Fantozzi (FDI) “ Solo 4 lucchesi su 380mila persone hanno ricevuto il reddito di cittadinanza della Regione Toscana. Un fallimento totale che ha congelato 23 milioni di euro per erogarne solo 93mila . Una illusione elettorale e una cambiale per i 5 Stelle”
Firenze, 25 giugno 2026 . “Insieme all’aumento del costo del bus in Toscana, l’ultimo consiglio regionale ci ha permesso di fare il punto della situazione su un’altra bruttissima notizia per i cittadini della nostra regione : il flop del reddito di cittadinanza in salsa toscana, con solamente 93mila euro erogati a chi ha fatto la domanda e rientrava nei requisiti, ma i soldi impegnati, per fare contenti i 5 Stelle, sono stati ben 23 milioni di euro.
Tenere fermi 23 milioni di euro mentre si aumentano le tariffe dei biglietti dei bus e in prospettiva si aumenteranno anche quelli dei treni, è un insulto al buonsenso e si tratta di una delle tante cambiali elettorali che Giani sta pagando sulla pelle dei toscani.
In questo contesto Lucca non rappresenta un’eccezione, visto che le domande accolte sono state appena 4 per un totale di 6000 euro di sussidi. Cifre irrisorie che testimoniano di uno dei più grandi fallimenti che si conoscano , tutto naturalmente conseguenza dell’innaturale matrimonio fra Pd e 5 Stelle che si candida a governare la nazione e che, nella malauguratissima ipotesi che possa conquistare la vittoria, farebbe danni a non finire che si aggiungono a quelli già fatti negli anni scorsi.
Lucca dimostra che solo il centrodestra può governare con pragmatismo e con volontà di sviluppare il territorio, perché non ha paura di vedere aumentare volumi e affari, ovviamente sempre e soltanto nel solco della legalità.
A sinistra, in Toscana, a Lucca, in ogni comune della nostra provincia, non accade niente di tutto questo e si continua a amministrare la cosa pubblica come se fosse una proprietà privata e si prendono decisioni che cozzano contro il buonsenso e la logica, ricorrendo all’assistenzialismo più retrogrado. Il reddito di cittadinanza toscano, oltre a ingessare il bilancio regionale inutilmente, non serve a nulla, se non appunto a illudere qualche grillino che vuole essere assistito.
In queste ore il Senato ha approvato in via definitiva il decreto Lavoro, varato dal governo il 1° maggio. «Manteniamo gli impegni presi con gli italiani: difendere chi lavora, favorire nuove occupazioni, premiare le imprese che investono sul lavoro di qualità» ha scritto sui social Giorgia Meloni. La differenza con l’ideologia del campo largo è tutta qui” dice Vittorio Fantozzi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia.