Sinistra Italiana - Circolo di Lucca e Piana
il sindaco si dichiara antifascista. Ma quanto è credibile se in Giunta tiene
chi si dichiara “fascista del terzo millennio” ?
Bene ha fatto il sindaco Pardini a condannare lo striscione che inneggiava a Mussolini. Era il minimo,
ed è arrivato tardi. Il sindaco dice di non accettare “lezioni” sulla difesa della Costituzione. Nessuno
gliene impartisce. Ma una condanna non è una linea politica, e un comunicato non cancella tre anni di
scelte politiche e amministrative precise.
L’ antifascismo non è una lezione di parte, né uno strumento di propaganda. È il fondamento della
Repubblica e della nostra Carta, e su questo la Costituzione non è neutrale.
Eppure, c’ è un elefante nella stanza. Tutte queste dichiarazioni -comprese le parole spese in
memoria di Don Aldo Mei- non suonano come vuota retorica nel momento in cui tiene in Giunta come
vicesindaco Fabio Barsanti — leader di “Difendere Lucca” , proveniente da CasaPound e
dichiaratosi più volte pubblicamente come “fascista del terzo millennio” ? La coerenza si misura
sugli atti, non sui proclami, sulle invettive e sui comunicati di rito, strumentali e vuoti.
Con questa amministrazione, la difesa della Costituzione resta un discorso da ricorrenza. La memoria
di Don Aldo Mei, fucilato ottantadue anni fa, chiede altro: chiede coerenza ogni giorno; chiede di
custodire una testimonianza di fede (se si crede) e umanità, esortando a vivere la responsabilità del
presente attraverso il rifiuto dell'odio, chiede vigilanza attiva contro ogni forma di intolleranza, violenza
e sopraffazione; chiede non dare la pace per scontata, ma di nutrirla e difenderla quotidianamente
come un bene prezioso e fragile; chiede di ricordare il suo testamento spirituale riassunto nelle sue
ultime parole scritte nel breviario: , contrapponendosi a ogni logica di rancore e
divisione
Lucca è antifascista. E lo è tutti i giorni, non solo negli anniversari.
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