ZONA 30 KM/H, CARUSO (NOI MODERATI): MISURA IDEOLOGICA E ILLEGITTIMA CHE PARALIZZA LA MOBILITA’

ZONA 30 KM/H, CARUSO (NOI MODERATI): MISURA IDEOLOGICA E ILLEGITTIMA CHE PARALIZZA LA MOBILITA’


Non riesco a capire l’esultanza di alcuni consiglieri comunale di maggioranza per l’istituzione della zona a 30 Km/h a Pieve San Paolo dal momento che si tratta di una misura ideologica capace di paralizzare la mobilità, del tutto ininfluente ai fini della sicurezza della circolazione stradale e, soprattutto, illegittima così come dimostrato dall’esperienza di Bologna laddove le ordinanze per la riduzione del limite di velocità a 30 Km/h sono state annullate dal TAR Emilia Romagna.

E’ quanto afferma il consigliere comunale Domenico Caruso per il quale è davvero inspiegabile che l’amministrazione comunale di Capannori abbia imposto la riduzione del limite di velocità a 30 Km/h che dall’esperienza pratica di altre città si è rivelata essere una misura inefficace e paralizzante oltre che giuridicamente illegittima per cui è doveroso esprimere la più ferma opposizione a un provvedimento che, dietro il paravento della sicurezza stradale e dell'ecologia, nasconde un approccio puramente ideologico e penalizzante per i cittadini.

E’ emblematico, prosegue il Capogruppo di Noi Moderati, il caso Bologna città nella quale il TAR ha considerato illegittime le zone a 30 km/h applicate in modo indiscriminato senza il supporto di dati tecnici e di reali esigenze di sicurezza quali i dati relativi al tasso di incidenti, un dato, questo che manca nella zona di Pieve San Paolo e che rileva ai fini della inutilità del provvedimento adottato per quella frazione.

Per Domenico Caruso le zone a 30 Km/h sono frutto della pura e semplice ideologia pseudoambientalista che esse comportano la paralisi del traffico a causa della dilatazione dei tempi di percorrenza, penalizzano chi usa i mezzi per lavoro (pensiamo ai corrieri) e in definitiva danneggiano l’ambiente poiché i veicoli che marciano a bassa velocità con frenate continue consumano più carburante ed emettono più Co2 e particolato dei freni.

La sicurezza stradale, conclude Caruso, è una priorità assoluta ma sono convinto che il limite di 30 km/h debba essere applicato esclusivamente nelle aree sensibili in cui è realmente giustificato ovvero in prossimità di scuole, ospedali, parchi pubblici e nelle zone ad alta densità pedonale.



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