Il Gruppo Salviamo La Nostra Acqua replica alla Lega su GEAL

Il Gruppo Salviamo La Nostra Acqua replica alla Lega su GEAL: “Abbiate la decenza di non prendere in giro i Lucchesi”.


“La maggioranza di centrodestra a guida del Comune di Lucca sta procurando un danno epocale alla Città, i cui effetti ricadranno direttamente, in termini di tariffe maggiorate, sui lucchesi e sui loro discendenti. Rinunciando ad appellare la sentenza del TAR Toscana che, con argomentazioni oltremodo discutibili e censurabili, ha negato a Lucca il diritto di continuare a gestire in autonomia la propria acqua, l’Amministrazione Pardini ci sta difatti consegnando a GAIA spa, gestore con macro-indicatori di servizio peggiori di GEAL e con tariffe massicciamente più alte.

Non paghi di questo disastro, dobbiamo anche sorbirci comunicati fuorvianti quali quello della Lega dello scorso 18 giugno, in cui si addebita la scelta del Comune di non ricorrere al Consiglio di Stato al fatto che l’Assemblea dell’Autorità idrica toscana (AIT) avrebbe deliberato all’unanimità il diniego alla salvaguardia del servizio idrico lucchese: in questo contesto, “insistere nei ricorsi legali”, si legge nella nota del Carroccio, “sarebbe controproducente”.

Ebbene: abbiate almeno la decenza di non prendere in giro i cittadini lucchesi.

La delibera dell’Assemblea di AIT non ha fatto altro che ratificare il diniego alla salvaguardia a firma del Direttore generale della medesima Autorità emesso lo scorso anno: quello stesso diniego che, secondo la perizia dello Studio Geologico Caniparoli, è completamente infondato, visto che Lucca avrebbe in realtà diritto di accedere alla salvaguardia della propria acqua (mantenendo servizi di eccellenza alle tariffe più basse della Toscana).

E tale ratifica si è resa necessaria semplicemente perché il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 3300 dello scorso aprile, ha chiarito che i provvedimenti sulle salvaguardie comunali non possono essere emessi dal Direttore di AIT ma devono passare in assemblea.

AIT ha quindi voluto sanare un semplice errore formale del provvedimento: ma ciò non avrebbe precluso in alcun modo la presentazione di un appello al Consiglio di Stato e, considerando che persino gestioni comunali meno efficienti di quella Lucchese hanno potuto accedere alla salvaguardia, Lucca avrebbe avuto ancora buone possibilità di vedersi riconosciuta dal Giudice amministrativo la possibilità di continuare a gestire in autonomia la propria acqua.

Ciò non accadrà per una precisa scelta dell’Amministrazione Pardini: ed è questa, e solo questa, che dovrà assumersi di fronte agli elettori la responsabilità di questa storica occasione persa.

Gruppo Salviamo La Nostra Acqua

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