Francesco Millepiedi di Eventi Salute Società eSpettacolo. Un gustoso buffet a base di prodotti rigorosamente garfagnini ha fatto infine da preludioalla serata che si è conclusa con la proiezione del docufilm “Per Horror Intendo…” diretto daPaola Settimini con Pupi Avati, Dario Argento e Lamberto Bava: un’interessante documentario checompie un viaggio nella memoria dell'horror italiano.Si ricorda che tutti gli eventi della rassegna cinematografica sono gratuiti con la tessera del festivala 5 euro che dà diritto anche alla scelta di un gagdet del GIFF (maglietta o borsa e collarino).Qui il programma completo del GIFF Festival: www.graalcultfest.it

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