Continua il percorso "Cambiamo Lucca, cambiamo tutto!" per un campo politico e sociale indipendente
Gini (Potere al Popolo): "A Lucca, come nel Paese, abbiamo bisogno di un'alternativa reale".
Domenica 14 giugno si è tenuta a Lucca la seconda assemblea pubblica del percorso "Cambiamo Lucca, cambiamo tutto!", che punta a organizzare un'opposizione sociale e politica all'amministrazione di destra senza cedere alle sirene illusorie del cosiddetto "campo largo" che, ormai, sembra volersi estendere proprio a tutti, Azione compresa.
"Il nostro punto di partenza è la memoria di dieci anni di amministrazione di centrosinistra e di questi cinque anni di governo della destra", dichiara Nicoletta Gini del coordinamento nazionale di Potere al Popolo. "Al di là delle contrapposizioni di immagine e dei simboli, l'amministrazione di destra si è posta in sostanziale continuità con processi già avviati dai precedenti governi di centrosinistra."
L'elenco degli esempi è lungo: dallo stop alle assunzioni a tempo indeterminato al Teatro del Giglio, deciso nel 2018 e confermato nel 2025, alle condizioni riservate ai lavoratori e alle lavoratrici dei grandi eventi cittadini, come Lucca Comics (3,40 euro lordi l'ora nel 2019) e Summer Festival; dalla sostanziale assenza di volontà politica nel contrastare lo sfruttamento del lavoro al progressivo abbandono dei quartieri periferici; dal consenso trasversale alla realizzazione degli Assi Viari fino al crescente ricorso al privato sociale, rivelatosi sistematicamente incapace di rispondere all'emergenza abitativa e sociale del territorio.
"Non si tratta di semplici 'errori del passato', come oggi sostiene una parte dell'opposizione nel tentativo di costruire un'immagine di discontinuità che non trova riscontro nella realtà dei fatti", prosegue Gini. "Si tratta di un sistema di interessi rispetto al quale la politica del partito unico degli affari e del cemento non può realmente contrapporsi senza mettere in discussione la propria stessa collocazione istituzionale."
Potere al Popolo ribadisce di non voler scegliere il male minore, né a Lucca né nel Paese. "Per questo", conclude Gini, "siamo impegnati, a ogni livello, nella costruzione di un blocco sociale e politico che raccolga le esperienze di opposizione sindacale, sociale e politica presenti nei territori, per costruire una vera alternativa a una classe politica che si è ormai screditata da sola."
In contemporanea con l'assemblea lucchese si è svolta anche l'assemblea nazionale a Roma, che ha riunito numerose vertenze provenienti da tutta Italia. All'iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti dei movimenti palestinesi, l'ambasciatore di Cuba in Italia, il Movimento Migranti e Rifugiati, esponenti di Ultima Generazione e GKN e dei movimenti studenteschi. L’assemblea ha infine rilanciato per una grande manifestazione nazionale a Roma nel prossimo autunno che una volta e sempre di più dovrà affermare: “Giù le armi, su i salari”.
È il momento di organizzare l'opposizione sociale e politica che già attraversa territori e città, per costruire un'alternativa autentica al falso bipolarismo.
Potere al Popolo Lucca
Lucca, 16 giugno 2026